Dieci regole per non offendere i pazienti nella loro identità sessuale!

Rispettare senza errori!

Dieci semplici fatti da tenere sempre a mente ogni volta che ci interfacciamo con un Paziente: pregiudizi, gaffe e situazioni imbarazzanti. Come fare a non offendere nessuno rispettando 10 semplici punti.

  1. Non presumere mai che il/la paziente sia sempre eterosessuale o monogamo.
  2. Gli effeminati e virago non sono solo Lgbt e solo una minoranza Lgbt è effeminata o virago.
  3. Anche le persone Lgbt hanno figli.
  4. Gay e Lesbiche possono avere fatto sesso con persone dell’altro sesso e gli eterosessuali possono avere fatto sesso con persone Lgbt.
  5. L’omosessualità in adolescenza non è una fase di passaggio.
  6. Invece i minori gendervariant di solito non sono transgender ma omosessuali confusi.
  7. Le persone Lgbt sono individui diversi tra loro come tutti, da non appiattire sui luoghi comuni.
  8. I ruoli nel sesso (attivo/passivo) sono un luogo comune, come il chemsex, su cui si appiattiscono gli stessi gay.
  9. Provate ad usare con tutti i pazienti un linguaggio neutro alla prima intervista in modo da non presumere che siano eterosessuali e neanche che siano monogami.
  10. Soprattutto gli adolescenti possono essere insicuri o confusi (questioning): bisogna spiegare loro soprattutto la differenza tra orientamento e identità di genere, ma non bisogna avere fretta perché prendano posizione.

Tradotto in italiano da AMIGAY – Associazione Italiana Medici e Professionisti della Sanità LGBT e Gayfriendly

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