Burnout e Rebirthing Transpersonale: chi si prende cura di chi si prende cura?

assunzioni medici

“Curarsi per curare”: quando il respiro diventa “strumento di cura” per chi cura. Medici, Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari sempre più out.

Nell’ambito delle professioni socio-sanitarie, molte ricerche scientifiche hanno dimostrato l’elevato livello di burnout tra gli operatori che lavorano nell’ambito sociale e della salute: operatori che nelle relazioni d’aiuto incontrano sofferenza e disagio, patologia e umanità. Anche i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro impegnano le Aziende Sanitarie ad attivare sistemi e strutture per la gestione dei rischi, volti a fornire strumenti organizzativi e tecnici adeguati nell’ottica di diminuire le potenzialità di errore e, quindi, nelle Aziende Sanitarie sono state attivate strutture complesse (UOC Risk Managment) al fine di di dare evidenza alla rilevanza strategica della prevenzione del Rischio Clinico e migliorare l’appropriatezza assistenziale ed organizzativa anche attraverso la promozione di interventi mirati al contenimento degli eventi avversi e diffondere una cultura organizzativa basata sul miglioramento della qualità, sulla sicurezza di pazienti e operatori, sull’errore come strumento di apprendimento e sulla “non colpevolezza”.

La carenza di personale socio-sanitario nelle Aziende eleva il rischio di burnout tra gli operatori (Medici, Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche, Tecnici Sanitari e gli stessi OSS), costretti nella morsa tra turni disumani e complessità di intervento professionale sempre più articolata e sottoposta a valutazione . 

L’evento formativo “Curarsi per curare” nella Asl Roma 4 è nato nel 2015 su disposizione della Direzione Generale, per attivare uno spazio di ascolto e di condivisione tra operatori socio – sanitari sulle problematiche relativealla gestione dello stress lavoro correlato e prevenzione del burn out, per una promozione del benessere personale e per una migliore qualità delle prestazioni professionali a favore delle persone che accedono ai servizi offerti dall’ Azienda.  

Ciò è stato realizzato creando per gli operatori uno “spazio d’ascolto di sé” utilizzando una tecnica di respirazione (rebirthing transpersonale) finalizzata a una migliore consapevolezza delle proprie emozioni, pensieri, stati di coscienza.

“Il Rebirthing Transpersonale è un metodo di respirazione efficace per un rapido processo di auto-guarigione e risveglio della consapevolezza. In poche sedute può dispensare energia vitale e chiarezza mentale e si rivela efficacissimo per la soluzione di molti disturbi come gli attacchi di panico, l’ansia e la depressione. Il metodo è una via rapida per la conoscenza di Sé oltre gli inganni della mente per tutti coloro che affrontano con coraggio e sincerità il processo di autoindagine.( dott. Filippo Falzoni Gallerani )  

Il corso,inserito nel Piano Formativo Aziendale dal 2015 a tutt’oogi, prevede l’ apprendimento della tecnica di respirazione ( rebirthing transpersonale ) in un contesto pratico-esperienziale, a n. 25 partecipanti – in due edizioni annuali – di diversa professionalità: medici, infermieri, assistenti sociali, fisioterapisti , direttori di Unità semplici e complesse, ecc… oltrechè 50 crediti ECM. 

Dal 2015 circa 150 operatori nella Asl Roma 4 hanno appreso la tecnica del rebirthing transpersonale e la utilizzano per il benessere personale ¨ dentro ¨ e ” fuori ” dal contesto lavorativo come strumento di benessere e consapevolezza di sé.

Tutti i partecipanti delle edizioni ad oggi hanno richiesto di poter avere una “camera iperbarica”, uno spazio mensile appropriato dove i colleghi possano avere l’opportunità di avere: “uno spazio per sé” per poter respirare insieme e continuare questa bella esperienza che ci ha fatto conoscere come persone e non solo come colleghi!” (cit.).

Nel2018 il Progetto “Curarsi per curare” è stato esportatopresso l’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza dove è stato proposto a n. 60 coordinatori infermieristici (settembre – dicembre 2018) con risultati positivi e richiesta di proseguire il progetto anche per altre professioni socio-sanitarie.

E’ possibile prendersi cura degli altri… soltanto se siamo in grado di prenderci cura di noi.

“Essere pieni di vita significa respirare profondamente, muoversi liberamente e sentire con intensità” (Alexander Lowen).

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Servizio a cura della dott.ssa Iole Calvigioni

Assistente Sociale SERD1 Asl Roma 4 – Rebirther Transpersonale

Ulteriori informazioni sul sito: www.rebirthingtranspersonale.com 

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