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lunedì, Giugno 21, 2021
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Elastomero: gestione infermieristica della pompa elastomerica.

Che cos’è l’Elastomero e perché viene utilizzato? Ecco la gestione infermieristica corretta di una pompa elastomerica.

La Pompa Elastomerica (detta comunemente Elastomero) è un dispositivo medico monouso sterile utilizzato in Oncologia per l’infusione continua e costante di farmaci iniettabili per via sottocutanea ed endovenosa.

Può essere usata/o sia in regime ospedaliera, sia in ambulatorio, sia a domicilio del Paziente. Se ne occupa solitamente un Medico, ma il più delle volte è l’Infermiere a gestire l’infusione con tale pompa.

I sistemi elastomerici sono piuttosto leggeri, sempre monouso e ovviamente sterili. Sfruttano il principio dell’elastico per infondere in maniera continua e costante i farmaci in soluzione.

Le vie di somministrazione sono due (ma occorre fare attenzione a cosa dice la casa produttrice):

  • sottocutanea;
  • intorno ad un plesso;
  • endovena;
  • epidurale;
  • arteriosa.

La velocità d’infusione dei farmaci è data dalla capacità elastica del palloncino al suo interno.

Sono strumenti progettati per fornire un flusso continuo per un determinato periodo d’infusione stabilito dai medici.

Perché viene utilizzata la pompa elastomerica?

Si usa nel trattamento del dolore acuto o cronico, in ambito oncologico per la somministrazione di chemioterapici, dopo interventi chirurgici. La pompa elastomerica viene utilizzata principalmente per l’infusione continua di anestetici, analgesici, antinfiammatori, chemioterapici.

Ecco come può utilizzare l’elastomero un Infermiere.

L’Elastomero deve essere gestito rispettando minuziosamente le tecniche asettiche, così come avviene nel management delle linee di infusione.

Quali materiali servono?

Ecco:

  • pompa elastomerica (elastomero);
  • siringa con sistema Luer Lock e aghi;
  • farmaci prescritti da Medico;
  • soluzione fisiologica o glucosata sterile (in base alla prescrizione Medica o all’indicazione della casa produttrice);
  • guanti monouso non sterili (all’occorrenza guanti sterili e telino sterile, in base alla tecnica asettica utilizzata).

Come carico l’Elastomero?

L’Infermiere (o in casi rari il Medico) seguirà specifiche procedure:

  • eseguire igiene delle mani;
  • preparare il materiale occorrente;
  • identificare il paziente;
  • in ogni caso, anche quando il Paziente non risponde, occorre informalo sulla procedura e sulla sua durata;
  • se si usa la procedura “no touch” si possono usare guanti monouso non sterili, da indossare dopo opportuna igiene della mani;
  • se si usa la procedura sterile si devono usare i guanti sterili e il telino sterile;
  • verificare corrispondenza tra farmaco prescritto e farmaco prelevato;
  • aspirare la soluzione fisiologica o glucosata;
  • aprire l’involucro dell’elastomero;
  • svitare il tappa della via di riempimento;
  • connettere la siringa Luer Lock con la soluzione preparata al raccordo Luer e iniettare con pressione costante;
  • attendere fin quando la soluzione è stata caricata interamente nell’Elastomero;
  • riavvitare il tappo;
  • apporre sulla Pompa Elastomerica l’etichetta contenente le informazioni necessarie (cognome e nome del paziente, nome del farmaco, dose, quantità, data e ora);
  • connettere la linea infusiva al Paziente (se necessario procurarsi l’apposito tubo-prolunga), previa rimozione del tappo distale, facendo attenzione alla via di somministrazione indicata;
  • ubicare l’elastomero in sicurezza e in una posizione comoda per il Paziente;
  • evitare trazioni o clampaggi della linea infusiva;
  • eliminare il materiale di scarto e smaltire i rifiuti e i taglienti negli apposito contenitori;
  • igienizzare le mani;
  • registrare la procedura nella Cartella Clinico-Infermieristica.

Gli Elastomeri sono considerati dei sistemi di compromesso, che però mettono poco a disagio il Paziente. Sono sicuramente meno precisi delle classiche Pompe Infusionali, ma molto più semplici da utlizzare.

Come ci si deve comportare a casa?

Posso fare la doccia o il bagno?

Si, può fare la doccia ma è meglio evitare di fare il bagno la temperatura può cambiare la velocità di infusione del farmaco.

Posso fare ginnastica?

Si, può eseguire attività fisica non agonistica; evitare comunque sforzi eccessivi e ampi movimenti con le braccia. Evitare la posizione a testa in giù.

Posso mangiare o cucinare?

Si, può tranquillamente mangiare o cucinare ed eseguire le attività quotidiane. Tenere sempre l’elastomero lontano da fonti di calore.

Posso viaggiare con mezzi pubblici?

Si possono prendere i mezzi pubblici senza problemi. Evitare di andare in aereo in quanto le variazioni di pressione possono causare una rottura del palloncino dell’elastomero.

Come posso dormire o dove devo tenerlo?

Durante il giorno va mantenuto all’altezza della vita (in una borsetta, in tasca, marsupio); fare attenzione che il filo dell’elastomero NON venga piegato o schiacciato in mezzo a cassetti o porte. Durante la notte è meglio tenere il filo sotto una maglia e l’elastomero o in tasca del pigiama o in una borsa a tracolla.

Quando ho l’elastomero posso avere contatti con altre persone?

Si, può avere contatto con chiunque; può tenere in braccio i bambini. Attenzione a non tirare e/o piegare il tubo.

Problemi frequenti.

Problema > Perdita di liquido o medicazione bagnata.

Comportamento > Contattare il medico di famiglia o il servizio di oncologia che la segue.

Problema > Dolore , gonfiore, sanguinamento nella zona di infusione

Comportamento > Contattare il servizio di oncologia che la segue.

Problema >Il palloncino sembra non svuotarsi in maniera adeguata.

Comportamento > Controllare che il circuito non sia piegato; in caso contrario contattare il servizio di oncologia che la segue.

Problema > Inginocchiamento del sistema (tubo).

Comportamento > Ripristinare il corretto deflusso evitando curvature eccessive del tubo; contattare il servizio di oncologia che la segue.

Problema > Si è staccato l’ago.

Comportamento > NON riattaccare da soli; contattare il reparto che la segue o recarsi in pronto soccorso.

In ogni caso va precisato che nessuno di questi problemi rappresenta una urgenza/emergenza, pertanto prima di contattare il Servizio 118/112 è meglio Informare il Medico o l’Infermiere e il reparto di oncologia che abitualmente la segue.

I consigli riportati in questo servizio non sostituiscono le indicazioni dei medici e degli infermieri che ha ricevuto.

Redazione AssoCareNews.it
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