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Uso, indicazioni terapeutiche ed effetti collaterali della Quetiapina. Ecco il farmaco che serve a combattere la schizofrenia e il disturbo bipolare.

Uno dei farmaci più diffusi in Italia e nel mondo per la cura della schizofrenia e del disturbo bipolare è la Quetiapina. Si tratta di un farmaco antipsicotico atipico.

Oggi spieghiamo la sua funzione mutuando un servizio realizzado dai colleghi dell’Humanitas e dal bugiardino dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

La quetiapina è un farmaco indicato nella terapia della schizofrenia e del disturbo bipolare:

  1. episodi maniacali da moderati a gravi associati al disturbo bipolare;
  2. episodi depressivi maggiori associati al disturbo bipolare;
  3. prevenzione delle ricadute associate al disturbo bipolare in pazienti i cui episodi maniacali o depressivi hanno risposto al trattamento con quetiapina.

Viene utilizzato off-label anche per il trattamento di altri disordini, come insonnia e ansia.

A cosa serve il farmaco.

La quetiapina è classificata come “farmaco antipsicotico atipico” e agisce a livello cerebrale interagendo con vari neurotrasmettitori (sostanze chimiche coinvolte nella trasmissione di messaggi tra le cellule nervose) tra cui in particolare la serotonina e la dopamina, note soprattutto per essere coinvolte nella regolazione dell’umore e del comportamento.

Nel caso della schizofrenia, la quietapina blocca i recettori che agiscono sulla dopamina, favorendo il controllo dei sintomi tipici della malattia dovuti all’iperattività di questo neurotrasmettitore.

Come si assume.

La somministrazione avviene per via orale sotto forma di compresse. Poiché esistono diverse tipologie di compresse in commercio e poiché gli schemi di dosaggio variano molto in base al tipo di disturbo da trattare, è fondamentale informare il paziente in modo chiaro sul dosaggio e i tempi di somministrazione più appropriati per la propria patologia.

Effetti collaterali.

Gli effetti collaterali più comuni dovuti all’uso di quetiapina sono:

  • sonnolenza;
  • astenia;
  • vertigini;
  • secchezza della bocca;
  • stipsi;
  • tachicardia;
  • ipotensione ortostatica;
  • dispepsia.

In modo molto simile ad altri farmaci antipsicotici la quetiapina può essere associata ad aumento dell’appetito e incremento ponderale, sincope, sindrome neurolettica maligna, leucopenia, neutropenia ed edema periferico.

Quatiapina, tra controindicazioni e avvertenze.

La quetiapina deve essere impiegata con cautela in pazienti con patologie cardiovascolari o cerebrovascolari o con altre condizioni che predispongano all’ipotensione.

Poiché la quetiapina viene metabolizzata a livello epatico, deve essere utilizzata con cautela in pazienti con insufficienza epatica.

La quetiapina può interferire con le attività che richiedono vigilanza mentale.

In caso di gravidanza la quetiapina deve essere somministrata solamente se il beneficio giustifica i potenziali rischi: in seguito all’uso di questo farmaco nelle donne incinta, sono infatti stati osservati sintomi di astinenza nei neonati. Poiché la quetiapina viene escreta nel latte materno, è bene che le donne evitino di allattare al seno durante l’assunzione di questo farmaco.

Particolare attenzione deve essere posta nella somministrazione del farmaco a pazienti anziani (possono risultare più sensibili al farmaco) e nei soggetti al di sotto dei 18 anni (a causa dell’insufficienza di dati a supporto dell’impiego in questo gruppo d’età).

Per saperne di più è utile scaricare il bugiardino dell’AIFA: LINK