infermiera filippa
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Stasera raccontiamo la storia di Lucia, 35 anni, Infermiera: “ho tentato il suicidio dopo che mi hanno negato il nulla osta per la mobilità, non ce la faccio più”.

Carissimo Direttore di AssoCareNews,

mi chiamo Lucia, ho 35 anni e da 12 anni faccio l’Infermiera in una nota struttura pubblica del Nord Italia. Le scrivo per complimentarmi per il suo giornale e per quello che tutti i giorni ci proponete. Siete forse gli unici che si occupano effettivamente dei problemi della professione infermieristica e di tutte le altre professioni cugine.

Purtroppo sono rimasta di stucco quando ho letto del collega che si è suicidato a Rimini. Mi ci sono immedesimato. Un paio di anni fa anche io ho tentato di farla finita. Mi dovevo sposare, avevo vinto la mobilità e avevo l’occasione per avvicinarmi a quello che sarebbe diventato il mio futuro marito.

La mia azienda sanitaria mi ha rifiutato il nulla osta per il trasferimento. Sono caduta in depressione. Tutti i miei sogni erano spariti in un attimo. E ho tentato il suicidio. Per fortuna sono stata salvata da una collega. Stavo già per iniettarmi del potassio in vena, lei giusto in tempo mi ha tolto la siringa dalle mani.

Ero disperata, confusa, delusa. Poi le cose sono andate diversamente, non mi sono sposata più perché lui mi tradiva e ho trovato l’amore qui al Nord. Sto con una persona speciale che mi segue e mi capisce e ora lavoro anche meglio nell’Unità Operativa dove sono di stanza.

Ci ho messo un po’ per scriverle, ma alla fine ho trovato il coraggio di farlo. E’ stato come togliermi un grosso peso dalla coscienza.

Voglio approfittarne per fare un appello a chi come me è stato o è ad un passo dal suicidio: provate ad analizzare meglio ciò che vi fa stare male, se avete bisogno chiedete aiuto agli specialisti, ma non fate il folle gesto, per tutto c’è una soluzione.

Grazie Direttore e buon lavoro.

Lucia, Infermiera

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