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venerdì, Marzo 1, 2024
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Diclofenac: indicazioni, effetti collaterali e uso in gravidanza del Voltaren e Dicloreum.

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Il Diclofenac. Gel, compressa o pomata: mille usi ma lo conosciamo davvero? Quali sono gli effetti collaterali? Si può usare in gravidanza?

Il Diclofenac (principio attivo del Voltaren e del Dicloreum) è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS), impiegato nel trattamento di stati infiammatori e dolorosi di varia natura.

E’ disponibile in numerose formulazioni farmaceutiche, adatte a diverse vie di somministrazione (orale, parenterale, oculare, rettale e cutanea).
Da un punto di vista chimico, appartiene alla categoria dei derivati dell’acido acetico.

Indicazioni.

Il suo utilizzo è indicato per il trattamento sintomatico di infiammazione e/o dolore provocati da:

  • Artrite reumatoide;
  • Osteoartrosi;
  • Spondilite anchilosante;
  • Periartriti;
  • Borsiti;
  • Tendiniti;
  • Miositi;
  • Lombosciatalgie;
  • Gotta;
  • Ferite, fratture o traumi;
  • Stiramenti, contusioni o distorsioni;
  • Interventi chirurgici ortopedici;
  • Calcoli renali.

Inoltre può essere utilizzato per il trattamento sintomatico della dismenorrea primaria (somministrazione orale) e per il trattamento delle infiammazioni (su base non infettiva) del segmento anteriore dell’occhio, in particolare dopo interventi di cataratta (somministrazione per via oculare).

Effetti collaterali.

Il diclofenac può provocare diversi effetti collaterali, anche se non tutti i pazienti li manifestano. Questo dipende dalla sensibilità che ciascun individuo possiede nei confronti del farmaco.
Di seguito sono elencati alcuni degli effetti indesiderati che possono manifestarsi durante la terapia con diclofenac.

Patologie del sistema emolinfopoietico.

La terapia a base di diclofenac può portare a:

  • Anemia aplastica;
  • Anemia emolitica;
  • Agranulocitosi;
  • Leucopenia;
  • Piastrinopenia.
Reazioni allergiche.

Il diclofenac può scatenare reazioni allergiche in individui sensibili. Tali reazioni possono manifestarsi sotto forma di ipotensione, angioedema e shock anafilattico.

Patologie gastrointestinali.

Il trattamento con diclofenac può provocare:

  • Nausea e vomito;
  • Diarrea o costipazione;
  • Diarrea emorragica;
  • Melena;
  • Ematemesi;
  • Dolore addominale;
  • Flatulenza;
  • Anoressia;
  • Gastrite;
  • Ulcerazione, perforazione e/o sanguinamento gastrointestinale;
  • Colite;
  • Esacerbazione della colite ulcerosa e del morbo di Crohn in pazienti che ne sono affetti;
  • Pancreatite.
Patologie del sistema nervoso.

La terapia con diclofenac può causare:

  • Mal di testa;
  • Vertigini;
  • Sonnolenza;
  • Parestesia;
  • Tremori;
  • Alterazioni del senso del gusto;
  • Convulsioni;
  • Meningite asettica.
Disturbi psichiatrici.

Durante il trattamento con diclofenac possono manifestarsi disorientamento, eccitazione, depressione, irritabilità, insonnia, incubi, ansia e reazioni psicotiche.

Patologie cardiovascolari.

Il diclofenac può favorire l’insorgenza di ipertensione, vasculite, palpitazioni, insufficienza cardiaca e infarto del miocardio.

Patologie epatobiliari.

Il trattamento con diclofenac può provocare un aumento dei livelli ematici di transaminasi e favorire l’insorgenza di insufficienza epatica, epatite ed ittero.

Patologie dei reni e del tratto urinario.

La terapia a base di diclofenac può causare insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria, nefrite interstiziale, sindrome nefrotica e necrosi papillare renale.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.

Il trattamento con diclofenac può causare:

  • Rash cutanei;
  • Orticaria;
  • Eczema;
  • Eritema;
  • Eritema multiforme;
  • Sindrome di Stevens-Johnson;
  • Necrolisi epidermica tossica;
  • Dermatite esfoliativa;
  • Alopecia;
  • Reazioni di fotosensibilità;
  • Dermatite bollosa;
  • Porpora o porpora allergica;
  • Prurito.
Altri effetti collaterali.

Altre reazioni avverse che possono insorgere nel corso della terapia con diclofenac, sono:

  • Asma;
  • Disturbi della vista;
  • Tinnito;
  • Peggioramento dell’udito;
  • Vertigini;
  • Asma;
  • Edema;
  • Reazioni in corrispondenza del sito d’iniezione (quando il farmaco è somministrato per via parenterale);
  • Prurito, arrossamento, bruciore all’occhio (quando il diclofenac è somministrato per via oculare).

Gravidanza e allattamento.

Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac dovrebbe essere utilizzato solo se il medico lo ritiene assolutamente necessario.

Nel terzo trimestre di gravidanza, invece, il farmaco è controindicato a causa dei danni che può provocare al feto (tossicità cardiopolmonare, disfunzioni renali e prolungamento del tempo di sanguinamento alla nascita) e alla madre (inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio e aumento del tempo di sanguinamento).

Inoltre, l’utilizzo del diclofenac è controindicato anche nelle madri che allattano al seno.

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