seropram
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Seropram: cos’è? a cosa serve? quali sono le indicazioni e quali gli effetti collaterali? E’ possibile assumerlo in gravidanza o allattamento? Tutto sul Citalopram.

Seropram è un farmaco a base di Citalopram della famiglia degli antidepressivi SSRI.

Indicazioni.

Seropram è indicato in caso di:

  • Sindromi depressive endogene e prevenzione delle ricadute e delle ricorrenze;
  • Disturbi d’ansia con crisi di panico;
  • Agorafobia.

Effetti collaterali.

Come tutti i medicinale Seropram può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati osservati con il citalopram sono in generale, di lieve entità e di tipo transitorio. Essi si manifestano soprattutto nella prima o seconda settimana di terapia, per poi attenuarsi successivamente. Le reazioni avverse sono presenti nella classificazione MedDRA (Dizionario medico per le attività di regolamentazione).

Per le seguenti reazioni è stata riscontrata una correlazione dose-risposta: aumentata sudorazione, bocca secca, insonnia, sonnolenza, diarrea, nausea e affaticamento.

Fra i possibili effetti collaterali del citalopram sono inclusi:

  • Sonnolenza;
  • Capogiri;
  • Debolezza;
  • Ansia;
  • Insonnia;
  • Nausea;
  • Perdita dell’appetito;
  • Diarrea;
  • Costipazione;
  • Secchezza delle fauci;
  • Sbadigli;
  • Sintomi di un raffreddore;
  • Aumento della sudorazione;
  • Cambiamenti di peso;
  • Problemi nella sfera sessuale.

Uso in gravidanza e allattamento.

Gravidanza.

Un gran numero di dati su donne in gravidanza (più di 2500 risultati pubblicati), indicano nessuna tossicità malformativa feto/neonatale.

Seropram può essere usato durante la gravidanza, se clinicamente necessario, tenendo in considerazione gli aspetti menzionati di seguito.

Allattamento.

Seropram viene escreto nel latte materno.

My-personaltrainer.it stima che i neonati che vengono allattati riceveranno circa il 5% relativo alla dose giornaliera assunta dalla madre (in mg/kg).

Solo eventi di lieve entità sono stati osservati nei neonati. Comunque, le informazioni esistenti sono insufficienti per valutare il rischio nei bambini.

Pertanto si raccomanda particolare cautela nell’assunzione del citalopram durante la gravidanza e la consulenza del proprio medico di base per ogni dubbio, perplessità o domanda.

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