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OSS chiedono certificazione competenze. Infermieri fiorentini li sdoganano.

OSS chiedono certificazione competenze. Infermieri fiorentini li sdoganano.
OSS chiedono certificazione competenze. Infermieri fiorentini li sdoganano.

Egregio Direttore di AssoCareNews.it,

oggi è sempre crescente l’esigenza di formazione per gli operatori socio sanitari in accordo con gli ambiti assistenziali; Così Nasce attraverso il MIGEP e SHC OSS un percorso formativo denominato “orientamento professionale” che ha scopo formativo e didattica orientativa/orientante per lo sviluppo delle competenze di base per l’operatore socio sanitario. Un’attività formativa di accompagnamento e di consulenza orientativa, di sostegno alla progettualità individuale, esercitate attraverso competenze di monitoraggio/gestione del percorso individuale, condotta da docenti, e anche da colleghi OSS che aiutano a utilizzare e valorizzare quanto appreso per poi saper interagire nelle varie attività assistenziali e sui percorsi formativi successivi.

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La novità più rilevante è l’istituzione di una figura di sistema (Tutor OSS) dedicata in ogni orientamento formativo che si interfacci con gli altri docenti e con la rete di orientamento presente sul territorio, con percorsi di formazione specifici, maggiore sensibilizzazione e coinvolgimento degli stessi operatori.

Le linee guida che s’intendono dare, devono essere uno strumento operativo nel quale si esplicita il livello di governance atteso, con riferimento agli interventi di orientamento posti in essere a livello nazionale, nonché alle azioni e ai risultati previsti attraverso l’insegnamento/apprendimento disciplinare, finalizzato all’acquisizione dei saperi di base, delle abilità cognitive, logiche e metodologiche; ma anche della abilità trasversale, comunicative metacognitive, metaemozionali, oppure delle competenze orientative di base e propedeutiche.

Perché c’è la necessità di certificare le competenze all’oss e  altre figure orfane di specifiche competenze?

Oggi il sistema formativo dell’oss ha una immagine “debole” (basti pensare a quello che si vede, una formazione senza nessun controllo, speculazioni sui numerosi corsi formativi, attestati rilasciati su corsi di aggiornamento che non è altro che una cultura generale senza valore e senza valenza legale, il Ministro della Salute  ribadisce in una nota 56436 del 22 novembre 18 “che l’oss continua ad essere identificato come operatore di interesse a soddisfare bisogni primari della persona, e di essere sprovvisto delle caratteristiche della professione sanitaria in senso proprio, per la mancanza di autonomia professionale, con funzioni accessorie e strumentali e per una formazione di livello inferiore…..” Si evince, che per la tipologia di formazione e le competenze attribuite, l’oss non può essere assimilabile alle professioni sanitarie, negando, di fatto, da parte del Ministro la legge Lorenzin  art-5/18 “Area socio Sanitaria”.  

L’idea di base è che l’orientamento sulla certificazione delle competenze assuma un valore permanente nella vita di ogni figura sociale e sanitaria che aderisce al percorso formativo di crescita nella gestione del paziente, garantendone il sostegno nei processi di scelta e di decisione. Un orientamento permanente che si affianca all’apprendimento quale condizione indispensabile per agire in contesti in continua e rapida evoluzione, sempre più complessi. Tutto questo è finalizzato ad un’assistenza qualitativamente migliore verso il paziente, unico e solo al centro del sistema assistenziale.

La certificazione delle competenze per l’oss nasce anche per far dialogare i sistemi, in un’ottica di maggiore presa visione di una professione preparata e far sì che il Ministero della Salute e le Regioni, prendano atto e riconoscano la certificazione delle competenze anche a questa professione.

Visto i contenuti della legge Europea, è nata una collaborazione tra la Federazione Migep, il sindacato SHC OSS e l’Ordine delle Professioni Infermieristiche OPI (ex ipasvi) di Firenze – Pistoia per organizzare  un progetto di certificazione elaborando 4 schede operative per certificare le competenze dell’oss, una scelta per riempire un vuoto formativo. Si tratta di traguardi ambiziosi ma raggiungibili, sostenuti da proposte concrete per garantirne il conseguimento. Il progetto sarà rivolto anche alle puericultrici, autisti soccorritori, osa, asa e ad altre figure.

Non solo è un atto indispensabile per “regolare” il rapporto tra insegnamento e apprendimento, ma  assolve un preciso impegno giuridico, che è quello di attestare gli esiti di un percorso d’istruzione (scolastica) o di formazione (professionale) a livello nazionale con competenze certe. Il valore (legale) del percorso è ben rappresentato dal rilascio di un apposito titolo di studio (o qualifica) attraverso un esame di certificazione delle competenze che dura tre anni.

Le iniziative che abbiamo intrapreso con l’OPI di Firenze – Pistoia in questo progetto indicano come l’UE possa fornire un contributo decisivo, e su questo contributo abbiamo individuato attraverso la certificazione delle competenze un formidabile strumento a portata di mano: non per far effettuare competenze in più, o non proprie dell’oss, ma in collaborazione (équipe) con l’infermiere dando quella qualità assistenziale e colmando l‘attuale vuoto formativo e legislativo. La via del successo per questa professione consiste in una vera titolarità di competenze per l’integrazione anche dell’area socio sanitaria.

Emerge urgentemente il bisogno di un’analitica certificazione di abilità, conoscenza e competenza effettivamente acquisita da parte dell‘oss e di altre figure professionali anche esse orfane di specifiche competenze, così da potenziare le competenze orientative di qualsiasi individuo; offrendo risposte immediate e definitive come équipe. L’orientamento deve essere visto come uno strumento di sviluppo, di conoscenze, capacità, azione a carattere globale in grado di attivare e facilitare il processo di scelta formativo/professionale dell’operatore sociosanitario

E su questo  obiettivo prioritario che la Federazione Migep e il Sindacato SHC OSS come unici interlocutori di questa certificazione delle competenze hanno sottoscritto una convenzione con il comitato scientifico  CSQA – AICQ – SICEV organismo di Certificazione, “Organizzazione esami per la certificazione delle competenze rilasciata da AICQ Sicev”, poiché riteniamo che anche l’oss e altre figure professionali devono certificare le proprie competenze, perché nate su norme nazionali per un’assistenza al cittadino in collaborazione con l’infermiere; nate anche per colmare la carenza infermieristica.

Notiamo come il progetto Europeo viene preso con troppa leggerezza. Nel 2006 il Parlamento Europeo e il Consiglio d’Europa stabilivano che tutti i Paesi dell’Unione, pur con modalità e strategie diverse, dovevano acquisire le competenze come punto di riferimento per valutare e certificare i profili di professionalità, senza indicare quali professioni ne avevano diritto.

Riteniamo che valutare gli apprendimenti e certificare le competenze acquisite in anni lavorativi rappresenta un compito essenziale per queste professioni e per la formazione, creando un percorso di orientamento per la crescita professionale volto alla formazione della certificazione delle competenze. Le competenze danno conoscenza e abilità, perché presuppongono autonomia e responsabilità. Chi impara per competenze coniuga conoscenze ed esperienze, integra il pensiero con l’azione, mobilita le competenze che precedentemente aveva sviluppato, s’ingegna a costruire il proprio sapere; ma soprattutto impara a scegliere e a decidere, facendosi carico delle decisioni e delle conseguenze che derivano dalle sue scelte.

Considerate le norme Europee e nello stesso tempo il vuoto formativo e legislativo Italiano, la Federazione Migep e il Sindacato SHC OSS si fanno promotori in primis della certificazione delle competenze per l’oss attraverso un percorso di orientamento professionale che ha lo scopo di tutelare la figura professionale dell’operatore socio sanitario, e di atre figure professionali, ma soprattutto dell’utente cittadino, attraverso il comitato scientifico   AICQ – SICEV ai fini del rilascio degli attestati di certificazione, e a breve partirà un primo corso sulla certificazione delle competenze indirizzato agli OSS delle RA – RSA- CD – Istituti Di Pena, per poi indirizzarci anche sul sociale, sanità pubblica, sanità privata, domiciliare, oss che opera nelle scuole, casa famiglia, valutando anche un percorso formativo di orientamento per chi è disoccupato, poiché nella definizione dell’EQF (European Qualifications Framework – Quadro europeo delle Qualifiche e dei Titoli), le competenze indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale.

Attualmente queste figure necessitano di una revisione delle competenze e del profilo in virtù del fatto che la carenza infermieristica e rimasta tale e su questo la federazione migep continua a chiedere incontri con il Ministro della Salute anche su evidenze di abuso di professione effettuate in molte strutture RA – RSA esponendo l’operatore al ricatto di licenziamento e di rivedere l’accordo Stato regioni 2001. Ci rammarica che il Ministro continui a ignorare le richieste di queste professioni volte alla tutela legale di questi operatori, nonché al diritto dell’utente nel ricevere prestazioni sanitarie da personale infermieristico.

Angelo Minghetti, Federazione MIGEP – Sindacato SHC

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