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L’OSS Michela Ramunno scopre l’acqua calda. Presto diventeranno obbligatori il diploma di maturità per tutti gli Operatori Socio Sanitari e un percorso formativo para-universitario. La lettera di una associazione di categoria riapre il dibattito sull’argomento.

Gent.mo Direttore di Assocarenews,

in qualità di Presidente dell’Associazione Nazionale “Io sono Oss”, mi preme scriverLe per rispondere a una lettera inviata da una collega Oss, la signora Michela Ramunno.

Ho letto con estremo interesse quanto la Signora Ramunno, scrive nella sua lettera indirizzata alla vostra redazione, sono certo che la​ collega giunga ad una conclusione dopo la sua disamina, non corretta.

Inizierei con reguagliare la collega che oggi ringrazia l’On . Stefania Mammì, come colei che ha indicato la creazione dell Elenco degli Oss, di approfondire le proposte delle diverse Associazioni che rappresentano gli Oss, in merito a tale argomento.

Molte associazioni già da diverso tempo si stanno battendo e hanno proposto l’istituzione di un registro nazionale, come avviene per altri professionisti dell’area sanitaria, inoltre ci tengo a sottolineare perché credo che a molte persone sfugga questo particolare, che molte associazioni che rappresentano la categoria, pur mantenendo la loro individualità hanno collaborato e stanno collaborando, alla stesura di proposte operative per la realizazione di questo progetto, anche confrontandosi con associazioni di altri professionisti sanitari, che hanno già compiuto lo stesso passo, per poter comprendere al meglio le dinamiche, le evntuali criticita’ e I passaggi da sostenere.

Come Associazione “Io sono Oss” abbiamo presentato le nostre proposte agli organi competenti, ovviamente siamo in possesso di tutta la documentazione che comprova quanto stiamo affermando, e la stessa cosa ci tengo a sottolineare hanno fatto altre Associazioni!

Ella scrive: “gli Oss non hanno ancora capito che sono di supporto all’Infermiere e che possono assistere il paziente seguendo regole precise disciplinate dal nostro profilo”.

Mi spiace, che nuovamente la Signora Ramunno, sia vittima dello stesso vizio che cita nella sua lettera.

Ogni organo rappresentativo della categoria in questa fase, ovviamente come avviene in un paese democratico esprime le proprie considerazioni e formula le proprie proposte in merito al percorso che si deve effettuare, per poter giungere a una maggior valorizzazione della figura.

Noi ad esempio stiamo collaborando anche con alcuni rappresentanti degli Infermieri, perché crediamo che il mondo sanitario abbia bisogno di una sostanziale riforma nel nostro paese data dall’approccio culturale verso il lavoro di equipe.

La collega continua nella sua lettera, scrivendo: “non abbiamo la preparazione che ha un Infermiere un Medico o un altro Professionista Sanitario”.

Concordo con quanto asserito, ma non cadiamo nella trappola della confusione dei ruoli, le associazioni stanno chiedendo di integrare le conoscenze della figura, noi in quanto Associazione “Io sono Oss” abbiamo per esempio proposto la trasposizione del corso a livello Universitario o para universitario, abbiamo inoltre proposto l’introduzione degli ecm come tutti I professionisti del settore sanitario.

Continuando la disamina leggiamo: “molti di noi, io compresa, abbiamo solo la terza media e con la terza media…“.

E’ un altro fattore che tutte le Associazioni stanno valutando e come ho scritto precedentemente, si hanno formulazioni di possibili soluzioni a tale problema.

La collega Oss continua quindi dicendo che “Ben venga allora l’obbligo del diploma di maturità per tutti, anche per chi si è già formato….

Qui è necessario fare alcune piccole precisazioni: elevando il corso di Oss a livello Universitario o Para-Universitario è necessario un titolo di maturità! Il nostro ordinamento scolastico non prevede che si possa conseguire un titolo a quel livello senza avere come requisito per l’appunto un diploma di maturità.

Ora invece ci terrei a sottolineare alcuni passaggi, su chi il titolo lo possiede già.

E’ necessario capire che le leggi non possono essere mai retroattive (…).

Come ho scritto all’inizio della mia lettera l’Associazione che rappresento ha cercato attraverso una serie di collaborazioni di capire come e’ stato trattato in passato questo tema e come e’ stato risolto.

Ci tengo a sottolineare che molti professionisti oggi per l’istituzione di elenchi speciali per un requisito vincolante di 36 mensilità dal 1 di Luglio non possono rientrare nei cosiddetti elenchi speciali, ciò significa che non possono più lavorare!​ E ci sono migliaia di persone in tutto il Paese che hanno un contenzioso aperto con lo Stato. Cosa voglio dire? Semplicemente che il tema deve essere trattato con lungimiranza.

Le esplicito la soluzione che abbiamo ipotizzato noi dell’Associazione “Io sono Oss”, valutando tutto quello che è stato fatto in passato, quello che le normative possono prevedere, e quello che abbiamo a disposizione.

Per tutti gli Oss che al momento dell’introduzione della legge abbiano terminato o siano in formazione prevediamo una fase di adeguamento. Come? Attraverso un primo passaggio di equipollenze ed equivalenze, processo tecnico atto ad avvicinarsi al nuovo titolo di Oss di formazione Universitaria, e dove possibile, la facoltà per chi lo vuole di un upgrade formativo come previsto sia dalle leggi vigenti in materia di aggiornamento professionale sia da quella sul pregresso che ho citato sopra.

Non voglio dimenticare di sottolineare, che la formazione in queste fasi di passaggio per quanto concerne l’Associazione che rappresento deve godere di tutte le già previste agevolazioni per il diritto allo studio, per i lavoratori e possibilmente ampliate.

Spero che lettori della rubrica di Assocarenews.it capiscano che il lavoro che spesso viene fatto dalle Associazioni non è sempre pubblicizzato, mi scuso se continuo a portare esempi riguardanti il sodalizio “Io sono Oss”, ma rappresentandola e conoscendo quanto è stato fatto o si sta facendo riesco meglio ad illustrare le dinamiche connesse all’attività che ci viene contestata.

Non ritengo che gli Oss abbiano la necessità di un registro gestito dagli Infermieri, come categoria, abbiamo bisogno necessariamente di creare maggiore coesione all’ interno della categoria, e aumentare certamente la diffusione delle azioni da noi intraprese.

Luca Gusperti
Presidente dell’Associazione Nazionale “Io sono Oss”

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