anello vaginale, ginecologia, contraccezione, contraccettivo
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Uno dei contraccettivi intravaginali a rilascio di ormoni più usato in assoluto.

Anello Vaginale: un contraccettivo semplice da usare e sicuro. Un anello di plastica che introdotto in vagina è in grado di effettuare una contraccezione ormonale grazie al rilascio di estrogeni. Attraverso la mucosa vaginale si rilasciano nel corpo tramite il circolo sanguigno.

L’anello vaginale è un contraccettivo a basso dosaggio. Detto anche contraccettivo combinato in quanto gli ormoni contenuti nell’anello di plastica sono due solitamente: etonogestrel e etinilestradiolo.

Tali ormoni prevengono il rilascio della cellula uovo pertanto non è possibile che avvenga il concepimento pur senza metodi barriera. La contraccezione è consentita grazie all’utilizzo dell’anello vaginale per tre settimane. Una settimana bisogna interrompere l’anello rimuovendolo dalla vagina, esattamente come la pillola contraccettiva viene una sospensione per sette giorni.

Il metodo contraccettivo sovradescritto non è un metodo barriera, ma solo contraccettivo. Pertanto tutte le malattia sessualmente trasmissibili (HIV, HCV, HBV, clamidia, sifilide, ecc.). L’utilizzo di un contraccettivo a base ormonale è da riservarsi a coloro che non hanno: problemi di coagulazione, pregressi ictus, tumori, ipersensibilità ai principi attivi.

Anello vaginale: controindicazioni.

L’anello, come per tutti i metodi contraccettivi ormonali, dev’essere prescritto dal medico, dopo un accertamento dello stato di salute della paziente: l’anello contraccettivo non deve mai essere utilizzato dalle donne affette da trombosi venosa, arteriosa, angina pectoris, diabete mellito, tumori (pregressi o in atto), emorragie vaginali, disturbi epatici.

Inoltre, qualora la donna fosse ipersensibile ad un principio attivo o ad un eccipiente, l’utilizzo dell’anello è sconsigliato.

Come afferma my-personaltrainer.it, proprio come per la pillola, l’utilizzo di alcuni farmaci (es. alcuni antibiotici, antidepressivi, inibitori della proteasi (es. ritonavir), farmaci antiepilettici come la fenitoina, il primidone, la carbamazepina e i farmaci con Hypericum perforatum) potrebbe compromettere l’efficacia contraccettiva dell’anello: nel caso di assunzione temporanea di questi farmaci, è consigliato l’utilizzo del metodo barriera (preservativo).

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