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Paralisi di Bell. Colpisce improvvisamente il nervo facciale, bloccando l’emiviso. Raro evento avverso al vaccino anti-Covid.

Cos’è la Paralisi di Bell? Essa colpisce in forma acuta il nervo facciale, bloccando l’emiviso. Può avere varie forme eziologiche, tra cui una rara reazione avversa al vaccino anti-Covid.

La Paralisi di Bell colpisce il nervo facciale. Gli esperti parlano di una perdita del tono muscolare o una paralisi improvvisa dei muscoli di un lato del viso (emiviso) dovuta a un malfunzionamento del 7° nervo cranico (nervo facciale).

Tale nervo è deputato a:

  • muovere i muscoli della faccia;
  • stimolare le ghiandole salivari e lacrimali;
  • consentire ai due terzi anteriori della lingua di rilevare i sapori e controlla un muscolo implicato nell’udito.

Le cause possono essere variegate:

  • origini virali;
  • disturbi ummunitati;
  • reazione avversa al vaccino anti-Covid della Pfizer-Biontech.

In tutti i casi si verificano:

  • edema del nervo facciale (sempre);
  • dolore all’orecchio (non sempre);
  • indebolimento dell’emiviso (spesso);
  • paralisi dell’emiviso (spesso);
  • perdita del gusto (perdita sensibilità lingua anteriore, non sempre).

Per a diagnosi i Medici si basano proprio su questi sintomi.

Vediamo come presenta la patologia il Manuale 2021 Merck Sharp & Dohme Corporation.

I corticosteroidi, utilizzati per ridurre il gonfiore del nervo, aiutano i soggetti a recuperare e riacquistare movimento facciale in tempi leggermente più rapidi.

Con o senza trattamento, la maggior parte delle persone guarisce completamente entro alcuni mesi.

I medici un tempo ritenevano che la causa della paralisi di Bell fosse ignota (idiopatica). Tuttavia, evidenze recenti suggeriscono che in alcuni casi può essere identificata una causa (come un’infezione virale o una malattia immune che fa gonfiare il nervo facciale).

Le cause comuni della paralisi di Bell comprendono:

  • una infezione da virus dell’herpes simplex di tipo 1 (che causa infezioni alla bocca, come l’herpes labiale);
  • Fuoco di Sant’Antonio;
  • anche altri virus, come il coxsackievirus, il citomegalovirus e i virus che causano la parotite, la rosolia, la mononucleosi o l’influenza, possono causare la paralisi di Bell.

L’infezione causa il gonfiore del nervo. Quando il nervo è gonfio, è premuto (compresso) dagli stretti passaggi nel cranio che percorre.

Altri disturbi possono causare una paralisi del nervo facciale. La malattia di Lyme può causare una paralisi del nervo facciale che, a differenza della paralisi di Bell, può colpire entrambi i lati del viso. Nei soggetti afro-americani, la sarcoidosi è una causa comune di paralisi del nervo facciale. A volte i tumori e le fratture del cranio causano paralisi facciale.

Quali sono i sintomi della Paralisi di Bell?

Nella paralisi di Bell, il dolore dietro all’orecchio può essere il primo sintomo. I muscoli facciali si indeboliscono improvvisamente, solitamente entro alcune ore. L’effetto varia da lieve debolezza a completa paralisi. Entro 48-72 ore, la debolezza raggiunge il livello massimo di gravità. È colpito un solo lato del viso.

Nelle paralisi dei nervi facciali, il viso diventa piatto e inespressivo. Tuttavia, quando è colpito un solo lato, le persone spesso si sentono come se il viso fosse ruotato, perché i muscoli del lato non colpito tendono a tirare il viso da quella parte ogni volta che fanno un’espressione facciale. Corrugare la fronte, ammiccare e fare smorfie sono tutti gesti difficili o impossibili nella zona colpita. Per la maggior parte delle persone, il viso è intorpidito o pesante, anche se la sensibilità rimane normale.

Può essere difficile chiudere gli occhi dal lato colpito. Le persone possono non essere in grado di chiudere completamente gli occhi e ammiccano con minor frequenza. Inoltre gli occhi tendono a ruotare verso l’alto quando sono chiusi.

La produzione di saliva e di lacrime può essere compromessa. Le persone possono avere occhi e bocca secchi, oppure possono sbavare. Dal momento che vengono prodotte meno lacrime e che gli occhi ammiccano con minor frequenza (l’ammiccamento aiuta a mantenere umida la superficie dell’occhio), gli occhi si seccano, provocando dolore e rischio di lesioni. Il danno oculare è solitamente minore, ma può essere grave se l’occhio non viene inumidito e protetto in altro modo.

Le persone possono non essere in grado di sentire i gusti con la parte anteriore della lingua sul lato colpito. L’orecchio dal lato colpito può percepire i suoni come anormalmente alti (una situazione chiamata iperacusia) perché il muscolo che allunga il timpano è paralizzato. Il muscolo è situato nell’orecchio medio.

Le patologie che portano alla Paralisi di Bell.

Le paralisi del nervo facciale sono spesso causate dai virus che provocano l’herpes labiale o l’herpes zoster.

La malattia di Lyme può causare una paralisi del nervo facciale.
Occasionalmente, quando il nervo facciale guarisce, forma connessioni anormali, che causano movimenti inattesi di alcuni muscoli facciali o lacrimazione dell’occhio (“lacrime di coccodrillo”) durante la salivazione.

Dal momento che i muscoli facciali non sono usati per un lungo periodo, si manifesta a volte un irrigidimento degli stessi (contrazione).

La Diagnosi.

Talvolta vari esami, in base alla causa che si sospetta
Di solito, la paralisi del nervo facciale può essere diagnosticata e differenziata da altri disturbi in base ai sintomi. Ad esempio, la paralisi del nervo facciale può essere distinta da un ictus perché quest’ultimo causa solitamente debolezza solo nella parte inferiore di un lato del viso invece che su tutto il viso. Le persone che hanno subito un ictus possono strizzare forte gli occhi e aggrottare le sopracciglia. Inoltre un ictus causa in genere debolezza di un braccio e/o di una gamba.

Il medico è in grado di distinguere la paralisi di Bell da altri disturbi meno comuni che causano paralisi del nervo facciale (come tumori, malattia di Lyme, altre infezioni, sarcoidosi, diabete e fratture del cranio). Questi altri disturbi causano generalmente diversi sintomi e in molti di essi i sintomi si sviluppano più lentamente.

Pertanto, se il medico non è sicuro che la paralisi di Bell sia la causa del disturbo, o se i sintomi si sono sviluppati gradualmente, vengono effettuati degli esami, fra cui:

  • Esami del sangue;
  • Radiografie;
  • Risonanza magnetica per immagini (RMI);
  • Tomografia computerizzata (TC) dell’encefalo.

Ad esempio, possono essere effettuati esami del sangue per verificare la presenza della malattia di Lyme, oppure un esame del sangue e una radiografia per verificare la presenza della sarcoidosi. Solitamente il medico riesce a escludere altre cause in base ai sintomi e ai risultati di questi esami.

La Prognosi.

Quando la paralisi facciale è parziale, la maggior parte delle persone guarisce completamente entro diversi mesi, indipendentemente dal fatto che venga trattata.

Quando è totale, i risultati variano. Possono essere effettuati degli esami (studi della conduzione nervosa ed elettromiografia) per aiutare a predire la probabilità di guarigione. Alcuni soggetti non guariscono completamente. I muscoli facciali possono rimanere deboli, causando una caduta del viso.

Il Trattamento.

A volte un corticosteroide

Gocce oculari o un cerotto sull’occhio per proteggere la cornea

Se i sintomi sono presenti da meno di 48 ore, viene somministrato per via orale un corticosteroide, come il prednisone, per ridurre il gonfiore del nervo. L’assunzione di un corticosteroide accelera leggermente e migliora il recupero del movimento.

Non è chiaro se i farmaci antivirali siano utili, compresi gli antivirali (come aciclovir, famciclovir o valaciclovir) che sono efficaci contro le cause comuni della paralisi di Bell: il virus dell’herpes simplex e il virus che causa l’herpes zoster. Tuttavia, a volte gli antivirali vengono prescritti assieme a un corticosteroide. Non è chiaro se questa combinazione sia più efficace di un corticosteroide da solo.

Se l’occhio non riesce a chiudersi completamente, deve essere protetto dalla secchezza per ridurre il rischio di lesioni oculari. Colliri composti da lacrime artificiali o soluzione salina vengono applicati nell’occhio finché questo non riesce a chiudersi completamente. Le persone possono aver bisogno di portare a volte un cerotto oculare, in particolare durante il sonno. Raramente, in casi gravi, le palpebre superiori e inferiori sono cucite insieme.

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