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L’Attacco Ischemico Transitorio (TIA) o mini-Stroke è una ischemia cerebrale a tutti gli effetti. Regredisce in pochi minuti, ma può essere il campanello d’allarme di patologie sottese o in procinto di presentarsi.

Un Attacco Ischemico Transitorio (conosciuto con l’acronimo TIA) è un episodio di sintomi simili all’ictus. Di solito dura meno di un’ora. A volte un TIA è chiamato mini-Stroke. Durante un TIA, la circolazione in un’area del cervello viene interrotta per un breve periodo e quindi ripristinata.

Questa interruzione può essere causata da:

  • restringimento di un’arteria cerebrale a causa di aterosclerosi;
  • presenza di un piccolo coagulo di sangue galleggiante. Questo coagulo entra nel flusso sanguigno da qualche altra parte del corpo, spesso il cuore; blocca temporaneamente un’arteria cerebrale.

Gli Americani e gli Inglesi lo chiamano Transient Ischemic Attack (TIA).

Come dicevamo si caratterizza per una temporanea interruzione o riduzione dell’afflusso del sangue al cervello, che può durare pochi minuti fino a regredire definitivsamente nella successiva ora dall’innesto.

Normalmente non provoca danni permanenti, ma tutto è sempre da correlare alle condizioni cliniche complessive del Paziente.

I Sintomi.

I sintomi di un TIA sono gli stessi di quelli dell’ictus, ma di breve durata.

La maggior parte dei TIA in realtà dura solo dai 5 ai 20 minuti.

I sintomi di un TIA possono includere:

  • Vertigini o confusione;
  • Debolezza o paralisi su un lato del corpo;
  • Intorpidimento improvviso e grave in qualsiasi parte del corpo;
  • Disturbi visivi, inclusa improvvisa perdita della vista;
  • Difficoltà a camminare, inclusi barcollamento o virata;
  • Problemi di coordinazione alle braccia e alle mani;
  • eloquio impacciato o incapacità di parlare.

La Diagnosi.

Per la diagnosi accurata il Medico, con l’aiuto dell’Infermiere, verificherà:

  • i tuoi sintomi attuali;
  • la tua storia medica, comprese le condizioni che aumentano;
  • il rischio di ictus imminente (in concomitanza con ipertensione, diabete; colesterolo alto; fumo; alcuni tipi di malattie cardiache, tra cui la fibrillazione atriale).

Il Medico deve per forza verificare di cosa si tratta con una visita approfondita e con l’utilizzo di indagini diagnostiche appropriate.

Potrebbe prestare particolare attenzione alla circolazione nel collo. È qui che si trovano, infatti, le principali arterie che riforniscono il cervello. Durante l’esame del collo, il Medico ascolterà con uno stetoscopio i suoni turbolenti. Questi suoni indicano che il sangue scorre attraverso le arterie ristrette.

Verranno effettuati esami del sangue. Il medico eseguirà anche un elettrocardiogramma (ECG), per verificare la corretta attività elettrica del tuo cuore.

Il medico può ordinare anche una tomografia computerizzata (TC) o una risonanza magnetica per immagini (MRI) del cervello.

Queste indagini diagnostiche aiuteranno il professionista sanitario ad individuare la causa del TIA.

Per valutare il flusso attraverso i vasi sanguigni, il medico può eseguire altri esami:

  • Eco-Doppler;
  • angiografia a risonanza magnetica (MRA);
  • angiografia a raggi X.

Se il medico sospetta che i coaguli di sangue fluttuanti provengano dal cuore, potrebbero essere necessari esami cardiaci speciali.

Cure Mediche immediate.

L’insorgenza di qualsiasi sintomo indicativo di un ictus o di un TIA richiede cure mediche immediate.

Puoi aspettarti che un TIA duri meno di una o due ore. Se i sintomi non migliorano rapidamente entro un’ora dall’esordio, è probabile che si verifichi un ictus senza terapia emergente.

Prevenire il TIA.

Per prevenire l’Attacco Ischemico Transitorio occorre:

  • non fumare;
  • mantenere la pressione sanguigna entro il range normale (potrebbero essere necessari farmaci anti-ipertensivi);
  • dieta opportuna (per il colesterolo LDL alto che non risponde alla dieta, le statine offrono la massima protezione contro TIA e ictus), ricco di frutta e verdura, a basso contenuto di grassi saturi e colesterolo.

Per abbassare il livello di colesterolo LDL:

  • assumere Cardioaspirina se il medico determina che i benefici superano i rischi per te;
  • fare esercizi fisici regolari;;
  • adottare una dieta sana.

Il Trattamento.

Quando si trattano i TIA, l’obiettivo finale è prevenire un ictus a tutti gli effetti.

Farmaci.

La maggior parte dei TIA sono trattati con farmaci antipiastrinici.

Le scelte più gettonate sono includono:

  • solo aspirina;
  • aspirina combinata con dipiridamolo (Aggrenox);
  • Clopidogrel (Plavix).

Chirurgia.

Se si è affetti da un restringimento significativo di una parte dell’arteria carotide nel collo, è possibile eseguire un intervento chirurgico per correggere il problema.

Ciò contribuirà a prevenire futuri TIA e ictus. La procedura è chiamata endoarteriectomia carotidea o stenting dell’arteria carotide.

Alcuni TIA sono correlati a piccoli coaguli di sangue fluttuanti nel cuore. Questi coaguli possono verificarsi nelle persone con fibrillazione atriale o insufficienza cardiaca avanzata.

In questa situazione, il medico può scegliere farmaci anticoagulanti (anti-coagulazione) come eparina e warfarin.

La prognosi.

Se non trattato adeguatamente una storia clinica di uno o più TIA aumenta significativamente il rischio di ictus rispetto a qualcuno che non ha mai avuto un TIA.

Per cui tenetevi sempre sotto controllo!

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