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martedì, Giugno 22, 2021
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OSS a vent’anni dalla loro nascita: “non siamo fantasmi, siamo professionisti socio-sanitari”.

Operatori Socio Sanitari a 20 dalla loro fondazione. Parlano gli OSS del Policlinico di Bari: “non siamo fantasmi, siamo professionisti”.

Gentile direttore di AssoCareNews.it,

le scrive un gruppo di Oss che lavorano presso il Policlinico di Bari, abbiamo pensato di unire le nostre idee e di scrivere questo articolo con il pensiero di ognuno di noi in occasione del ventennio in cui ricorre l’istituzione della nostra figura professionale.

Il Policlinico di Bari.
Il Policlinico di Bari.

Il punto di vista di Alessandra.

Noi OSS meritiamo di essere inseriti nel ruolo sanitario! Siamo da vent’anni al fianco degli infermieri, delle ostetriche e di tutti i professionisti sanitari. Ci formiamo, ci informiamo, ci aggiorniamo, operiamo in subordinazione e come supporto dei vari professionisti sanitari  per raggiungere insieme l’obiettivo comune: la salute del paziente. Siamo ormai parte ben consolidata del nostro SSN in quanto presenti nei variegati contesti. Quel ruolo lo guadagniamo ogni giorno!

Il punto di vista di Carmela.

Vent’anni fa nasce una nuova figura professionale quella dell’Oss, con competenze ben chiare, per poter collaborare con l’infermiere e sopratutto per poter dare un sostegno concreto al paziente. Purtroppo l’inserimento della nostra figura in un équipe di lavoro, è stato ed è tuttora ancora difficile. Troppi dubbi e troppe difficoltà si hanno ancora nel concepire “l’assistenza” come un lavoro di gruppo, dove ognuno fa la sua parte con un unico obiettivo : il benessere della persona. L’Oss dopo tanti anni si deve ancora districare tra la burocrazia e il diritto di essere riconosciuto come una figura che ha tutte le carte in regola per svolgere mansioni specifiche con l’ammalato e colleghi che rendono difficile il suo inserimento. Per fortuna con il con il tempo siamo sempre più presenti nei vari contesti sanitari e sociali e sempre più uniti nel far sentire la nostra voce. Ci auspichiamo come categoria che nel futuro il nostro inserimento avvenga con più naturalezza, non concepiti come una figura ibrida da inserire per coprire un turno qualsiasi ma come professionisti del settore.

Il punto di vista di Patrizia.

Quest’anno Gli Oss festeggiano il ventennio della loro professione, un traguardo importante che ha visto la nostra professione insediarsi in tutti i contesti operativi sia in ambito sanitario che in ambito sociale, diventando un ottimo punto di riferimento e di supporto di infermieri e operatori sanitari.

Ovviamente in vent’anni pensavamo che molte cose prendessero un’altra forma, che ci fosse una crescita nella professione e soprattutto nella nostra formazione. Ma purtroppo e’ cambiato nulla o poco.

Nel 2003 si parlava di formazione complementare e crescita professionale, una trasformazione che avrebbe dovuto portare questa figura ad avere maggiori competenze e diventando cosi’ un vero supporto per l’infermiere, ma ahimè, sono state solo parole finite nell’oblio e nell’ignoto.

In Italia siamo più di 200.000 operatori. Eh, si’, siamo davvero tanti. Questa categoria, troppo spesso osannata, costituisce la spina dorsale del nostro Sistema Sanitario Nazionale a cui non vengono poste in essere, condizioni lavorative ottimali, cosi’ come si convengono.

Noi Oss chiediamo di essere rappresentati ai tavoli tecnici locali e Nazionali, come quella proposta partita dalla “Proposta Lorenzin”, che vedeva l’OSS inserito nell’area sanitaria.

Noi Oss chiediamo di poter eseguire il nostro lavoro in sicurezza.

Anche in questi periodi difficili di emergenza Covid ci siamo, abbiamo continuato a lavorare in tutti i campi di competenza (sanitario, domiciliare, privato), così come tutte le altre figure professionali sanitarie. Siamo li’ senza nessuna rappresentanza, dove tutti, giustamente si prendono i meriti, rimanendo nell’oblio.

Noi non siamo fantasmi!!!!

Nonostante tutto, rimaniamo pieni di speranza e ci piace concentrarci sulle cose importanti da fare ritrovando sempre il nostro “ Think Positive “ che ci contraddistingue da sempre, mostrando il valore della coesione e dell’Unità.

Ci auguriamo che questa pandemia finisca presto e che i tempi avvenire siano tempi di traguardi e di progetti, perché è innegabile l’utilità dell’ Operatore Socio Sanitario, riscoperto proprio in quest’ emergenza.

Alla forza di tutti noi ed a Ognuno di Noi Buon ventesimo Anniversario.

Il punto di vista di Gianfranco.

Vorremmo voluto festeggiare questi 20 anni magari con l’introduzione dell’Oss nell’area socio sanitaria, ma siamo rimasti nel ruolo tecnico nel quale poco ci rivediamo , in questi anni l’operatore socio sanitario si è inserito nei contesti pubblici e privati con mille difficoltà da nord a sud dove comunque ancora ci sono molte differenza sul modus operandi di operare a seconda dei modelli organizzativi dei vari sistemi sanitari regionali. Io stesso ho potuto vivere i contesti lavorativi della Lombardia, Emilia Romagna e Puglia, non sarò qui ad esprimere considerazioni in merito ma la bellezza del nostro lavoro ti porta a conoscere tante realtà e poi a trarne delle conclusioni da cui estrapolarne il meglio, per dare un valore aggiunto alla nostra professione di cui il comune denominatore è l’esperienza.

L’esperienza ma ancora prima una buona formazione, in quanto non si può partire in barca a vela per una lunga traversata senza esserci mai saliti primi, il nostro lavoro non è improvvisazione, il nostro lavoro è passione, competenza, sacrificio, spirito di adattamento, empatia e altruismo nel donare agli altri una parte di noi che forse non doniamo neanche nella nostra vita privata, possiamo anche terminare un turno con un viso stanco, provato ma il sorriso in corsia non ci manca mai.

Adesso la nostra professione compie 20 anni come nell’essere umano a 20 anni c’è la riaffermazione della propria personalità se questo lo applichiamo alla nostra figura ci chiederemo come ti riaffermeresti?
Sicuramente con una identità piu’ marcata quale occasione migliore per non vederci riconosciuti nell’area socio sanitaria? Molti lo vedono come un sogno inarrivabile io la vedo come un’opportunità!!!

Buon compleanno Oss!

Gli operatori socio Sanitari dell’Azienda Consorziale Universitaria del Policlinico di Bari.

Alessandra Venticaldi
Carmela Capalbi
Patrizia Pagano
Gianfranco Oliveri

Redazione AssoCareNews.it
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