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Xanax® (Alprazolam). E’ uno dei farmaci più utilizzati al mondo. Cos’è e a cosa serve questo farmaco ansiolitico. Effetti collaterai e uso in gravidanza.

Lo Xanax® è un farmaco ansiolitico che da parte della famiglia delle cosiddette Benzodiazepine e più nello specifico appartiene alle cosiddette triazolo–benzodiazepine, che hanno una breve durata d’azione e che vengono usate contro gli attacchi di panico e diversi disturbi d’ansia.

Nel nostro Paese l’Alprazolam è commercializzato da varie case farmaceutiche.

Nelle farmacia sotto casa è possibile acquistarlo, dietro prescrizione medica, con vari nomi commerciali:

  • Xanax®;
  • Frontal;
  • Valeans;

ma anche come farmaco equivalente (costa un po’ di meno).

Come noto, la sua molecola venne scoperta nei centri di ricerca Upjohn, qualche anno più tardi fu acquisita dalla Pfizer.

Benzodiazepine: cosa sono, come agiscono ed effetti collaterali.

L’Alprazolam può essere utilizzato quasi sempre per il trattamento di:

  • insonnia;
  • disturbi d’ansia;
  • disturbi di panico;
  • la nausea secondaria a un trattamento chemioterapico.

Xanax® può essere indicato anche per:

  • il trattamento del disturbo d’ansia generalizzato;
  • il trattamento delle condizioni di ansia che si possono associare alla depressione.

Xanax® è spesso prescritto nei soggetti che soffrono di diversi disturbi del sonno.

Nausea dovuta a chemioterapia.

Xanax® può essere utilizzato assieme ad altri farmaci (tra cui il Granisetron) per il trattamento concomitante di nausea e  vomito correlati a trattamenti chemioterapici.

Disturbo da attacchi di panico e abuso.

Xanax®, così come riferiscono importanti studi scientifici abbinati all’utilizzo del farmaco, è risultato efficace nel trattare l’ansia da moderata a grave e gli attacchi di panico.

Non viene comunque considerato un trattamento di prima linea da quando sono stati sviluppati gli inibitori selettivi del re-uptake della serotonina.

In alcuni Paesi Xanax® non è più raccomandato per il trattamento degli attacchi di panico. E ciò per i problemi di tolleranza, dipendenza e abuso a esso associati. Il farmaco, inoltre, è stato oggetto di abuso anche da parte di soggetti con dipendenza da oppioidi.

Assunzione in emergenza durante gli attacchi di panico.

Quando si è in emergenza, ovvero durante un attacco di panico, il farmaco assunto in dosi opportune (25 gocce) sublinguali entro 30 minuti può risolvere la situazione.

È consigliato assumere la terapia prescritta in modo regolare, onde impedire che si vanifichino le reazioni benefiche.

Quando ci si rende conto che i primi sintomi si stanno somatizzando è meglio assumere tempestivamente Xanax®, per evitare che l’attacco di panico si manifesti in maniera grave. Assumerlo correttamente può evitare che gli attacchi di panico prendano il sopravvento sul Paziente, che può perdere il controllo del proprio corpo.

In linea di massima si assumere correttamente Xanax® non appena si manifestano i primi sintomi, ormai riconosciuti e tangibili.

I Medici solitamente prescrivono Xanax® per il trattamento dell’attacco di panico per una durata limitata dalle 4 alle 10 settimane. Il massimo consigliato e di 8 mesi, oltre si potrebbero perdere i suoi benefici.

Xanax® e dipendenza.

Lo Xanax® può portare a possibile dipendenza dal farmaco, così come accade per le altre benzodiazepine. E’ per questo utile la sospensione graduale della terapia. In tal modo di riporta entro un paio di settimane l’organismo alla normalità, evitando crisi d’astinenza.

E’ risaputo che la tolleranza, ovvero il bisogno di aumentare la dose per continuare a sentire gli effetti della sostanza, assieme alla possibile dipendenza risultano essere i principali ostacoli di questo tipo di farmaco.

Xanax® e uso durante disturbi d’ansia.

Lo stato d’ansia che spesso si associa alla depressione è sensibile al trattamento con alprazolam. Le evidenze di efficacia derivano da studi clinici sistematici che però si limitano a 4 mesi di durata di trattamento per il disturbo d’ansia.

Inoltre gli studi e le ricerche effettuate sulle proprietà antidepressive di alprazolam sono piuttosto eterogenee e di scarsa qualità.

In uno studio scientifico basato su Pazienti assuntori del farmaco a dosaggi elevati è stato provato che questi hanno sviluppato una sindrome depressiva. Per fortuna è reversibile. Negli USA il farmaco è stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) per la gestione dei disturbi d’ansia e per la gestione di sintomi ad essa correlati.

Parliamo di Ansia quando ci troviamo di fronte ad una condizione che corrisponde a quella che nel Manuale Diagnostico e Statistico DSM-IV. Essa viene classificata come disturbo d’ansia generalizzato.

In molti Paesi non USA lo Xanax® è raccomandato per il trattamento, a breve termine, ovvero entro 2-4 settimane, dello stato di grave ansia acuta.

Off label: utilizzato per trattare sindromi da astinenza da antidepressivi.

Il farmaco è spesso utilizzato per combattere le sindromi da astinenza di alcuni noti antidepressivi.

Tra questi ricordiamo:

  • sertralina;
  • paroxetina;
  • imipramina;
  • amitriptilina.

Gli effetti collaterali dello Xanax®.

Gli effetti collaterali associati all’assunzione dell’ansiolitico tendono a osservarsi prevalentemente all’inizio del trattamento.

Sono generalmente transitori e, nella gran parte dei casi, si risolvono proseguendo la terapia, avendo eventualmente l’accortezza di ridurre le dosi.

Nei soggetti in trattamento è possibile che si verifichino disturbi:

  • a carico dell’apparato gastroenterico (diminuzione dell’appetito, dispepsia, secchezza delle fauci, nausea, vomito, stipsi, meteorismo);
  • psichiatrici e del sistema nervoso.

Il farmaco può determinare anche altri effetti quali disinibizione, ittero (evento molto raro).

Come tutte le altre benzodiazepine spesso si verifica l’effetto rebound.

Le controindicazioni.

Il farmaco è controindicato nei soggetti con ipersensibilità nota al principio attivo, ad altre benzodiazepine, oppure a uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nella formulazione farmaceutica. Particolare cautela deve essere riservata al suo utilizzo in alcune categorie di pazienti, quali gli anziani e i soggetti con precedenti di dipendenza da sostanze o disturbi di tipo psichico, per la maggiore frequenza con cui si possono verificare eventi avversi o problemi di abuso.

L’uso in gravidanza e durante l’allattamento.

Studi eseguiti su diverse benzodiazepine hanno evidenziato i potenziali rischi di malformazioni congenite.

Si sconsiglia l’uso di Xanax® nelle prime settimane di gravidanza.

L’assunzione di alprazolam durante l’ultimo periodo della gravidanza o durante il travaglio, soprattutto a dosi elevate, può indurre nel neonato:

  • ipotermia;
  • ipotonia muscolare;
  • moderata depressione respiratoria.

Inoltre i neonati nati da madri in terapia cronica con benzodiazepine durante le fasi terminali della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare un rischio maggiore di sviluppare una sindrome da astinenza nel periodo postnatale (Floppy Infant Syndrome) caratterizzata da:

  • basso indice di Apgar;
  • tremori;
  • bradicardia;
  • ipertonia;
  • iperiflessia;
  • diarrea;
  • vomito;
  • tachipnea;
  • cianosi;
  • pianto irrefrenabile.

Questa sintomatologia può insorgere entro alcuni giorni o settimane dal parto e la durata dipende dall’emivita della benzodiazepina, dalla concentrazione plasmatica nel neonato e dal tempo di esposizione. La riduzione graduale del dosaggio della benzodiazepina prima del parto riduce il rischio di sindrome simil-astinenziale nel neonato.

Xanax® e uso in gravidanza.

Stando a quanto riferisce la Food and Drug Administration (FDA) l’Alprazolam non è un controindicato durante la gravidanza.

E ciò perché il potenziale beneficio dovuto all’uso dell’Alprazolam nelle donne in gravidanza può essere accettabile nonostante i rischi.

Il suo impiego, tuttavia, deve essere giustificato da condizioni cliniche per le quali non siano disponibili trattamenti alternativi a quello farmacologico.

Se si rendesse necessario l’utilizzo di Alprazolam nel primo trimestre di gravidanza è necessaria l’esecuzione di un’ecografia morfologica alla ventesima settimana.

Se non fosse possibile sospenderlo durante la gravidanza è fortemente raccomandata la contemporanea assunzione di acido folico (4 mg/die). Si tratta di una vitamina che produce un effetto protettivo nei confronti di malformazioni a carico del tubo neurale (che può portare alla Spina bifida) e della bocca (che può indurre alla formazione di Labio o Palatoschisi).

E’ sconsigliato l’uso di Xanax® durante l’allattamento, in quanto le benzodiazepine vengono escrete nel latte materno. Se, invece, l’assunzione di Xanax® non è costante i rischi per il neonato diminuiscono.

Una parte del farmaco, è stato dimostrato scientificamente, può essere trasmesso dalla madre al neonato tramite il latte. In alcuni casi si sono registrate sindrome di astinenza nel lattante.

Interazioni con altre sostanze.

Lo Xanax® può interagire con varie sostanze e produrre quindi effetti indesiderati, intolleranze ad allergie.

Ecco a quali occorre fare attenzione:

  • Inibitori del CYP3A4: la contemporanea somministrazione di queste sostanze e Xanax® può rallentare la clearance epatica di quest’ultimo e determinarne un eccessivo accumulo.
  • Imipramina e desipramina: la co-somministrazione con alprazolam può aumentare le concentrazioni plasmatiche degli antidepressivi, mediamente del 31% e del 20%, rispettivamente.
  • Contraccettivi orali: la terapia di associazione con alprazolam porta ad un accumulo ematico del farmaco.
  • Erbe medicinali: è necessaria particolare cautela nella contemporanea somministrazione di Xanax® con alcune erbe medicinali poiché alcuni studi ne hanno evidenziato interazioni nocive.
  • Alcol: si consiglia fortemente di non assumere il farmaco in concomitanza con sostanze alcoliche perché potrebbero indurre nel Paziente effetti sedativi e ipnotici e  depressione del Sistema Nervoso Centrale, oltre che; il medicinale è un facilitarore nell’insorgenza del coma etilico.

Ecco il foglietto illustrativo proposto dall’AIFA: LINK.

Fonti:

Leggi anche:

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OSS ruba Xanax da carrello terapie. Sospeso e licenziato. Soffriva di Disturbo Post-Traumatico da Stress.

Milena, OSS: “Infermiera licenziata per due Xanax, mi hanno mandata a casa per uno yogurt, da ladra terrona”.

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