Bocca Mani Piedi: segni, manifestazioni e cura

Bocca mani piedi: malattia diffusissima nei bambini!

Tutto sulla cosiddetta malattia Mani Bocca Piedi, che tanto affligge i genitori italiani.

La malattia Mani Bocca Piedi è una sindrome causata da virus intestinali della famiglia dei Picornaviridae. I ceppi più comuni che causano MMPB sono il Coxsackie A virus A16 ed Enterovirus 71 ma, possono anche essere causati da altri ceppi di Coxsackie virus o Enterovirus. Colpisce prevalentemente i neonati ed i bambini (sotto i 5 anni) ed è altamente contagiosa. Si diffonde attraverso il contatto diretto con muco, saliva o feci di una persona infetta ed è comune la presenza di piccole epidemie in scuole dell’infanzia. Il periodo di incubazione è solitamente di 3–6 giorni.

Nel nostro Paese colpisce prevalentemente nei mesi primaverili ed invernali mentre, nei paesi tropicali e subtropicali, è più frequente durante la stagione delle piogge. La contagiosità è massima durante la prima settimana di malattia tuttavia, il virus, può essere liberato anche in seguito da persone totalmente asintomatiche. Sopravvive fino a 2 settimane nelle secrezioni rinofaringee e 4 o più nelle feci.

Ma quali sono i segni e sintomi della MMPB? E come si diagnostica?  

La febbre, quando presente, è spesso il primo segno della malattia e compare un paio di giorni prima dell’esantema. Le vescicole, che si presentano con un caratteristico colore grigiastro, compaiono inizialmente nel cavo orale e, dopo uno o due giorni, si estendono al palmo delle mani ed alla pianta dei piedi. Talune volte, oltre alla classica sintomatologia, possono essere presenti anche: mal di gola, tosse, cefalea, dolori addominali, diarrea, sensazione di spossatezza, inappetenza ed irritabilità. La diagnosi è prevalentemente clinica sulla base dei segni e sintomi caratteristici. E’ tuttavia possibile ottenere una diagnosi certa, isolando il virus responsabile, mediante un esame colturale su un campione di feci o tampone/aspirato rinofaringeo.

Ma a quale terapia si ricorre? E quali le possibili complicanze?

La terapia è sintomatica e si avvale di antipiretici ed antinfiammatori per febbre e mal di gola e rimedi locali per le ulcere della bocca. E’ consigliata un’alimentazione liquida o semi-liquida costituita da cibi freschi e facili da mangiare: zuppe fredde, budini, frullati, acqua e latte. Sono fortemente sconsigliate bevande acide come le spremute.

Nel caso in cui, a causa delle vescicole presenti in bocca, il bambino non riuscisse ad ingerire nulla, potrebbe essere necessaria la somministrazione di liquidi per via endovenosa al fine di garantire la necessaria idratazione. Particolare attenzione all’igiene per evitare che le vescicole si infettino.

Le complicanze più frequenti sono la difficoltà di alimentazione e la disidratazione, le vescicole presenti in bocca possono rendere difficile mangiare e bere, mentre sono rare quelle neurologiche come meningiti, encefaliti e convulsioni.

In ogni caso, nonostante la sintomatologia piuttosto fastidiosa, la malattia Mani Bocca Piedi ha generalmente un decorso benigno di circa 15 giorni. Dal momento che non esiste ancora un vaccino per questa malattia, le attuali misure di prevenzione sono fondamentalmente orientate ad interromperne la catena di trasmissione.

Ma quali prevenzioni adottare? Può essere contratta in gravidanza?

La MMPB è infatti, come già preannunciato, molto comune tra bambini che frequentano asili nido, scuole e centri per l’infanzia.

E’ quindi estremamente importante fornire informazioni sulle buone abitudini igieniche: lavare spesso il viso e le mani del bambino, sanificare superfici ed oggetti potenzialmente contaminati, evitare la condivisione di stoviglie ed isolare il bambino fino alla scomparsa definitiva del rash cutaneo.

Se contratta in gravidanza, invece, la malattia sembrerebbe avere un andamento subdolo con sintomi poco specifici che compaiono solo in fase avanzata, non consentendo una diagnosi corretta e tempestiva.

Se contratta poco prima del parto, può essere trasmessa al feto con conseguenze variabili a seconda del trimestre in cui è avvenuta la trasmissione.

E’ fondamentale (dunque) avvertire il ginecologo poiché, potrebbero essere necessari dei controlli mirati.

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