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L’odore, la forma, il colore delle feci sono spesso indispensabili per diagnosticare un disturbo o una patologia. Ecco a cosa occorre fare attenzione.

Se la vostra digestione funziona normalmente non dovete preoccuparvi, se però notate qualcosa che non va nelle vostre feci correte subito ai ripari. Potete trovarvi di fronte a problematiche facilmente risolvibili o a condizioni di salute che possono e devono allarmarvi.

Ad esempio le feci nere possono essere motivo di preoccupazione.  Ma anche quelle maleodoranti o mal formati oppure di colore anomalo.

Tempo fa pubblicavamo su questo giornale un servizio sulla Scala di Bristol, un utile strumento a disposizione di Medici, Infermieri e OSS per effettuare prima valutazioni e poi successive verifiche sulle condizioni di salute del singolo Assistito.

Scala di Bristol, un valido strumento per infermieri e medici per descrivere le feci.

Oggi riportiamo un breve servizio della collega Gabriela Braun di Helsana. Ecco cosa scrive.

Quale forma e quale consistenza devono avere le feci.

Le feci sono nodose o a salsiccia? Che forma devono avere per essere sane? E cos’ha a che fare con tutto ciò un’alimentazione ricca di fibre?

  • Palline difficili da evacuare. Soffrite di stitichezza. Al corpo mancano liquidi. Forse avete consumato fibre insolubili, come cereali o legumi.
  • Feci a salsiccia, salsicce nodose. Anche in questo caso mancano liquidi. Cercate di bere a sufficienza.
  • A salsiccia con crepe in superficie. Tutto nella norma.
  • A salsiccia e lisce. Anche in questo caso, va tutto bene.
  • Frammenti morbidi con bordi ben definiti. Tutto nella norma se si ha bisogno di evacuare più volte al giorno.
  • Acquose, senza pezzi solidiDiarrea. Il vostro organismo perde troppa acqua. Bevete in abbondanza. È opportuno rivolgersi al medico solo se la diarrea perdura per più di tre giorni, se è molto abbondante o si manifesta con dolori addominali o febbre.
    7. Frammenti morbidi con bordi frastagliati
    Dopo un pasto molto ricco di grassi, il corpo espelle i grassi degli alimenti e gli oli non digeriti. Ciò può provocare feci morbide. Se questo tipo di feci si presenta regolarmente, dovreste far controllare dal medico la cistifellea e il pancreas.

Importante valutare il colore delle feci.

In condizioni normali, il colore delle feci varia dal marrone chiaro al marrone scuro. Eventuali cambiamenti nel colore possono essere dovuti all’alimentazione. In alcuni casi, però, possono indicare la presenza di affezioni.

Ecco cosa possono significare i diversi colori delle feci:

  1. Marroni. Tutto a posto. Il colore marrone è dovuto ai succhi digestivi che sono brunastri.
  2. Nere o nerastre. Il colore molto scuro può indicare la presenza di emorragie nel tratto gastrointestinale superiore. Ma a incidere può essere anche l’alimentazione: rape rosse, spinaci, cioccolato fondente, preparati a base di carbone attivo o di ferro possono conferire alle feci un colore scuro.
  3. Verdi. Spesso ne sono responsabili le verdure verdi. La diarrea verde è invece indice di un’infezione intestinale.
  4. Rosse. Se si sono consumate rape rosse o mirtilli rossi non vi è motivo di preoccuparsi. Altrimenti potrebbe trattarsi della presenza di sangue: in questo caso dovreste recarvi subito dal medico.
  5. Grigie o color argilla. Attenzione: mancano i succhi digestivi. Forse ci sono problemi con la cistifellea. Rivolgetevi a un medico.
    6. Gialle. Avete mangiato carote? Se in concomitanza con una diarrea, il giallo indica tuttavia la presenza di un’infezione intestinale. Le feci sono anche vischiose, hanno un odore sgradevole e restano a galla? Ciò può indicare la presenza di problemi con la cistifellea. Rivolgetevi a un medico.

E infine c’è l’odore.

Un odore putrido o pungente che si protrae per diversi giorni può indicare un’infiammazione del pancreas. È meglio in questi casi far accertare la causa dal medico.

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