Paziente ricoperta di formiche: sospesi Medici e Infermieri. E la Direzione?

Paziente ricoperta di formiche: sospesi Medici e Infermieri. E la Direzione?
Paziente ricoperta di formiche: sospesi Medici e Infermieri. E la Direzione?

Lo scandalo

Scandalo a Napoli. Paziente dello Sri Lanka infestata in ospedale dalle formiche. E’ accaduto al San Giovanni Bosco tra il 9 e il 10 novembre 2018. Per l’accadimento, dopo la denuncia del consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e la pubblicazione sui social di un video incriminatori, sono stati sospesi dal lavoro un Medico e tre Infermieri. Tutto ciò mentre nessun provvedimento è stato preso nei confronti della direzione sanitaria e manageriale della struttura nosocomiale.

Sospesi a partire da ieri medico e infermieri in servizio tra il 9 e il 10 novembre perché si può ritenere “legittimo il sospetto che tutto il personale di turno sia venuto meno alle proprie funzioni di controllo e vigilanza della paziente per un lungo lasso di tempo abbandonandola di fatto a se stessa e, soprattutto, tra le formiche”.

Così uno dei passaggi del provvedimento di sospensione dal servizio, notificato anche ai vertici del nosocomio e annunciato ieri sera dalla Regione, per il sanitario e per i tre infermieri di turno quando è stato girato il video, divenuto subito virale, di una donna extracomunitaria di 71 anni ricoverata e intubata nell’ospedale, sommersa di formiche.

E’ quanto fa sapere Mario Forlenza, direttore generale della Asl Napoli 1: “non ci è sfuggita la particolare attenzione anche sotto il profilo mediatico per la sospetta totale omissione o comunque superficialità nella vigilanza delle condizioni minime igieniche sanitarie in cui i ricoveri devono essere garantiti”.

E chi sospenderà Forlenza? Si spera in una dura presa di posizione a tal proposito da parte dell’Ordine degli Infermieri e di quello dei Medici di Napoli, come pure delle organizzazioni ordinistiche competenti a livello regionale e nazionale. Non si può continuare a punire solo la base, si deve iniziare ad alzare la voce anche nei confronti di chi ha responsabilità oggettive e non poteva non sapere.

La paziente infestata dalle formiche era munita di tracheostomia e non poteva difendersi né lanciare l’allarme. In tanti l’hanno vista e nessuno è intervenuto.

“Bene ha fatto il direttore generale dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza, a intervenire tempestivamente per fare luce su quanto accaduto al San Giovanni Bosco e a sospendere, nelle more, il medico e i tre operatori sanitari che erano di turno i quali, evidentemente, sarebbero venuti meno alle loro funzioni di controllo e vigilanza della paziente. Stiamo organizzando una raccolta fondi per raccogliere circa 16mila euro, per il rimpatrio di questa donna così sfortunata – ha ricordato sul proprio profilo Facebook il consigliere regionale Borrelli – questi soldi servono a coprire i costi del volo in barella attrezzata e del viaggio per il medico accompagnatore. A tutte le organizzazioni sanitarie, le associazioni di volontariato e a tutti i medici chiediamo invece di attivarsi affinchè almeno uno di loro dia la disponibilità ad accompagnarla insieme alla famiglia nel suo Paese di origine, lo Sri LanKa, esaudendo così il suo ultimo desiderio”.

“Questa vicenda – concede Borrelli – accende nuovamente i riflettori sulle gare d’appalto per la pulizia degli ospedali che in diversi casi è assolutamente carente ed è oggetto di attenzione dei clan camorristici. Chiedo all’Asl Napoli 1 di rivedere tutte le gare d’appalto bandite e da bandire sospendendo gli esiti delle stesse e pretendo che gli standard qualitativi siano migliorati e monitorati con puntualità. Invierò, infine, una nota al consolata e all’ambasciata dello Sri lanka per chiedere chiarimenti su che cosa abbiano fatto per aiutare i loro connazionali visto che, a quanto risulta, nei confronti di questa vicenda non risulta essersi attivato come avrebbe dovuto”.

 

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