TSRM costretti a fare gli Infermieri o a chiudere la radiologia: abuso professionale?

Tsrm: come posso lavorare se manca infermiere?
Tsrm: come posso lavorare se manca infermiere?

Venipuntura ancora al centro del dibattito

TSRM racconta una realtà che i tecnici sanitari di radiologia medica conoscono bene: in assenza di infermiere la sala tc rimane impantanata in attesa dell’Infermiere. Pubblichiamo lo sfogo di una lettore che racconta le difficoltà serie del suo reparto di radiologia: i pazienti arrivano ad aspettare anche per quasi un’ora per ricevere il mezzo di contrasto, in assenza di un’agocannula. Il medico radiologo infatti si rifiuta di posizionare un accesso venoso!

Gentile redazione

mi rivolgo a voi perchè siete i più interessati alla povera vita di noi professionisti sanitari e sapete essere dalla parte dei lavoratori anche su problematiche di nicchia.

In particolare però questo problema non è poi così di nicchia. Lavoro in una radiologia ospedaliera, di un piccolo ospedale del Lazio. Cercherò di essere breve: in caso di TC con mezzo di contrasto dobbiamo per forza chiamare l’infermiera. L’infermiera viene dal reparto di medicina e succede SEMPRE di dover attendere dal quarto d’ora ai sessanta minuti perchè quel reparto è oggettivamente sempre molto caotico. Inoltre riferiscono di essere quasi sempre sottonumero.

La quantità di esami con mdc in realtà non è molta, si parla di un paio o forse 3 al giorno di media ma siamo sempre costretti a far attendere il paziente e far passare altri davanti. Il problema grande non è quando sono esami richiesti dal pronto soccorso (tutti hanno accesso) ma dai reparti invece molto spesso gli accessi non vengono mantenuti, sopratutto sulla degenza media e lunga o con sistema venoso deficitario.

Le infermiere del pronto soccorso a loro volta non hanno mai tempo per venire a metterci un accesso ed il medico radiologo si rifiuta di farlo. Così l’organizzazione aziendale ci sprona a fare da noi, andando incontro ad un abuso professionale.

Questa lettera vuol raccontare una difficoltà a cui neanche i sindacati hanno saputo trovare una soluzione.

Grazie per l’attenzione

Andrea e gli altri tecnici radiologi

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Caro Andrea,

il problema da te sollevato non è banale e negli ultimi anni è stato anche al centro di dibattiti nodosi. Da cosa hai raccontato, il problema è di natura organizzativa in quanto non è garantito l’intervento di un infermiere in sala. Sarebbe magari però possibile introdurre un protocollo che preveda il posizionamento prima dell’invio del paziente, come succede in tantissime realtà.

Continui a seguirci,

Marco Tapinassi, Capo-redattore quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it

coordinatore di redazione

 

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