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Varicella: sintomi, diagnosi, complicanze e vaccini!

Varicella: sintomi, diagnosi, complicanze e vaccini!
Varicella: come riconoscerla?

Varicella: sintomi, diagnosi e complicanze

La varicella è una malattia esantematica altamente contagiosa ed epidemica causata da un’infezione primaria con il Virus varicella-zoster (VZV o Herpesvirus umano 3), un virus a DNA appartenente alla famiglia Herpesviridae.

La condizione inizia solitamente con rash cutaneo vescicolare, principalmente esteso al corpo ed alla testa o anche alle estremità. Le vescicole guariscono poi senza lasciare cicatrici. All’esame, l’osservatore trova in genere lesioni in vari stadi di guarigione.

La varicella è una malattia che si diffonde facilmente per via aerea attraverso colpi di tosse o starnuti di individui malati o attraverso il contatto diretto con le secrezioni del rash.

Una persona con la varicella è infettiva uno o due giorni prima che appaia l’eruzione di vesciche secche senza acqua o altri liquidi al loro interno. Essa rimane contagiosa fino a quando tutte le lesioni vengono ricoperte da una crosta (circa sei giorni). Le lesioni crostose non sono contagiose.

L’esantema compare prima sul cuoio capelluto, sul viso e sul torace e poi si estende al ventre, ai genitali, alle braccia e gambe.

Lesioni ulcerate possono svilupparsi a livello delle mucose, compresi l’orofaringe e le alte vie aeree, le congiuntive palpebrali e le mucose rettali e vaginali.

Caratteristica è la coesistenza delle lesioni in diverso stadio evolutivo. Nella fase delle vescicole, un prurito intenso è di solito presente.

L’eritema è in genere accompagnato da sintomi quali: febbre non elevata, artromialgie, cefalea e nausea con inappetenza.

La diagnosi è solitamente clinica e, la conferma, si può avere ricercando la presenza di anticorpi del virus (Vzv) in un campione di sangue.

La terapia mira, solitamente, ad alleviare i sintomi. Antipiretici, analgesici, antistaminici (per mitigare il prurito) oltre ad un’adeguata idratazione sarebbero l’ideale.

Il trattamento con antivirali come: valaciclovir, famciclovir o aciclovir, deve essere prescritto ai soggetti sani ma a rischio di malattia moderata o grave.

I pazienti (invece) immunocompromessi o a rischio di malattia grave devono, a loro volta, ricorrere all’utilizzo di aciclovir endovena.

Le complicanze sono assai rare nei bambini sani e si verificano per lo più nei neonati, adolescenti o adulti.

Le più frequenti sono: la polmonite, le infezioni batteriche delle lesioni cutanee, la trombocitopenia, l’encefalite e la glomerulonefrite.

Nelle donne in gravidanza, gli anticorpi prodotti in seguito a vaccinazioni o per un’infezione precedente, vengono trasferiti attraverso la placenta al feto.

L’infezione contratta dai cinque giorni precedenti alla nascita ai due giorni successivi viene indicata come varicella neonatale e, la manifestazione clinica è quella tipica della varicella.

Ma vi è un vaccino adeguato?

Il vaccino contro la varicella è stato sviluppato nel 1974 e reso disponibile negli USA nel 1995.

In Italia è obbligatorio dal 2017 con il decreto legge in materia di prevenzione vaccinale.

E’ tuttavia raccomandato ma non obbligatorio, per tutti quelli individui che non hanno ancora contratto la malattia ma ad elevato rischio: personale sanitario, maestri, educatori, donne in età fertile e familiari di persone suscettibili e con difese immunitarie risicate.

La vaccinazione consiste nella somministrazione di due dosi sottocute: la prima viene somministrata tra i 12 e i 15 mesi mentre la seconda è raccomandata in bambini tra 4 e 6 anni.

Questa vaccinazione può anche essere effettuata in un’unica soluzione insieme ad altri tre ceppi virali (la citata vaccinazione quadrivalente Mprv: anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite ed anti-varicella).

L’unica prevenzione disponibile contro l’Herpes zoster e la sua più frequente complicanza: la nevralgia posterpetica (Phn), è il vaccino anti Herpes zoster indicato per i soggetti di età pari o superiore a 50 anni.

Il vaccino viene somministrato per via sottocutanea in una singola dose e preferibilmente nella regione deltoidea.

Contiene una forma attenuata del virus della varicella-zoster che stimola il sistema immunitario ad agire specificamente contro il virus citato.

La vaccinazione anti Herpes zoster in Italia è prevista in forma gratuita dal nuovo piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019.

 

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Dott. Giovanni Maria Scupola

Nato a Lecce. Blogger, web-writer, nurse-reporter. Laurea in Infermieristica (Bari, 2004), Laurea Specialistica (Parma, 2008), Master in Management e Coordinamento (Roma, 2011).

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