cuore
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Il Cuore: organo fondamentale che affascina gli uomini da millenni. Cos’è? Quale anatomia presenta? Come funziona? Tutto su questo organo muscolare.

Il cuore è un organo muscolare essenziale per il corpo umano.

Che cos’è?

Il cuore è l’organo muscolare cavo, situato in prossimità della parete anteriore del torace, appena dietro lo sterno, da cui dipendono tutte le funzioni dell’apparato cardiovascolare.

Insieme al cervello, è l’organo più importante dell’organismo: il cuore funziona, infatti, con una pompa che provvede ininterrottamente a far circolare il sangue carico di ossigeno in tutti i distretti e tessuti.

Per mantenere il cuore in salute e diminuire il rischio delle sempre più comuni malattie cardiocircolatorie occorre, innanzitutto, sapere com’è fatto e come funziona.

Anatomia del cuore.

Forma e Dimensioni.

Il cuore è un organo di natura muscolare, impari e cavo.

La sua forma è grossolanamente conica ed il suo asse è diretto in avanti e verso il basso, in questo modo il ventricolo destro viene a trovarsi un po’ più in avanti rispetto a quello sinistro.

In un individuo adulto, il suo peso si aggira intorno ai 250-300 grammi.

Le sue dimensioni sono simili a quelle del pugno di un uomo: il cuore misura 12-13 centimetri in lunghezza, 8-9 centimetri in larghezza e circa 6 centimetri di spessore (fonte: my-personaltrainer).

Cuore: Dove si trova?

Il cuore è situato al centro della gabbia toracica, nello spazio tra i due polmoni chiamato mediastino. Nel dettaglio, il cuore situato dietro lo sterno, davanti alla colonna e sopra al diaframma.

Muscolo Involontario.

Il cuore genera la forza necessaria a spingere il sangue nei vasi sanguigni e, per questa sua funzione, utilizza primariamente la muscolatura cardiaca.

La componente muscolare del cuore è striata.

Tuttavia, a differenza di tutti gli altri muscoli striati che consentono i movimenti del corpo, è involontario, cioè funziona in modo autonomo, grazie a impulsi elettrici generate dalle stesse cellule che lo costituiscono.

Struttura della Parete Cardiaca.

Il cuore ha una componente muscolare detta miocardio, rivestita esteriormente da una membrana sierosa, chiamata pericardio, che lo fissa inferiormente al centro frenico del diaframma e lo avvolge in modo simile ad un sacco, isolandolo e proteggendolo dagli organi vicini.
L’endocardio riveste, invece, internamente il miocardio; si tratta di un tessuto sottile e robusto.

Quattro Cavità: due atri e due venticoli.

Internamente, il cuore è divisibile in due sezioni separate da un setto: la sezione destra e la sezione sinistra.

Ciascuna sezione del cuore comprende due cavità (o camere), una superiore, l’altra inferiore, chiamate, rispettivamente, atri e ventricoli:

  • Sezione destra:
    • Atrio destro in alto a destra;
    • Ventricolo destro in basso a destra;
  • Sezione sinistra:
    • Atrio sinistro in alto a sinistra;
    • Ventricolo sinistro in basso a sinistra.

Gli atri ricevono il sangue che dai vari distretti del corpo, in un modo continuo, arriva al cuore, mentre i ventricoli pompano il sangue al di fuori di esso, per inviarlo alle altre zone del corpo.

Atrio e ventricolo destro sono separati verticalmente dall’atrio e dal ventricolo sinistro da una lamina di tessuto (setto cardiaco), che dunque divide il cuore a metà.

Atri e corrispondenti ventricoli comunicano attraverso una valvola: a sinistra c’è la valvola mitrale, a destra la valvola tricuspide. Queste permettono il passaggio del sangue in un’unica direzione e cioè dagli atri ai ventricoli.

Sulla faccia esterna del cuore si possono riconoscere delle linee, chiamate solchi, che segnano il confine tra:

  • Atri e ventricoli (solco coronario o atrioventricolare);
  • I due atri (solchi interatriali);
  • I due ventricoli (solchi longitudinali).
Setti cardiaci.

Internamente esistono due setti, chiamati setto interatriale e setto interventricolare, che dividono il cuore in due metà distinte. La loro funzione è quella di impedire qualsiasi tipo di comunicazione tra i due atri e tra i due ventricoli.

Valvole Cardiache.

Come anticipato, il cuore è dotato di valvole, la cui funzione consiste nel mantenere la direzionalità del flusso stabilita dal gradiente pressorio, durante la contrazione ed il rilasciamento delle camere cardiache (ciclo cardiaco).

Le valvole cardiache sono quattro:

  • Due valvole atrioventricolari (AV) che, dal punto di vista strutturale, separano atri e ventricoli: valvola mitrale e valvola tricuspide;
  • Due valvole semilunari (SL) situate tra i ventricoli e le rispettive arterie, cioè aorta ed arteria polmonare: valvola aortica e valvola polmonare.

Le valvole sono costituite da membrane sottili, ma molto resistenti, che si aprono e chiudono ad ogni battito cardiaco in maniera coordinata, consentendo normalmente che il flusso di sangue si muova in una sola direzione attraverso il cuore, prevenendone il reflusso.

Valvole atrioventricolari e valvole semilunari.
  • La valvola mitrale (o bicuspidale), localizzata tra atrio e ventricolo sinistro, è costituita da due lembi (o cuspidi) e da un anello valvolare che congiunge le cuspidi al cuore. Filamenti di tessuto connettivo (corde tendinee) connettono i margini liberi dei lembi valvolari al muscolo cardiaco.
  • La valvola tricuspide (valvola AV di sinistra) è dotata di tre lembi elastici e mobili. Come per la valvola bicuspide, il corretto funzionamento della valvola tricuspide prevede l’interazione fra anello valvolare, corde tendinee, muscoli papillari e ventricolo sinistro.

La funzione del valvole semilunari è simile a quella delle valvole AV: permettono al sangue di fluire nel senso corretto, prevenendone il movimento inverso (dalle arterie ai ventricoli).

La valvola possiedono una caratteristica struttura a nido di rondine (i lembi si inseriscono in un anello di tessuto).

La valvola aortica e la valvola polmonare hanno tre cuspidi e la loro posizione sfalsata assicura la chiusura del vaso impedendo il reflusso del sangue nel ventricolo.

Queste valvole non sono provviste di corde tendinee.

  • La valvola semilunare aortica collega il ventricolo sinistro all’aorta, che porta il sangue ossigenato a tutto l’organismo.
  • Le valvole semilunari polmonari si trovano tra ventricolo destro e arterie polmonari, che portano il sangue carico di anidride carbonica polmoni affinché venga ossigenato.

Le valvole semilunari si aprono quando la pressione ventricolare supera quella arteriosa a valle: il sangue può così lasciare i ventricoli ed entrare nelle arterie.

Si chiudono, invece, quando i ventricoli si rilasciano e la pressione ventricolare diviene più bassa della pressione arteriosa.

Aorta e Coronarie.

Il cuore è collegato ai principali vasi sanguigni del corpo umano:

  • Nell’atrio destro confluiscono tre vene: la vena cava superiore, la vena cava inferiore e il seno coronario, che porta il sangue refluo dalle arterie coronarie;
  • Il ventricolo destro è congiunto all’arteria polmonare;
  • Nell’atrio sinistro sboccano le vene polmonari, che trasportano il sangue ossigenato di ritorno dai polmoni;
  • Infine, il ventricolo sinistro è connesso all’arteria aorta.

L’aorta è l’arteria più grande del corpo umano.

Origina dal ventricolo sinistro, prima diretta in alto e in avanti, quindi posteriormente a formare il cosiddetto arco aortico, da cui si diramano le arterie che portano il sangue al cervello e agli arti superiori: le carotidi (testa, collo e viso) e le succlavie (torace, spalle, braccia, cervello).

Oltre l’arco, l’aorta scende posteriormente nel torace, a fianco della colonna vertebrale, all’altezza della quarta vertebra lombare, si divide in due grossi vasi, le arterie iliache.

Queste si prolungano nelle arterie femorali, da cui dipende l’arrivo del sangue le gambe.

Coronarie.

Anche le coronarie, due importantissime arterie che irrorano il cuore, si diramano dal primo tratto dell’aorta e decorrono sulla superficie esterna del cuore.

Le arterie coronarie costituiscono un sistema in grado di assicurare un apporto costante di ossigeno e sostanze nutritive al muscolo cardiaco. Per svolgere tutte le sue funzioni, il miocardio consuma, infatti, molto energia.

Fisiologia del cuore: come funziona?

Il cuore è l’organo centrale dell’apparato cardiocircolatorio. Le sue funzioni sono:

  • Immette nei polmoni il sangue povero di ossigeno (di ritorno dagli organi e dai tessuti periferici), affinché questo possa ossigenarsi a livello degli alveoli;
  • Distribuisce il sangue ossigenato (di ritorno dai polmoni) negli organi e nei tessuti periferici, in modo da garantire a questi il nutrimento.
La funzione pompa.

Il muscolo cardiaco funziona proprio una pompa aspirante e premente, che riceve il sangue dalla periferia e lo spinge nelle arterie rimettendolo in circolo.

Grazie alla sua attività, il sangue raggiunge vari distretti del corpo, assicurando a tutte le cellule l’ossigeno ed il nutrimento necessario a mantenerle in vita.

La parte destra del cuore (atrio e ventricolo destro) riceve il sangue proveniente da tutti tessuti e lo invia ai polmoni, mentre la parte sinistra (atrio e ventricolo sinistro), dopo averlo ricevuto dai polmoni, lo spinge tutto il corpo.

Il sangue scorre, infatti, all’interno dell’organismo due circuiti, detti piccola circolazione e grande circolazione.

Piccola Circolazione.

La piccola circolazione trasporta sangue venoso provenienti da tutto il corpo, pieno di anidride carbonica e di prodotti di rifiuto, dal cuore ai polmoni.

Qui il sangue viene ossigenato, per poi essere nuovamente riportato al muscolo cardiaco con la seguente modalità:

  1. Il flusso sanguigno che arriva dalla parte superiore del corpo (arti superiori, collo e testa) viene raccolto dalla vena cava superiore, mentre quella proveniente da torace, addome, pelvi e arti inferiori viene convogliato nella vena cava inferiore.
  2. Le vene cave indirizzano il sangue nell’atrio destro, da cui viene spinto nel ventricolo destro e, tramite le arterie polmonari, entra nei polmoni per ossigenarsi.
  3. Infine, le vene polmonari riportano il sangue ricco di ossigeno al cuore, nell’atrio sinistro.
Grande Circolazione.

La grande circolazione parte dal cuore e trasporta alla periferia il sangue ossigenato, per poi riportare al cuore il sangue venoso carico di anidride carbonica.

Più precisamente:

  1. L’atrio sinistro pompa il sangue ossigenato, ricevuto dalle vene polmonari, nel ventricolo sinistro;
  2. Il ventricolo sinistro attua dei movimenti ritmici di pompaggio, con cui spinge con gran forza il sangue nell’aorta, la grande arteria da cui originano tutte le arterie della grande circolazione;
  3. Dall’aorta, il sangue ossigenato viene immesso nella circolazione generale di tutto l’organismo fino ai capillari arteriosi;
  4. Dai capillari arteriosi il sangue passa in quelli venosi e inizia il suo viaggio di ritorno fino alle due vene cave che lo immettono nell’atrio destro del cuore.
Sistole e Diastole.

Il muscolo cardiaco assicura il flusso del sangue nei due circuiti, grande e piccola circolazione, grazie a fasi rigide e spontanee di contrazione e di distensione.

  • Durante la fase di contrazione, o sistole, in muscolo cardiaco si contrae e attraverso i ventricoli destro e sinistro, pompa il sangue rispettivamente verso i polmoni e verso tutto il resto dell’organismo.
  • Durante la fase di distensione, o diastole, il muscolo si distende e i ventricoli si riempiono di nuovo del sangue proveniente dagli atri.

In pratica, questo meccanismo coordina migliaia di cellule muscolari situate negli altri ventricolo riescono così a contrarsi in modo sincrono.

L’attività di pompaggio è avviata e controllata da un sistema di conduzione elettrica dello stimolo.

Stimolo Elettrico del Battito.

In condizioni normali, lo stimolo per la contrazione cardiaca origina in un punto dell’atrio destro, denominato nodo seno-atriale.

Da quest’insieme di cellule specializzate in questo compito, gli stimoli elettrici si diffondono a tutte le regioni cardiache mediante un capillare sistema di conduzione.

La propagazione dell’impulso procede attraverso tappe distinte: il nodo seno-atriale origina lo stimolo che eccita i muscoli atriali provocandone la contrazione.

Tramite cellule conduttrici, l’impulso elettrico transita poi verso il basso fino a raggiungere il nodo atrio-ventricolare, una sorta di “cancello” posto fra atri e ventricoli.

Da qui, si propaga fino a raggiungere il fascio di His, dal quale parte l’impulso di contrazione dei ventricoli. Una volta giunto ai ventricoli e attivata la contrazione del muscolo cardiaco lo stimolo elettrico si estingue.

Ad ogni contrazione del cuore corrisponde un battito cardiaco (polso). Per indicare il ritmo di contrazione del cuore si usa l’espressione ritmo sinusale.

Il cuore è, pertanto, in grado di generare autonomamente gli stimoli per la sua contrazione.

Tuttavia, esso necessita di particolari controlli esterni (sistema nervoso simpatico e parasimpatico) per variare gli stimoli contrattili, in base alle richieste metaboliche.

In caso di attività sportiva o agitazione, per esempio, ai muscoli e agli organi occorre più energia.

Il ruolo del Sistema Nervoso.

Tramite il sistema nervoso autonomo, controllato dal cervello, il lavoro del cuore si adatta così alle esigenze dell’organismo.

Per quanto riguarda il sistema nervoso, il sistema parasimpatico e simpatico possono essere considerati, nel loro insieme, come freno e acceleratore di un’automobile.

Il sistema nervoso parasimpatico presiede a stazioni di quiete, digestione, accumulo di energie;

l’azione del sistema nervoso simpatico si manifesta, invece, in situazioni di emergenza (paura, attacco, fuga), eccitazione o attività fisica.

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