Infermieri: alto rischio patologie alimentari! Cosa mangiare?

Patologie alimentazione: infermieri a rischio!
Patologie alimentazione: infermieri a rischio!

Infermieri: attenti alle patologie dell’alimentazione!

Recenti studi hanno sottolineato come gli infermieri siano tra i lavoratori più soggetti alle patologie dell’alimentazione. Turnazione svantaggiosa, carichi di lavoro, stress. Ne parliamo con il dottor Paolo De Rocco che ci avverte su come salvaguardare la nostra salute!

L’infermiere è quel professionista che più di altri soffre di patologie legate all’alimentazione, a parlarci del fenomeno è il dottore Paolo De Rocco biologo nutrizionista che segue numerosi pazienti infermieri.

Il dottore spiega che nella sua pratica professionale si ritrova a seguire infermieri che a causa dei ritmi lavorativi, in particolare i turni di lavoro notturni, devono fare i conti con una evidente difficoltà nella gestione di una dieta sana e bilanciata. Più del 90% dei pazienti presentano diverse patologie la cui causa va anche ricercata in un ‘alterazione dei ritmi ormonali circadiani. Le patologie più frequenti, oltre ad un eccesso ponderale, sono ipertensione arteriosa, sindrome metabolica e diabete di tipo II. La gestione di una corretta dieta può avere un ruolo di primaria importanza nella cura e prevenzione delle suddette patologie. In particolare, è fondamentale gestire correttamente il timing di assunzione dei nutrienti soprattutto nei giorni di lavoro notturno.

Il consiglio è quello di consumare una cena completa come ad esempio del pesce o della carne magra o dei formaggi freschi accompagnati da abbondanti verdure di stagione e da una piccola porzione di pasta, riso, legumi o altri cereali come farro, orzo, quinoa ecc. con una cena così strutturata che privilegia le proteine sui carboidrati si possono nettamente migliorare i livelli di veglia e di attenzione e stimolare il metabolismo durante le ore di lavoro notturne.

La notte è bene evitare il digiuno completo e cercare di consumare uno spuntino a base di frutta da associare a degli affettati magri o a del parmigiano o dello yogurt greco con qualche mandorla o un uovo da allevamento biologico. In questo spuntino è consigliabile evitare un eccesso di carboidrati per evitare alti livelli di insulina e non far arrivare la sonnolenza.

Al mattino, al rientro a casa, è bene consumare una colazione a base di carboidrati come fette biscottate o cereali da colazione e frutta da abbinare a latte scremato o yogurt magro. In questo pasto è opportuno consumare, invece, i carboidrati in modo da conciliare un buon riposo, quest’ultimo fattore importantissimo per mantenere efficiente il metabolismo e non ingrassare.

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