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Tegretol: indicazioni, effetti collaterali e uso in gravidanza della Carbamazepina.

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Tegretol: cos’è e a cosa serve? Quali sono le indicazioni e quali gli effetti indesiderati? Può essere assunto durante la gravidanza?

Il Tegretol è un farmaco il cui principio attivo è la Carbamazepina.

Indicazioni.

Il Tegretol è ampiamente utilizzato come farmaco antiepilettico. Come la maggior parte dei farmaci di questa categoria, hanno effetto di stabilizzatore dell’umore.

Ha indicazione anche riguardo le nevralgie del trigemino.

Effetti Collaterali.

Come tutti i medicinali, Tegretol può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Soprattutto all’inizio del trattamento con Tegretol, o se la dose iniziale è troppo alta o nei pazienti anziani, alcune reazioni avverse possono verificarsi molto frequentemente o frequentemente, ad esempio a carico del SNC (capogiri, cefalea, atassia, sonnolenza, affaticamento, diplopia), del tratto gastrointestinale (nausea, vomito) e reazioni allergiche cutanee.

Le reazioni avverse correlate alla dose solitamente scompaiono in pochi giorni, spontaneamente o dopo temporanea riduzione del dosaggio.

Le reazioni avverse a carico del SNC possono essere espressione di sovradosaggio o di fluttuazioni significative dei livelli plasmatici. In questi casi si suggerisce di controllare i livelli plasmatici.

Gravidanza e allattamento.

Alle pazienti che potrebbero iniziare una gravidanza o che siano in età fertile deve essere fornita una consulenza specialistica.

La necessità del trattamento antiepilettico deve essere rivalutata quando la paziente pianifica una gravidanza.

Come riporta my-personaltrainer.it, il rischio di difetti congeniti è aumentato di un fattore da 2 a 3 volte nella prole di madri trattate con un antiepilettico, quelli più frequentemente riportati sono labbro leporino, malformazioni cardiovascolari, difetti del tubo neurale, ipospadia.

Non si deve praticare una brusca interruzione della terapia antiepilettica per il pericolo di una ripresa di attacchi epilettici che potrebbe avere gravi conseguenze sia per la madre che per il bambino.

Riguardo l’allattamento, la carbamazepina passa nel latte materno. Nel caso in cui il medico sia favorevole ed il bambino strettamente controllato, la paziente potrà anche allattare il bambino.

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