efedrina
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Efedrina: cos’è e a cosa serve? Quali sono gli effetti collaterali? E gli effetti di dimagrimento? Perchè viene considerato doping?

L’efedrina è un protoalcaloide estratto da alcune piante appartenenti al genere Ephedra (famiglia Ephedraceae).

Strutturalmente simile all’amfetamina di cui rappresenta il naturale precursore, l’efedrina viene utilizzata per migliorare la concentrazione, per sopprimere l’appetito, per favorire il dimagrimento e per il trattamento di asma e ipotensione.

In oculistica viene utilizzata come farmaco midriatico.

Nonostante i ben documentati effetti collaterali è reperibile a dosaggi consistenti anche in Italia, in quanto presente come principio attivo in molti prodotti da banco venduti in farmacia o nelle parafarmacie.

Talvolta viene chiamata Ma Huang (Ephedra sinica) rifacendosi al nome di una pianta molto popolare nella medicina tradizionale cinese e particolarmente ricca di efedrina.

Farmaco.

A fini terapeutici, infatti, l’efedrina può essere occasionalmente impiegata per:

  • congestione nasale;
  • asma;
  • tosse;
  • alcune forme allergiche;
  • riniti;
  • obesità.

Più che per queste sue proprietà curative, comunque, l’efedrina si ricorda soprattutto per i pesanti effetti collaterali che derivano dal suo abuso.

Efedrina e dimagrimento.

L’efedrina è contenuta in molti prodotti ad “azione dimagrante”.

Una delle caratteristiche più interessanti di questa sostanza, simile ma più potente di quella esercitata dalla caffeina, riguarda la capacità di accelerare il metabolismo stimolando la secrezione di catecolamine.

Questo effetto, associato al potere inibente sull’appetito, non è quantificabile e varia da soggetto a soggetto. L’assunzione di prodotti a base di efedrina a scopo dimagrante può comunque risultare impropria e potenzialmente pericolosa.

Doping.

Nel mondo dello sport l’efedrina riscuote un interesse maggiore rispetto alla caffeina, sia per le modalità di somministrazione più agevoli, sia per l’effetto più immediato e prolungato a dosi minori. Il suo effetto stimolante è comunque inferiore rispetto a quello esercitato dalle amfetamine.

Per valori superiori a 10 microgrammi/ml rilevati nelle urine, costituisce positività per doping ed è inserita nella classe delle sostanze vietate redatta dal Comitato Olimpico Internazionale (C.I.O.).

Efedrina ed effetti collaterali.

Gli effetti collaterali derivanti dall’abuso sono moltissimi:

  • ipereccitazione;
  • nervosismo;
  • respiro affannoso;
  • tachicardia;
  • aritmie;
  • ipertensione;
  • edema polmonare;
  • miocardite;
  • agitazione psicomotoria;
  • ansia;
  • tremori.

Se poi è assunta ad alte dosi, insieme a sostanze eccitanti, quali ad esempio caffeina, sinefrina o peggio ancora amfetamine, il risultato può essere catastrofico per l’organismo, fino al coma e alla morte.

L’utilizzo a fini dimagranti è un approccio del tutto sbagliato al problema del sovrappeso e dell’obesità (fonte: my-personaltrainer.it)

Anziché educare ad un più corretto stile di vita, infatti, la terapia con efedrina si limita a dare al paziente l’illusione di un dimagrimento rapido e senza rinunce.