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Una Infermiera ci scrive e ci annuncia di essere affetta da scoptofilia: “grazie a voi ho capito di avere un disturbo psichiatrico legato alla mia sessualità”.

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

vi seguo da tempo e vi faccio i complimenti per quello che ci proponete per la lettura tutti i giorni. Sono una Infermiera, mi chiamo M. G., ho 41 anni e ho scoperto di essere affetta da Scoptofilia.

Il vostro modo di raccontare le cose attraverso le storie serali me lo ha fatto scoprire con una semplicità naturale che non immaginavo. Si può parlare in modo scientifico anche raccontando storie vere e nel contempo salvaguardando la privacy di chi soffre di patologie per molti versi “imbarazzanti”.

Purtroppo nel mondo Infermieristico vi è ancora un tabù a parlare di queste cose e me ne rendo conto. Siamo troppo “bigotti” e troppo legati alle immagini di Florence Nightingale. Come professione ci serve una presa di coscienza ed una evoluzione culturale necessaria.

Ho letto il servizio “OSS licenziata perché affetta da frotteurismo: trovata a palpeggiare due Pazienti” e ho capito che il problema riguardava anche me. Oggi mi sono rivolta ad un analista e ho fissato un appuntamento presso la Psichiatria dell’ospedale pubblico dove lavoro.

Pensavo fosse solo un mio modo “particolare” di affrontare la sessualità

Leggendo in giro ho visto che il mio problema sottintende “il bisogno o il comportamento che porta a spiare persone ignare mentre sono nude, in intimo o impegnate in attività/rapporti sessuali”; sono affetta da Scoptofilia (chiamata anche Scopofilia o più comunemente Voyeurismo). Si tratta di una diffusissima Parafilia, un disturbo psichiatrico che riguarda essenzialmente la sfera della sessualità.

Ho fatto mente locale e ho scoperto che fin da piccola mi eccitavo e mi eccito nel guardare gli altri spogliarsi, soprattutto gli uomini, ma anche le donne.

Negli spogliatoi arrivo prima e vado via dopo le colleghe, perché mi piace osservarle mentre si cambiano e dalla lettura del vostro servizio ho capito che non è giusto. Qualcuno in passato me lo aveva fatto notare, ma non ci ho dato peso, pensavo fosse tutto normale. Normale non è e ora devo correre ai ripari, non so nemmeno se sarà possibile.

Aggiungo che non ho avuto mai un rapporto di fidanzamento lungo, ho avuto sempre tante storie, ma non ho mai concretizzato con nessuno. Ho avito relazioni con uomini e poi con donne, ma nessuno di loro mi ha mai soddisfatta appieno.

Tutto forse e legato ad un tentativi di violenza sessuale subita a 13 anni, ma dovranno essere Psicologi e Psichiatri ora a stabilirlo.

Da Infermiera mi rendo conto di avere un problema, sono malata, per cui devo curarsi e lo farò.

Grazie ancora e continuate ad informarci come fate tutti i giorni, senza peli sulla lingua, senza paura di superare certi tabù che appartengono ad una professione di 100 anni fa.

Buon lavoro.

M.G., Infermiera

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