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Davedax: cos’è? a cosa serve? Quali sono i suoi effetti collaterali? Si può usare in gravidanza? Tutto sulla Reboxetina.

Davedax è un farmaco della famiglia degli antidepressivi contenente Reboxetina.

Indicazione.

La reboxetina è indicata nel trattamento acuto della depressione/depressione maggiore e per il mantenimento del miglioramento clinico nei pazienti che inizialmente hanno risposto positivamente al trattamento.

Effetti collaterali.

Gli eventi avversi comuni, causa di interruzione del trattamento con reboxetina con una frequenza almeno doppia rispetto ai pazienti trattati con placebo comprendevano insonnia, vertigini, secchezza della bocca, nausea, sudorazione, sensazione di svuotamento incompleto della vescica, difficolta’ iniziale di minzione e cefalea. Le informazioni seguenti provengono da studi controllati, a breve termine.

Comune:

  • vertigini;
  • tachicardia;
  • palpitazioni;
  • vasodilatazione;
  • ipotensione ortostatica;
  • anomalia dell’accomodazione;
  • difficoltà di minzione;
  • sensazione di svuotamento incompleto della vescica;
  • infezioni urinarie;
  • disfunzione erettile;
  • eiaculazione dolorosa;
  • eiaculazione ritardata;
  • dolore ai testicoli;
  • brividi;

Molto comune.

  • insonnia;
  • secchezza della bocca;
  • stipsi;
  • sudorazione.

Effetti collaterali: studi scientifici.

Negli studi controllati a breve termine in pazienti depressi, non e’ stata osservata alcuna differenza clinicamente significativa tra i due sessi nella frequenza di sintomi derivanti dal trattamento, con l’eccezione degli eventi di tipo urologico, che sono stati riportati in percentuale superiore nei pazienti maschi trattati con reboxetina rispetto alle pazienti di sesso femminile.

Contrariamente la frequenza degli eventi di tipo urologico era simile tra i pazienti di sesso maschile e femminile trattati conplacebo.

Negli anziani la frequenza assoluta di eventi avversi come pure dei singoli eventi non e’ mai stata supriore a quella riportata sopra.

Negli studi a breve termine nella depressione, la frequenza cardiaca, quando valutata mediante ECG, è mediamente aumentata nei pazienti trattati con reboxetina di 6-12 battiti al minuto rispetto al gruppo placebo.

Uso in gravidanza e allattamento.

Gravidanza.

Non sono disponibili risultati di studi clinici sull’esposizione alla reboxetina durante la gravidanza.

Tuttavia, i dati di sicurezza riguardanti la fase successiva alla commercializzazione del prodotto su un numero molto limitato di donne in gravidanza esposte alla reboxetina non indicano effetti indesiderati sulla gravidanza o sulla salute del feto o del nascituro.

Come riporta cercafarmaco.it, in generale, gli studi condotti suglianimali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale o parto. Sono stati riportati alcuni casi di alterazione della crescita e dello sviluppo nella prole di ratto.

La reboxetina deve essere usata in gravidanza solo se i potenziali benefici del trattamento materno sono superiori ai possibili rischi per il feto.

Allattamento.

La reboxetina è escreta nel latte materno.

I livelli di reboxetina raggiunti nel latte materno sono molto bassi, tuttavia non esistono informazioni sufficienti ad escludere un rischio per il lattante.

Tuttavia può essere considerato l’uso della reboxetina durante l’allattamento se i potenziali benefici sono superiori ai possibili rischi per il bambino.