LILT, lotta al cancro e danno radiazioni: le verità dell’Ordine Professioni Sanitarie.

LILT, lotta al cancro e danno radiazioni: le verità dell'Ordine Professioni Sanitarie.
LILT, lotta al cancro e danno radiazioni: le verità dell'Ordine Professioni Sanitarie.

Parla Alessandro Beux presidente Ordine nazionale TSRM PSTRP

Continua a far discutere il servizio pubblicato da AssoCareNews.it sul tema “Cancro al seno: radiazioni, rischio reale durante mammografia” e scritto da Calogero Spada, tecnico TSRM e dottore magistrale. Di seguito riportiamo la risposta di Alessandro Beux, presidente del neo-nato Super-Ordine delle Professioni Sanitarie. La missiva è stata spedita per conoscenza a vari Enti e a varie personalità operanti nel campo della radio-protezione e della prevenzione dei tumori. Vediamo cosa dice.

La risposta del presidente del Super-Ordine delle Professioni Sanitarie Alessandro Beux

Relativamente al servizio scritto dal Dott. Calogero Spada, sottolineando l’importanza degli aspetti relazionali, psicologici e, per quelle che espongono alle radiazioni ionizzanti, radioprotezionistici connessi alle indagini di imaging senologico, di seguito un recente contributo scientifico multiprofessionale sul tema.

Due società di riferimento, la SIRM ed il GISMa, hanno recentemente elaborato un documento di consenso sull’impiego della Tomosintesi, pubblicato su “La radiologia medica” nell’autunno 2017, alla cui stesura hanno contribuito patologi, epidemiologi, radiologi, fisici medici e tecnici sanitari di radiologia medica, in cui vengono forniti i dati relativi all’incremento di detection rate (+ 0,5- 2,7‰) e alla riduzione di falsi positivi (- 0,8-3,6%) ottenuti con lo studio integrato mammografia digitale (DM) + tomosintesi (DBT), seppure a fronte di un notevole incremento di dose (la dose di un’esposizione in DBT è maggiore del 38% rispetto a quella in DM).

Poiché, però, i principi di giustificazione e ottimizzazione prevedono, rispettivamente, il divieto di esecuzione di esami con radiazioni ionizzanti in assenza di motivazione clinica e il contenimento massimo della dose per un certo, definito, quesito diagnostico, ne consegue che:

se la DBT venisse eseguita sempre e comunque in aggiunta alla DM, verrebbe meno il principio di ottimizzazione, ma forse anche quello di giustificazione (sebbene l’incremento di dose associato ai protocolli DM/DBT è stato risolto con l’introduzione di mammografie sintetiche, sDM, ricostruite a partire dai dataset DBT);

se la DBT è utile a risolvere un dubbio diagnostico, la dose supplementare non dovrebbe rappresentare un problema.
In tal senso, il documento di consenso SIRM-GISMa si propone di fornire raccomandazioni circa la correttezza metodologica nell’impiego della DBT nei diversi ambiti

[Bernardi, D., Belli, P., Benelli, E. et al. Bernardi D, et al. Digital breast tomosynthesis (DBT): recommendations from the Italian College of Breast Radiologists (ICBR) by the Italian Society of Medical Radiology (SIRM) and the Italian Group for Mammography Screening (GISMa). Radiol med (2017) 122: 723

Gennaro, G., Bernardi, D. & Houssami, N. Radiation dose with digital breast tomosynthesis compared to digital mammography: per-view analysis. Eur Radiol (2018) 28: 5].

Per ogni eventuale ulteriore documento, dato o informazione, invitiamo i destinatari a rivolgersi al gruppo Breast imaging della scrivente e all’Associazione italiana dei Tecnici di Radiologia senologica (AITeRS), soggetto scientifico di riferimento per i Tecnici sanitari di radiologia medica, cioè di quei professionisti sanitari che, quotidianamente e ovunque, effettuano le predette indagini di imaging senologico; leggono entrambi per conoscenza.

Per quanto riguarda il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, professione alla quale appartengo e che sono onorato di rappresentare, si deve tener conto del fatto che i contenuti dell’opuscolo hanno la finalità di sensibilizzare alla prevenzione, pertanto la definizione di “metodica piuttosto semplice” data all’esame mammografico, ha la doppia finalità di essere facilmente comprensibile da tutte le donne e di attenuare il loro livello di preoccupazione e ansia nei confronti dell’indagine, elementi che, se presenti, potrebbero tenerle lontane dalla mammografia; da questo punto di vista, tale definizione non mi pare lesiva nei confronti dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, tanto meno delle sue competenze specialistiche, che sappiamo essere di alto livello e in continuo aggiornamento per garantire sempre le migliori prestazioni, sia da un punto di vista tecnico che relazionale.

Cordiali saluti.

Alessandro Beux

Presidente Federazione Nazionale Ordine TSRM PSTRP

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