bollettino coronavirus
Infermiera in reparto Covid (Photo by Lisa Maree Williams/Getty Images)
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Sara, Operatrice Socio Sanitario affetta da Covid-19: “pur se sintomatica sono risultata negativa per 4 volte al Coronavirus; al quinto tampone la positività; eppure mi hanno costretta a lavorare”.

Egr. Direttore di AssoCareNews.it,

mi chiamo Sara, ho 28 anni, e sono risultata positiva al Coronavirus. Ora sono ufficialmente ammalata di Covid-19. Leggevo oggi la storia della collega Cristina, come lei anche io sono risultata negativa e per ben 4 volte. Pur avendo tutti i sintomi solo al 5° tampone hanno accertato la verità.

Possibile che ci siano stati ben 4 falsi negativi? Non ci credo, qualcosa nella mia ULSS non funziona. Avevo tutti i sintomi: febbre a 40 °C; nessun gusto; olfatto assente; malessere generale; dolore alle ossa; difficoltà respiratoria.

Ora sono ricoverata in Medicina Interna COVID qui in Veneto e francamente sono stanca, è da un mese e mezzo che sto cercando di far capire alla mia Coordinatrice Infermieristica che sono ammalata. Per be4 4 volte, in concomitanza con la negatività dei tamponi, sono stata richiamata al lavoro.

Faccio l’OSS in una RSA pubblica e ho un contratto a tempo indeterminato tramite agenzia interinale. Per ovvie ragioni ho preferito non contraddire la Caposala e di non ribattere a ben 4 ordini di servizio.

Ora è stata l’ULSS a dirmi di non andare al lavoro. Ho paura di aver infettato altri colleghi e i miei pazienti. In RSA ci sono diversi positivi.

Sono sconfortata, sono giovane ed ho voglia di lavorare, ma francamente dopo questa esperienza ci penserò un po’ su prima di ritornare nella residenza assistenziale o in altra struttura.

Scusatemi per lo sfogo e buon lavoro.

Sara, Operatrice Socio Sanitaria

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