histats.com

Coumadin: uso, controindicazioni e dieta del Warfarin

Coumadin: uso, controindicazioni e dieta del Warfarin
Coumadin: indicazioni, avvertenze e dieta del Warfarin

Uso in gravidanza, dosaggi, dieta

Il warfarin, principio attivo della specialità registrata col nome di COUMADIN, è un farmaco anticoagulante orale assunto per fluidificare il sangue ed impedire che si formino dei coaguli all’interno della circolazione.

Indicazioni:

Il COUMADIN viene impiegato in un’ampia gamma di patologie per prevenire episodi tromboembolici.

Ricordiamo, brevemente, che un trombo è un coagulo di sangue formatosi all’interno della circolazione ematica, mentre l’embolia compare, per esempio, quando un frammento di trombo ostruisce un vaso sanguigno.

Le probabilità che ciò accada sono maggiori quando vi è un rallentamento della circolazione, ad esempio per la prolungata immobilità a letto.

Dal momento che i coaguli vengono detti trombi, la loro formazione si definisce trombosi.

Le conseguenze più temibili della trombosi sono l’infarto miocardico acuto, l’ictus, l’ischemia di un arto fino alla gangrena e l’infarto mesenterico.

Una delle principali indicazioni terapeutiche del COUMADIN è la trombosi venosa profonda, che porta alla formazione di trombi a livello delle vene degli arti inferiori, specialmente dopo una lunga immobilità.

Nella maggior parte dei casi i trombi si dissolvono spontaneamente, ma può succedere che si rompano e che i frammenti generatisi (emboli) vengano spinti dal sangue lungo il torrente circolatorio.

Tali frammenti sono trasportati dalla corrente sanguigna, in vasi sempre più grossi, fino al cuore, che a sua volta li spinge nelle arterie dei polmoni.

Qui, i vasi sanguigni si restringono nuovamente ed i coaguli si fermano causando una ostruzione potenzialmente letale – detta embolia polmonare – che può manifestarsi con sintomi come: mancanza di respiro, tosse, cianosi e dolore toracico.

Il COUMADIN viene utilizzato anche da pazienti con fibrillazione atriale e da quelli portatori di valvole cardiache artificiali, come profilassi dell’infarto cardiaco.

Inoltre, il farmaco trova impiego nella prevenzione del reinfarto e della trombosi in pazienti sottoposti a particolari interventi chirurgici ed in quelli colpiti da sindrome antifosfolipidica.

L’emivita plasmatica del warfarin è intorno alle 36 ore.

Il farmaco viene metabolizzato dal fegato ed escreto con le urine.

Alcuni fattori della coagulazione prodotti dal fegato (II, VII, IX e X) richiedono la presenza di vitamina K per essere attivi.

Il COUMADIN agisce impedendo la sintesi ex-novo di questi fattori, mentre non è attivo verso quelli già formati; per questo motivo il picco degli effetti non si osserva prima di due o tre giorni.

Dieta:

Durante il trattamento con COUMADIN nessun alimento è tassativamente proibito.

Pur tuttavia, è importante prestare molta attenzione al consumo di tutti quei cibi che possono interferire con la coagulazione, riducendo o amplificando l’azione del farmaco. 

Tali alimenti non devono essere necessariamente allontanati dalla dieta, ma è sufficiente consumarli in maniera moderata e soprattutto in quantità costanti nel tempo.

Il paziente trattato con COUMADIN deve prestare particolare attenzione alla propria dieta, senza mai dimenticare di essere particolarmente esposto ai rischi dei regimi dietetici fai da te, che per nessun motivo devono essere intrapresi.

Quali alimenti evitare

Se adeguatamente informati dal cliente, i dietologi e i nutrizionisti preparati sanno bene che i cibi ricchi di vitamina K ostacolano l’effetto anticoagulante del COUMADIN. 

Ciò, ovviamente, non vale per gli amici o per le riviste ed i siti web generalisti, i cui consigli – salvo diversa precisazione – non tengono conto della terapia in atto.

Le tradizionali raccomandazioni dietetiche per i soggetti in terapia con COUMADIN consistono nell’attenta limitazione dei seguenti alimenti:

  • Verze e prezzemolo (da evitare o assumere in quantità particolarmente modeste).
  • Broccoli, cavoletti, spinaci, radicchio, cime di rapa, lattuga (evitare quantità superiori ai 100 grammi).
  • Asparagi, piselli, lenticchie, semi di soia,altra insalata verde, pomodoro, finocchi, senape, avocado, tuorlo d’uovo, maionese (evitare importanti modifiche nelle quantità).

NOTE: la cottura del pomodoro e del finocchio diminuisce significativamente il loro contenuto in vitamina K.

Tra gli alimenti di origine animale particolarmente ricchi di vitamina K spicca il fegato, che andrebbe per questo sostituito con altri tipi di carne.

Da evitare anche i cereali integrali (pasta, riso, crusca, polenta), mentre quelli tradizionali non creano problemi.

Per quanto riguarda le bevande, l’alcool, la caffeina, il ginger, il tè verde ed il succo di mirtillo possono interferire con l’efficacia del farmaco.

Attenzione, quindi, non solo al caffè ma anche alle bevande che contengono caffeina, come quelle tipo cola o il Red Bull. Evitare i superalcolici.

Raccomandazioni importanti

E’ inoltre importante assumere il farmaco a stomaco vuoto, lontano dai pasti.

In caso contrario, per l’interferenza di alcune sostanze contenute nei cibi e per la variabilità dell’alimentazione quotidiana, l’assorbimento del COUMADIN può essere irregolare e produrre alti e bassi nell’effetto.

Non è necessario privarsi di particolari cibi, ma per alcuni di essi bisogna mantenere costante l’assunzione giornaliera.

E’ quindi più importante stabilizzare l’apporto di vitamina K con la dieta, piuttosto che impazzire per eliminare i principali alimenti apportatori.

L’alimentazione deve essere regolare per qualità, quantità ed orari.

I cibi sopraelencati, ad esempio, possono essere consumati in quantità modeste tutti i giorni, senza alti e bassi.

Si tenga conto di questa raccomandazione anche quando, per esempio, si va in vacanza, perché ciò si accompagna molto spesso alla temporanea variazione delle abitudini alimentari.

I cibi da tenere sotto controllo sono soprattutto le verdure.

Non si deve diminuire o aumentare la verdura, bisogna semplicemente consumarne una quantità costante.

Più in generale, ogni paziente in cura con COUMADIN dovrebbe informare il proprio medico quando intende variare in maniera significativa la propria dieta o prima di iniziare o sospendere l’assunzione di farmaci ed integratori vari.

Dosaggio

Il corretto dosaggio di assunzione varia in maniera anche importante da persona a persona e, con il passare del tempo, può cambiare anche per lo stesso individuo.

Nel caso del COUMADIN è particolarmente importante stabilire la dose terapeutica, dal momento che quando il dosaggio risulta inadeguato per difetto l’efficacia anticoagulante è limitata, mentre quando lo è per eccesso il rischio di emorragie aumenta considerevolmente.

INR Come calcolare la dose

Per calcolare i corretti livelli terapeutici del warfarin i medici si avvalgono di un esame di laboratorio condotto su un campione di sangue del paziente.

Tale indagine si chiama INR (dall’inglese International Normalized Ratio) ed i suoi risultati si esprimono con un valore numerico.

Ancor prima di iniziare la terapia, in base alle caratteristiche del paziente e alle necessità terapeutiche, il medico stabilisce gli intervalli entro cui l’INR deve rientrare.

Ad esempio, in caso di fibrillazione atriale o prevenzione della trombosi venosa, l’INR corretto è compreso tra 2 e 3, mentre nei pazienti portatori di protesi valvolare meccanica l’INR adeguato è un po’ più alto, tra 2,5 e 3,5.

Una volta stabilito tale intervallo, la dose terapeutica viene calcolata – ed eventualmente corretta – fintanto che gli esami del sangue non mostrano un INR ottimale.

Sono soprattutto i primi giorni di trattamento a essere particolarmente delicati ai fini terapeutici e solo tramite controlli ravvicinati dell’INR è possibile individuare la dose ottimale per la singola persona.

In particolare, quando l’INR è troppo elevato è necessario diminuire il dosaggio di COUMADIN, viceversa quando l’INR è troppo basso le dosi di assunzione andranno aumentate.

  • Se l’INR è più basso di quanto richiesto occorre aumentare la dose di COUMADIN, se l’INR è più alto si deve ridurre.
  • Mentre se l’INR è ottimale si mantiene il dosaggio in atto.

Quando l’INR è particolarmente elevato (>5) il medico può consigliare, oltre alla sospensione del farmaco, l’assunzione di vitamina k per via orale o endovenosa (nei casi più gravi) per accelerare il rientro nei valori desiderati.

Decidere se diminuire od aumentare la dose, pertanto, spetta solo ed esclusivamente al medico; il paziente, da parte sua, dovrà attenersi scrupolosamente a quanto prescritto.

Questo vale anche nei casi in cui la misurazione dell’INR venga effettuata a domicilio, mediante un apparecchio simile a quello utilizzato dai diabetici (analizza il sangue capillare di un dito).

A scopo informativo ricordiamo che gli esami per il calcolo dell’INR rilevano il cosiddetto “tempo di protrombina”.

In pratica misurano il periodo di tempo necessario alla formazione di un coagulo dopo il contatto del sangue con apposite sostanze.

Tale valore, al fine dell’ottenimento dell’INR, viene poi rapportato con il dato medio del tempo di protrombina di pazienti non in cura con anticoagulanti.

Nei primi giorni di terapia i prelievi di sangue per verificare il valore dell’INR sono ravvicinati (ogni 2-3 giorni); poi , quando è stata raggiunta la stabilità e il dosaggio efficace, passano ad uno settimanale e uno ogni 15-20 giorni.

In base al valore di INR rilevato, il medico prescrive la dose di farmaco da assumere fino al controllo successivo.

Quando assumerlo

Di regola, il COUMADIN viene assunto una volta al giorno alla stessa ora, preferibilmente lontano dai pasti e nelle ore centrali del pomeriggio (o la sera prima di andare a letto).

Diario di assunzione

Considerata l’estrema importanza di rispettare le giuste dosi terapeutiche è molto importante registrare le singole assunzioni su un apposito diario, insieme al valore dell’INR fornito dal laboratorio.

In questo modo si limitano considerevolmente le possibilità d’errore (è sufficiente fare una crocetta quando si assume il farmaco sulla data del giorno corrente, così da non correre il rischio di assumerlo due volte o non assumerlo affatto).

Se si salta una dose

Se accidentalmente viene saltata una dose, questa – secondo le linee guida generali – può essere assunta entro poche ore da quando si è saltata.

Se invece è passato più tempo l’assunzione slitta normalmente al giorno successivo, durante il quale NON bisogna raddoppiare l’assunzione (per il rischio di emorragie da sovradosaggio).

L’errore andrà ovviamente segnato nel diario e comunicato al medico.

Effetti collaterali

Dal momento che il warfarin ostacola, ritardandolo, il normale processo di coagulazione del sangue, è possibile che durante il trattamento compaiano delle piccole emorragie.

Leggere perdite di sangue possono verificarsi, ad esempio, a livello gengivale, nasale o anale (per l’eventuale presenza di emorroidi).

Tipica è anche la comparsa di piccoli lividi sulla pelle in seguito a traumi anche di modesta entità.

La cicatrizzazione delle ferite generalmente non causa problemi e avviene con tempi e modalità normali; analogo discorso per il flusso mestruale, che solo in alcune donne può aumentare moderatamente di intensità.

In presenza di un trauma importante, comunque, è necessario accertarsi che non vi siano emorragie nascoste e sottoporsi all’esame dell’INR (valori elevati aumentano il rischio di sanguinamento e richiedono l’osservazione del paziente).

Durante l’assunzione di COUMADIN il soggetto è libero di praticare l’attività fisica che preferisce, tenendo comunque presente che tutte le discipline sportive che lo espongono a rischi di traumi importanti (rugby, arti marziali, discesa libera ecc.) sono sconsigliate.

In bici è bene indossare il caschetto, mentre la pesca subacquea andrebbe evitata.

Quando consultare il medico

Costituisce un segnale di allarme, meritevole di un immediato consulto medico, la comparsa di perdite di sangue dal naso o dalla vagina, l’ematuria, la presenza di feci molto abbondanti o nere, l’insorgenza di lividi grossolani per traumi di lieve entità, flussi mestruali particolarmente abbondanti, vomito o tosse con tracce di sangue, severo mal di testa ed emorragie prolungate a seguito di tagli.

Un altro segno di possibile emorragia interna, è la comparsa di un malore improvviso con sensazione di svenimento.

In questi casi, bisogna mettersi distesi a letto con le gambe sollevate (mettendo qualche cuscino sotto), avvertire subito il medico e non prendere nessun farmaco senza il suo preventivo consenso.

Prima di una operazione o un esame

In generale, qualunque sia l’esame o la visita a cui ci si sottopone, occorre sempre informare il personale sanitario dell’assunzione di tale farmaco.

Ad esempio, in presenza di un valore eccessivamente alto di INR, può essere necessario sospendere l’assunzione di COUMADIN qualche giorno prima di sottoporsi ad interventi di chirurgia orale (come un’estrazione dentaria o altri trattamenti odontoiatrici a rischio sanguinamento).

La decisione, in tal caso, spetta ovviamente al medico, che dovrà considerare da un lato i rischi emorragici dell’intervento e dall’altro le probabilità di trombosi durante la sospensione del warfarin; se queste ultime sono elevate, potrà eventualmente decidere di sostituire temporaneamente il COUMADIN con iniezioni sottocutanee di eparina opportunamente dosata.

Gravidanza ed allattamento

La gravidanza rappresenta una controindicazione assoluta all’utilizzo del COUMADIN.

Per questo motivo, se si scopre un ritardo mestruale superiore a 5-6 giorni occorre eseguire un test di gravidanza e, se positivo, sospendere immediatamente l’assunzione del farmaco.

Nel caso questa sia desiderata o programmata il warfarin può essere sostituito con altri farmaci, ad esempio da iniezioni sottocutanee di eparina.

L’assunzione di COUMADIN è invece compatibile con l’allattamento.

Interazioni

Il COUMADIN può interferire con l’azione terapeutica di una lunga lista di medicinali, e viceversa.

Pertanto occorre prestare particolare attenzione al monitoraggio dell’INR quando si comincia ad assumere un nuovo farmaco o lo si sospende.

L’elenco delle interazioni farmacologiche è particolarmente lungo e al suo interno si trovano sia medicinali acquistabili senza ricetta che integratori e farmaci da banco.

Tra questi ultimi ricordiamo l’aspirina (il cui uso è assolutamente da evitare) ed altri farmaci antinfiammatori, alcuni sciroppi per raffreddore e tosse, lassativi, antiacidi, preparati a base di erbe e vitamine.

Altri medicinali che possono interferire con il COUMADIN sono i diuretici, alcuni farmaci per il diabete, le statine per il colesterolo, antidepressivi, antiepilettici, lo Zyloric contro l’acido urico, gli estrogeni (inclusi i contraccettivi orali), l’oxandrolone ed alcuni antibiotici.

Per accertarsi che i medicinali assunti non interferiscano con l’azione del COUMADIN e viceversa, è sempre bene informare della propria condizione il medico, il farmacista e le figure sanitarie a cui ci si rivolge.

Dott. Giovanni Maria Scupola

Nato a Lecce. Blogger, web-writer, nurse-reporter. Laurea in Infermieristica (Bari, 2004), Laurea Specialistica (Parma, 2008), Master in Management e Coordinamento (Roma, 2011).

© 2019-2020 Tutti i diritti sono riservati ad AssoCareINFormazione.it.

© 2019 ACN | Assocarenews.it

Associazione di promozione culturale – In attesa di registrazione al Tribunale di Bologna.

Direttore: Angelo “Riky” Del Vecchio – Vice-Direttore: Marco Tapinassi

Incaricati di Redazione: Giulia De Francesco, Giovanni Maria Scupola, Ivan Santoro, Gioacchino Costa.

Per contatti: WhatsApp > 3805851500 – Cellulare 3489869425 Scrivici PEC

Redazione Emilia Romagna: Viale Spadolini, 13 – Ravenna – Codice Fiscale: 91022150394

Redazione Toscana: Via Girolamo Fracastoro, 27 Firenze – Codice Fiscale: 91022150394