Io presa in giro dall’Asl di Bologna: indagine diagnostica inutile

Una paziente denuncia l'ennesima presa per i fondelli da parte del Servizio Sanitario Pubblico: perché quell'indagine diagnostica che non aveva ragion d'essere?
Una paziente denuncia l'ennesima presa per i fondelli da parte del Servizio Sanitario Pubblico: perché quell'indagine diagnostica che non aveva ragion d'essere?

Eccomi a farvi il resoconto del viaggio della speranza a Bologna per fare i test per il sistema nervoso vegetativo su indicazione della neurologia del San Martino. Quando giorni fa mi chiamò la dottoressa da Bologna per darmi l’appuntamento, mi disse che avrei eseguito il test per i riflessi cardiovascolari, che però non era quello propriamente indicato per il mio problema attuale.

Glielo faccio presente dicendo esplicitamente che fare quel test su di me non avrebbe avuto senso perchè ho già fatto il tilt test nel 2013, che non ho più sincopi dal 2004, prendo la flecainide dal 2014, e che comunque il test per cui vado appositamente da loro è il test del sudore (avendo il sudoscan rilevato una modesta riduzione della conduttanza cutanea che suggerisce una disfunzione sudomotoria agli arti inferiori).

Mi dice che loro iniziano comunque gli accertamenti con il test cardiovascolare perchè anche se non ho sincopi bisogna farlo. Perplessa e preoccupata di fare un viaggio a vuoto, inizio uno scambio di mail tra me, i neurologi del San Martino e il Prof. del Bellaria, dove chiedo espressamente di fare possibilmente più test nello stesso giorno o comunque in giorni consecutivi, e soprattutto di fare il test per cui ho l’indicazione, in modo da non dover ritornare più volte, viste le mie difficoltà sia fisiche che economiche.

In questo scambio di posta chiedo anche se a Bologna possono fare esaminare la ghiandola sudoripara sul campione di cute prelevato qui in ospedale visto che a Genova non lo fanno (scusate ma posso immaginare che molti di voi non hanno idea di che cosa io stia parlando, sono test particolari e spiegarvi esattamente a cosa servono non basta di certo un post).

Il Prof. di Bologna risponde alle mail dicendo che prima di tutto farà il test per i riflessi cardiovascolari e sulla base di quello poi avrebbe discusso con me la necessità di fare altri accertamenti.

Lunedì mattina vado in ospedale, mi fanno il test per i riflessi cardiovascolari che risulta negativo come prevedibile.

Aspetto con speranza la visita con il Professore che però mi comunica beatamente che gli altri accertamenti, quelli più importanti per me, non li fanno più.

Mi dice che comunque quei test avrebbero spiegato solo parte del problema, che sono un caso molto complesso, che con i casi come i miei c’è solo da imparare, che non sempre hanno tutte le risposte etc etc….

Ora immaginatevi il mio stato d’animo.

Ritorno a casa, comunico la cosa al mio neurologo che rimane quasi senza parole dal dispiacere. Cerco di metabolizzare il colpo. Ma la mattina dopo il mio nervosismo sfocia in una vera crisi isterica.

Scrivo una mail al Prof. di Bologna in copia alla neurologia del San Martino chiedendo per quale motivo non mi era stato comunicato durante lo scambio di mail che quei test specifici non li facevano più e per quale ragione sul loro sito sono ancora indicati chiedendo gentilmente di togliere quelle false informazioni.

Il Prof. mi ringrazia per la segnalazione riguardante il sito (?!………) e mi ripete che comunque quegli esami non avrebbero spiegano l’intero mio quadro clinico e che quando parlava degli altri accertamenti si riferiva a quelli cardiovascolari di secondo livello utili se il primo livello fosse stato alterato.

Grazie.

Una paziente stufa

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