Cardioaspirina: indicazioni, uso ed avvertenze dell’acido acetilsalicilico

Cardioaspirina: quando è indicata?
Cardioaspirina: quando è indicata?

Aspirina: un farmaco comune ma anche pericoloso

La cardioaspirina è un farmaco a base di acido acetilsalicilico ed appartiene alla famiglia dei farmaci antitrombotici.

Indicazioni:

E’ utilizzata a scopo preventivo per ridurre l’incidenza di trombosi coronarica dopo infarto del miocardio, in pazienti con aumentato rischio ed affetti da angina pectoris, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, obesità, diabete mellito e familiarità per cardiopatie. La CARDIOASPIRINA è utile anche nella profilassi di eventi ischemici dopo ictus cerebrale, della riocclusione dei by pass aorto-coronarici e dopo angioplastica; può essere utilizzata con successo anche nella prevenzione degli eventi trombotici determinati da circolazione extracorporea.

Mecanismo d’azione:

L’assunzione orale di acido acetilsalicilico, mediante CARDIOASPIRINA permette il raggiungimento delle massime concentrazioni plasmatiche in intervalli di tempo ritardati rispetto all’assunzione priva di involucro gastroresistente; il tutto senza il raggiungimento di elevati tassi ematici, dato il rilascio graduale del principio attivo.

Questa caratteristica farmacocinetica, accompagnata ad un dosaggio modesto, permette all’acido acetilsalicilico di essere metabolizzato solo in piccola parte dalle esterasi intestinali ed epatiche, conservando quindi le sue proprietà antitrombotiche piuttosto che quelle analgesiche. Infatti, il principio attivo integro, non ancora metabolizzato ad acido salicilico e derivati, può inibire l’aggregazione piastrinica bloccando l’enzima ciclo-ossigenasi, che a livello piastrinico media il passaggio da acido arachidonico a trombossano A2, responsabile dell’aggregazione piastrinica e della vasocostrizione. Questa inibizione risulterà permanente, vista l’impossibilità da parte delle piastrine, di sintetizzare nuovi messaggeri utili alla sintesi del trombossano A2. Dopo una rapida emivita, stimata intorno ai 15 minuti, che garantisce tuttavia un’azione antitrombotica importante, l’acido acetilsalicilico viene prontamente idrolizzato dalle esterasi epatiche in acido salicilico e derivati, che verranno successivamente escreti prevalentemente attraverso le urine.

Avvertenze:

L’assunzione di CARDIOASPIRINA dovrebbe avvenire con particolare attenzione in pazienti caratterizzati da una ridotta funzionalità renale ed epatica, o sottoposti a terapia con anticoagulanti. L’acido acetilsalicilico non dovrebbe essere assunto da pazienti sensibili ai salicilati o ad altri farmaci antinfiammatori, al fine di evitare spiacevoli reazioni allergiche ed emorragie gastro-intestinali. La CARDIOASPIRINA non influenza la capacità di guida di autoveicoli o di utilizzo di macchinari.

Gravidanza e allattamento:

La somministrazione di dosi terapeutiche di acido acetilsalicilico, in ambito ostretico-ginecologico e sotto stretto controllo medico-specialistico, non ha determinato l’insorgenza di effetti collaterali per la salute del feto. Diversamente, l’uso prolungato durante l’allattamento dovrebbe essere seguito dalla sospensione dell’allattamento al seno del neonato.

Interazioni:

L’azione terapeutica dell’acido acetilsalicilico potrebbe essere alterata dalla concomitante somministrazione di anticoagulanti, farmaci immunosoppressori, antipertensivi, antidolorifici come l’ibuprofene, antinfiammatori non steroidei, farmaci antigottosi e farmaci anticancro. Al contrario, la CARDIOASPIRINA potrebbe alterare l’efficacia di anticoagulanti, corticosteroidi, analgesici, ipoglicemizzanti, metotrexato, furosemide e spironolattone, aumentando l’incidenza di effetti collaterali potenzialmente pericolosi per la salute del paziente.

Controindicazioni:

L’assunzione di CARDIOASPIRINA è controindicata in pazienti con aumentato rischio di emorragie e gastropatie.

Il metabolismo epatico e l’escrezione renale impongono di evitare l’uso di questo farmaco anche in caso di insufficienza renale od epatica. La CARDIOASPIRINA non va utilizzata in corso di affezioni virali in pazienti pediatrici, in quanto a rischio di un potenziamento degli effetti tossici delle varie tossine, con conseguente Sindrome di Reye; analogo discorso in pazienti ipersensibili all’acido acetilsalicilico, ai salicilati ed ai suoi eccipienti.

Effetti indesiderati:

La CARDIOASPIRINA è risultata ben tollerata, con la descrizione di eventi cardiovascolari prevalentemente in pazienti sensibili.

Negli stessi, ma con una frequenza significativamente ridotta, si sono osservati episodi emorragici gastro-intestinali e trombocitopenia.

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