Mercato nero dei farmaci. Viaggio di AssoCareNews.it nelle piazze dello spaccio!

Mercato nero dei farmaci. Viaggio di AssoCareNews.it nelle piazze dello spaccio!
Mercato nero dei farmaci. Viaggio di AssoCareNews.it nelle piazze dello spaccio!

Viaggio all’interno del mercato nero dei farmaci: cosa viene spacciato nelle piazze della droga? Il mercato illegale di farmaci destinati a tossicodipendenti è una realtà esistente da decenni e che parallelamente crea un mondo farmaceutico ombra di quello sanitario. AssoCareNews.it è riuscita a intervistare questo mondo portando l’inchiesta direttamente nelle piazze dello spaccio.

Siamo a Firenze, città in cui tra monumenti e bistecche troviamo diverse piazze dello spaccio di cui ogni abitante ne è tristemente a conoscenza.

Tra di esse Piazza Indipendenza e Piazza Santo Spirito, entrambe nello stesso centro storico che è protetto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Assieme ad un accompagnatore tossicodipendente, siamo riusciti a sollevare il velo riguardo il mercato neri dei farmaci: ecco quali sono, quanto costano e come arrivano nelle piazze.

In piazza Indipendenza riusciamo a parlare con chi da oltre venti anni (tra un arresto ed un altro) è nel mondo delle sostanze stupefacenti.

Ci appartiamo e ci racconta prima di tutto che sebbene oggi lo spaccio sia molto meno regolato di un tempo, commerciare farmaci rappresenta un servizio di nicchia e che richiede una determinata clientela, una determinata fama e una determinata organizzazione.

Nonostante a suo dire rappresenti una buona entrata economica non rappresentano una preferenza per i pusher neofiti o da poco sulla scena sia perchè il guadagno è inferiore rispetto alle sostanze sia perchè si rivolgono a clientele diverse: il pusher piccolo o di nuova generazione ha prevalentemente clienti saltuari che non richiedono sostenza di origine farmaceutica. Inoltre c’è un particolare importante quasi comico: a suo dire i tossicodipendenti tendono a comprare i farmaci più volentieri da chi conoscono per essere certi di cosa assumono.

Ci viene riportato che i farmaci arrivano per varie vie sul mercato: sia tramite canali simili a quelle delle sostanze illegali sia attraverso la rivendita diretta di persone (già vicini agli ambienti delle dipendenze) che rinunciano ad assumerli nonostante le prescrizioni mediche.

Per non disturbare ulteriormente decidiamo allora di rivolgerci a un altro confidente in zona di Piazza Santo Spirito, una delle piazze più importanti del quartiere storico di San Frediano.

L’ obiettivo è conoscere quali sono i farmaci e quanto costano e da quello che ci racconta sembra essere l’uomo giusto per dircelo. Il valore economico varia molto, a seconda della presenza sul mercato e sulla facilità o meno di accesso a riserve. I prezzi che lui ci dice sono per sostanze autentiche e non tagliate o diluite.

Il primo farmaco che nomina è ovviamente il Metadone: sostanza stupefacente usata nei percorsi di disintossicazione, è talmente presente sul mercato che il suo valore è veramente molto basso fino ad arrivare a 8-9 euro per 100 milligrammi. Per avere un’idea dei dosaggi, per una persona non tossicodipendente la dose massima al limite della letalità è dosabile in 1 milligrammo per 1 kg di peso.

Il Diazepam, nota benzodiazepina, è un’altra molecola molto richiesta. Famosa tra i cittadini maggiormente per la sua qualità ansiolitica, è invece apprezzato tra i tossicodipendenti per la sua attività sedativa e miorilassante utili a trovare riposo la notte. Molto richiesto anche tra gli alcolisti.

Si trova prevalentemente in gocce 5mg/ml e un flaconcino da 20ml è acquistabile al costo di 8-10 euro se “di marca” mentre scende fino a 5 euro se generico.

Arriviamo al Clonazepam, altra benzodiazepina molto richiesta. Si commercia in compresse a bassissimo costo: una confezione da 20 cpr costa da 2,50 a 4,00 euro circa. Se assunto in dosi massicce (25-30 compresse) unitamente ad alcolici si ottengono effetti simili all’eroina.

L’ ultima sostanza di cui ci parla è il Biperidene Cloridrato, farmaco prescritto prevalentemente in caso di Parkinson per i suoi effetti muscolari. Viene cercata nel mercato nero per contrastare spasmi e dolori muscolari dovuti a periodi di astinenza o consumo non sufficiente, per tossicodipendenti gravi. Solitamente si trova in confezioni da 60 o 100 compresse ed il suo costo è di 8-10 euro a confezione, prezzo che può scendere se si opta per la versione dell’est europa del farmaco.

Altre molecole sono reperibili ma in maniera più disomogenea o saltuaria. A quanto riferito esiste una base solida di transazioni giornaliere che permettono a questo mercato nero di andare a implementare il classico traffico di stupefacenti. E’ interessante osservare come spesso succede che come per altri campi di attività illegali, anche per il mercato neri dei farmaci vengono attuate strategie e dinamiche valide anche nel mercato legale di beni e servizi.

Le strategie di marketing portano il tossicodipendente ad accedere alle benzodiazepine, sostante notoriamente assuefacenti, a volte regalate come mezzo di compensazione a deficienze di mercato degli oppiacei o alla proposta di assunzione diversa dalla solita.

Un mercato che complica notevolmente il ricorso agli stessi farmaci nel momento di reale bisogno prescrittivo.

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