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L’Orzaiolo è una degenerazione di una ghiandola di un follicolo pilifero. Come si riconosce e come si cura.

L’orzaiolo è un “disturbo” spesso molto fastidioso e doloroso. Si tratta della degenerazione con formazione di pus (ovvero necrosi suppurativa) delle ghiandole associate ad un follicolo pilifero di una o più ciglia.

Prendiamo spunto da un servizio pubblicato sul portale Humaitas.

Cos’è.

L’orzaiolo si presenta come una formazione purulenta localizzata alla radice di un ciglio.

Se è coinvolta una ghiandola di Zeiss (un tipo di ghiandola che produce grasso associata alle ciglia) l’orzaiolo si forma al bordo esterno della palpebra.

Se, invece, è coinvolta una ghiandola del Meibomio (un altro tipo di ghiandola che produce la componente lipidica delle lacrime) l’orzaiolo si forma al bordo interno della palpebra.

Le cause.

In generale l’orzaiolo è dovuto a infezioni causate da batteri della famiglia degli stafilococchi. Spesso è una vera e propria complicazione di una blefarite stafilococcica.

I sintomi.

I sintomi caratteristici dell’orzaiolo sono:

  • dolore alla palpebra;
  • arrossamento;
  • rigonfiamento del suo bordo.

La Diagnosi

La diagnosi dell’orzaiolo si basa unicamente su una visita medica.

È necessario escludere che si tratti di un calazio o di una cisti del bordo palpebrale.

Il Trattamento.

La terapia medica dell’orzaiolo prevede la somministrazione di colliri antibiotici, dopo detersione del bordo oculare con prodotti specifici. Attualmente si preferisce prescrivere come antibiotico un macrolide.

Per evitare di estendere l’infezione alle zone circostanti l’orzaiolo non deve essere spremuto o bucato con aghi sterili per far fuoriuscire il pus (lo fa il Medico, nel caso in collaborazione dell’Infermiere).

Se persiste deve essere trattato come un calazio (con asportazione).

La Prevenzione.

La migliore strategia preventiva è toccarsi gli occhi solo con mani pulite e curare l’igiene delle palpebre, trattando correttamente la blefarite.

L’apporto dei Professionisti Sanitari e Socio Sanitari.

Da precisare che sulla Diagnosi è competente il Medico, mentre per la gestione e la cura subentra l’Infermiere (o nel caso dei bambini anche l’Infermiere Pediatrico) e per l’igiene dell’occhio l’Operatore Socio Sanitario.