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Aneurisma Cerebrale: eziologia, predisposizione, diagnosi e accertamenti.

L’Aneurisma Cerebrale può dare origine ad ictus emorragico, ecco perché va sempre tenuto sotto controllo o operato nel caso diventi pericoloso. Viaggio tra eziologia, predisposizione, diagnosi e accertamenti diagnostici.

Cos’è l’Aneurisma Cerebrale? Si tratta di una protuberanza permanente, ovvero una dilatazione focale di un vaso arterioso del cervello le cui pareti si tendono, si assottigliano e formano una vera e propria bolla ematica.

Può sfociare nella rottura della parete nel punto in cui il vaso risulta più fragile o assottigliato, causando una emorragia. La perdita di sangue nel cervello può essere causa di Ictus Emorragico.

Rischio Emorragia Cerebrale (Ictus Emorragico).

L’Emorragia Cerebrale (che può dar vita ad un Ictus Emorragico) come noto, è una condizione neurologica acuta caratterizzata da un’improvvisa fuoriuscita di sangue all’interno del cranio. Ne consegue un versamento nello spazio subdurale (ematoma subdurale), nel parenchima cerebrale (ematoma intraparenchimale), nelle cavità ventricolari (emorragia intraventricolare) oppure negli spazi subaracnoidei (emorragia subaracnoidea).

L’emorragia può essere causata da un trauma cranico (vedasi i casi che insorgono a seguito di un incidente stradale o di una caduta) oppure può essere spontanea, legata cioè a diverse cause mediche.

L’ipertensione arteriosa rappresenta il principale fattore di rischio, dal momento che l’aumento della pressione sanguigna espone le pareti dei vasi cerebrali a una serie di modificazioni che, nei casi più gravi, possono rappresentare il prodromo di una rottura.

Altre importanti cause sono rappresentate da malformazioni congenite, ma evolutive (aneurismi e altre malformazioni dei vasi, vene o arterie), da difetti della coagulazione del sangue, da neoplasie cerebrali, dall’uso di farmaci anticoagulanti e di sostanze stupefacenti.

Le conseguenze dell’emorragia cerebrale dipendono dalla causa, dalla gravità iniziale e dalla tempestività dei soccorsi: si va dal completo recupero di tutte le funzioni fino alla morte del paziente.

Nel mezzo si colloca un ampio spettro di condizioni  fisiche o cognitive, dipendenti dalle aree cerebrali interessate.

Eziologia dell’Aneurisma.

La causa che porta alla formazione di un aneurisma cerebrale non è del tutto nota., così come spiegano i colleghi del gruppo GVM. Due sono i fattori maggiormente associati alla presenza di aneurisma: una modifica anomala degenerativa nella parete di un’arteria, che tende ad assottigliarsi e gli effetti delle pulsazioni del sangue circolante nelle arterie cerebrali.

I tratti vasali più suscettibili a sviluppare un aneurisma sono quelli a livello delle biforcazioni, in quanto il sangue che attraversa queste regioni ha un flusso più turbolento e l’impatto su queste aree è più vigoroso.

Esistono fattori predisponenti che possono far insorgere l’aneurisma:

  • età, in genere l’aneurisma è più comune dopo i 40 anni;
  • aterosclerosi;
  • ipertensione arteriosa;
  • abuso di alcol, fumo di sigaretta e droghe;
  • trauma cranico.

Segni e sintomi.

Un Aneurisma può rimanere asintomatico fino a quando il vaso non si rompe. Per questo è considerato molto pericoloso.

Tuttavia dei campanelli d’allarme posso arrivare da sintomi occasionali quali:

  • mal di testa;
  • stato confusionale;
  • deficit visivi;
  • dolore nella zona oculare.

Quando un Aneurisma Cerebrale esplode e si manifesta una emorragia si verificano:

  • cefalea improvviso e lancinante;
  • nausea e vomito;
  • convulsioni e alterazione dello stato di coscienza;
  • irrigidimento del collo;
  • dilatazione della pupilla;
  • ipertensione;
  • perdita dell’equilibrio e della coordinazione motoria;
  • dolore a schiena e gambe;
  • deficit dei nervi cranici;
  • sensibilità alla luce.

L’accertamento.

L’Aneurisma Cerebrale, purtroppo, viene quasi sempre scoperto “per caso” e comunque durante indagini diagnostiche (TAC, risonanza magnetica o angiografia) spesso prescritte per altre patologie o condizioni clinico-sintomatologie.

Come dicevamo ciò accade soprattutto perché gli Aneurismi Cerebrali possono rimanere silenti o dare sintomatologia ascrivili tranquillamente ad altre patologie (effetto massa) che danno nausea, cefalea e compressione di nervi cranici con disturbi della motilità oculare.

Quali sono le principali procedure diagnostica utili ad accertare la presenza di Aneurisma Cerebrale?

Tra quelle principali ricordiamo:

  • agiografia a sottrazione digitale;
  • tomografia computerizzata;
  • risonanza magnetica;
  • angio-risonanza magnetica.

E voi avete mai effettuato un controllo?

Redazione AssoCareNews.it
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