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Malata di tumore, si sposa in ospedale il giorno prima di morire!

Malata di tumore, si sposa in ospedale il giorno prima di morire!

Donna malata terminale di tumore si sposa in Ospedale in Toscana poco prima di morire. Una meravigliosa storia che parla di umanità, di amore, di vita. Medici, infermieri e personale sanitario protagonisti di una bellissima storia.

Ha combattuto come una guerriera. Alla fine il male è riuscito a portarsela via, a 41 anni. Ma ha vinto lei. Comunque. Perché ha trasmesso a chi le è rimasto a fianco, il suo coraggio, che si è tradotto in un moto di solidarietà. E grazie a tutti loro ha coronato il sogno di sposare il suo Emilio, il giorno prima di morire, in un letto di ospedale. Un’ora dopo aver detto “sì” alla sua maniera (“certo che lo voglio”), si è addormentata, per poi andarsene portandosi con sé l’abito da sposa, che indosserà per sempre, insieme alla fede nuziale che suo marito stringe con le lacrime agli occhi, mentre racconta una straordinaria storia d’amore.

Le vite di Claudia Quartieri ed Emilio Folco si incrociano nel 2011, grazie a Kingdoms of Camelot, un gioco online. Lui vive a Cascina, è un ferroviere, appassionato di videogame. Lei abita con la famiglia a Sovigliana (dopo essere cresciuta a San Miniato) e lavora nell’azienda di gioielli Testi, a Empoli. Gioca spesso, per distrarsi da quel maledetto tumore che ha stravolto la sua vita. Emilio organizza un raduno di giocatori a Firenze; è lì che si incontrano per la prima volta. Con il tempo (e i raduni), si conoscono meglio; nel frattempo lei si separa, lui e la fidanzata si lasciano. L’anno dopo vanno a vivere insieme.

Claudia si divide tra quell’amore travolgente e la battaglia contro il male, che nel frattempo avanza inesorabile. Ma guai ad arrendersi. I due rilanciano: «Ci sposiamo nel 2019, il 17 febbraio, nel giorno del nostro anniversario», dicono agli amici.

Poi però le cose vanno diversamente. A Natale 2017, le condizioni di Claudia peggiorano rapidamente; passa dall’ospedale di Pontedera a quello di Pisa. Dove i medici fanno capire a Emilio che non le resta molto tempo. E allora fissano una nuova data: 29 luglio 2018. I familiari e gli amici organizzano tutto: inviti, bomboniere, abiti, fedi. Fino all’addio al nubilato, in camera da letto di Claudia, che ormai è stremata, ma trova l’energia per sorridere e brindare con una bottiglietta d’acqua, per posare nelle foto-ricordo.Poche ore dopo, però, inizia a respirare male. La mattina di venerdì 20 luglio viene portata al pronto soccorso. Arriva un’altra bastonata: le restano pochissimi giorni. I medici sanno del matrimonio e la ricoverano con la speranza che le terapie le permettano di esaudire il suo sogno. Ma la situazione precipita. Sabato mattina, la dottoressa Francesca Maggi si rende conto che ormai restano poche ore. Parla con Emilio e organizza la cerimonia. Il reparto di medicina si mobilita: c’è chi si offre per fare da testimone, chi raccoglie i soldi per il bouquet. Lo sposo avverte gli amici, il “sì” è programmato alle 12.30. Claudia sa che sta per andarsene, ma trova la forza di fare un regalo al suo «uomo perfetto»: un video-messaggio, in cui gli fa forza, gli dice di andare avanti: «È il mio regalo di matrimonio». Poi lo sposa, trova ancora l’energia per fare un sorriso, mentre è circondata da amici, familiari e sconosciuti dal cuore grande. Il sogno è realizzato: «Sono stanca», sussurra a Emilio. Chiude gli occhi. Non li riaprirà più. Se ne va il giorno dopo. Lunedì l’addio, nella chiesa di Sovigliana, sulle note di A Thousand Years di Christina Perri. In abito da sposa, in mezzo a tanti palloncini bianchi. 

Fonte: Il Tirreno

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