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Varicocele: cause, sintomi, complicanze e trattamento

Varicocele: cause, sintomi, complicanze e trattamento
Varicocele: una malattia vascolare

Varicocele: conoscerlo e trattarlo

Il varicocele è una patologia varicosa che interessa il sistema vascolare del testicolo, caratterizzata da dilatazione ed incontinenza delle vene testicolari (o spermatiche, più precisamente del plesso pampiniforme) che hanno il compito di drenare il sangue dal testicolo.

Nei testicoli la stasi sanguigna può condurre ad alterazioni strutturali e metaboliche con conseguenti anomalie circa la crescita degli spermatozoi.

Al microscopio è possibile verificare una loro alterazione dal punto di vista morfologico che ne condiziona la motilità ed in particolare la fertilità del paziente.

Il ristagno di sangue in sede scrotale produce un sensibile innalzamento della temperatura media che può essere causa di modificazioni negative per la spermatogenesi.

Il varicocele può riguardare entrambi i testicoli ma, per ragioni legati all’anatomia dell’apparato riproduttivo, nel 95 % dei casi è il testicolo sinistro il principale indiziato.

Lo sviluppo a destra o bilaterale è piuttosto raro.

La patogenesi è tutt’oggi al vaglio della comunità scientifica internazionale che promuove due principali tesi in merito alle cause che porterebbero allo sviluppo del varicocele.

Non vi sono (purtroppo) degli studi indiscutibili sui fattori di rischio della patologia ma sembrerebbe, che l’elevata statura ed il sovrappeso siano degli elementi in grado di aumentare il rischio di manifestazione.

Gli individui interessati possono presentare valori di testosterone ed LH ridotti (rispetto a quelli standard) e livelli, invece, alterati di progesterone e follitropina.

La diagnosi precoce è di primaria importanza anche se, la cura definitiva avviene solo attraverso il trattamento chirurgico o la scleroembolizzazione percutanea.

Come già accennato, le cause che portano allo sviluppo del varicocele sono oggetto di dibattito.

Il pensiero medico, tuttavia, si concentra principalmente su due teorie cardine:

  • Varicocele idiopatico: si manifesta senza cause apparenti. E’comune nei giovani adulti e negli adolescenti.
  • Varicocele secondario: è una condizione che raramente colpisce gli individui con età inferiore ai 40 anni.

Il varicocele è (tuttavia)  una patologia prevalentemente asintomatica che può talvolta manifestarsi con una serie di disturbi quali dolore e gonfiore testicolare (il testicolo colpito ha normalmente dimensioni superiori all’altro) e necessita di un controllo urologico/andrologico.

A seguito di una attenta valutazione clinica (esame obiettivo o ecografia scrotale) è possibile classificare il varicocele in:

  • Varicocele subclinico: riconoscibile con esami diagnostici strumentali.
  • Varicocele di primo grado: valutabile dopo un aumento della pressione addominale ottenuta con la manovra di Valsalva. Il paziente (durante tale procedura) è invitato a trattenere il respiro ed a spingere come se dovesse defecare.
  • Varicocele di secondo grado: individuazione della dilatazione dei vasi testicolari attraverso la palpazione senza la manovra.   
  • Varicocele di terzo grado: dilatazione importante dei vasi testicolari visibile ad occhio nudo. Possibile tumefazione associata.  

Nonostante ciò, solo una piccola percentuale di pazienti con varicocele necessita di trattamenti specifici e presenta peggioramenti clinici tali dal rendere questa condizione invalidante.

Tra le complicanze da varicocele ricordiamo:

  • Atrofia testicolare: la riduzione del volume del testicolo (interessato) è dovuta al ristagno di sangue e ad una non corretta circolazione (sanguigna) tale da sostenere la vita.
  • Infertilità: dovuta alla prolungata stasi sanguigna nelle vene spermatiche che determinerebbe un aumento di temperatura letale per la produzione di spermatozoi efficienti.

L’indicazione al trattamento chirurgico sussiste quando il varicocele è associato ad alterazione dello spermiogramma o a dolore testicolare.

Il trattamento del varicocele può avvenire anche nelle seguenti situazioni:

  • Adulti ed adolescenti con varicocele sintomatico.
  • Adolescenti con riduzione del volume testicolare sinistro > 2-3 ml rispetto al contro laterale (scopo preventivo).
  • Adolescenti avanzati con varicocele di terzo gradoe progressivo deterioramento dei parametri seminali in follow-up di 1-2 anni.
  • Maschi partners di coppia infertile da meno di 3 anni, con anomalia della quantità seminale inspiegata.  

Dott. Giovanni Maria Scupola

Nato a Lecce. Blogger, web-writer, nurse-reporter. Laurea in Infermieristica (Bari, 2004), Laurea Specialistica (Parma, 2008), Master in Management e Coordinamento (Roma, 2011).

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