Infermiere salva paziente dopo reazione avversa ad antibiotico

Infermiere salva paziente dopo reazione avversa ad antibiotico.
Infermiere salva paziente dopo reazione avversa ad antibiotico.

Una reazione ad un antibiotico poteva essere fatale per un 61enne di Agliana che è stato salvato dall’intervento di un infermiere che lo ha trovato accasciato a terra, ieri alle 7,40, davanti all’ingresso della sede del 118 di Agliana in via Curiel.

L’uomo aveva iniziato a sentirsi male nella propria abitazione dopo aver ingerito una compressa di un comune antibiotico avvertendo difficoltà respiratoria e nausea ed aveva deciso di uscire per raggiungere a piedi, da solo, la sede dell’automedica poco lontana da casa sua. Aveva però trovato la porta chiusa perché la sede apre alle ore 8 e si era accasciato a terra perdendo i sensi. Il caso fortuito ha voluto che l’infermiere dell’automedica sia arrivato 20 minuti prima dell’orario di servizio e, trovato l’uomo a terra davanti alla porta, abbia avuto la prontezza e la lucidità di capire immediatamente i sintomi e trattare subito il malato con la profilassi anti-choc e con i farmaci salvavita appropriati per questi casi.

Nel frattempo è intervenuta anche un’ambulanza della Misericordia di Montale che stava ritornando per un servizio all’ospedale di Prato e quindi è arrivata in pochissimi minuti. L’infermiere in primo luogo e poi i volontari della Misericordia di Montale hanno salvato la vita al 61enne aglianese che al momento dell’intervento era in condizioni gravi tanto che sarebbero bastati ancora pochi minuti perché subisse un arresto cardiaco. Le operazioni di soccorso si sono svolte tutte davanti alla porta di ingresso dell’automedica e hanno determinato subito un miglioramento delle condizioni dell’uomo che è stato successivamente caricato sull’ambulanza della Misericordia di Montale e trasportato in codice rosso al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Jacopo di Pistoia dove sono state praticate le cure del caso. L’uomo ha reagito positivamente al trattamento e si è ripreso in breve tempo. Il farmaco all’origine del malore è un antibiotico molto comune che l’uomo ha preso per curare una banale infezione delle prime vie respiratorie. A quanto risulta l’uomo avrebbe già assunto in passato quello stesso antibiotico senza manifestare intolleranza al farmaco. Ieri mattina però sembra che l’assunzione della medicina sia avvenuta subito dopo aver preso un caffè e si ipotizza che sia stata proprio questa combinazione di antibiotico e caffeina da aver determinato il grave malore.

Giacomo Bini – La Nazione

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