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La lotta al Coronavirus finirà quando si sarà raggiunta la cosiddetta Immunità di gregge o di gruppo. Ma in cosa consiste e quando si raggiunge?

Quando si parla di Immunità di gregge (o di gruppo) si fa riferimento a quel fenomeno secondo cui – una volta raggiunto un livello di copertura vaccinale o di esposizione e relative guarigione a/da un agente patogeno considerati sufficienti – si può dichiarare al sicuro anche la popolazione non vaccinata. Questo accade o meglio accadrà anche per il Coronavirus.

Andiamo a capire il perché. Quando si è circondati da un numero elevato di persone vaccinate o comunque guarite dal virus (o altri agenti patogeni) e quindi con anticorpi capaci di non infettare più nessuno allora si parla di Immunità di gregge o di gruppo.

Quale soglia minima si deve raggiunge? Dipende. Essa varia a seconda dell’infezione e dal tipo di patogeno infettante. Molto importante è anche l’indice di contagiosità.

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Per essere comunque più chiari e più incisivi occorre chiarire subito che i livelli percentuali da raggiungere per parlare di vera Immunità di gregge o di gruppo è il 95% (di vaccinati).

Ovviamente, ma non sembra scontato, l’Immunità di gregge o di gruppo non vale nella profilassi dei casi in cui l’infezione non è trasmissibile da un essere umano all’altro. Un esempio tra tutti può essere il Tetano.

Ulteriori approfondimenti: LINK.

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