Kate (OSS): ci costringono a somministrare terapie ai Pazienti. E’ regolare?

Kate (OSS): ci costringono a somministrare terapie ai Pazienti. E' regolare?

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

leggendo i vostri articoli riguardo alle competenze dell’Operatore Socio Sanitario mi chiedo come possa ancora succedere che ci chiedano di somministrare le terapie. Ma sopratutto mi rivolgo agli organi di sorveglianza chiedendo se sono consapevoli che se non si eseguono le mansioni richieste ovvero la somministrazione della terapia il posto di lavoro viene perso sopratutto nelle cooperative che gestiscono case di riposo o comunità.

Gradirei che questa mia mail rimanesse anonima proprio per questo motivo. 
 
Kate Dalla Torre, OSS.
 
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Carissima Kate,
 
grazie per la tua segnalazione. Non ci hai spiegato dove lavori, ma è chiaro che presti la tua opera in una casa di riposo privata. In un mio precedente servizio sul tema “Oss, vietata somministrazione terapia: si rischia la galera. Pene anche per l’Infermiere” si evidenzia nello specifico cosa rischia l’OSS (e cosa rischia l’Infermiere che “delega” un Operatore Socio Sanitario a somministrare terapia farmacologica). Pertanto ti chiedo di rileggere attentamente il servizio e di rivederti quante e quali sono le competenze dell’OSS prescritte nell’Accordo Stato-Regioni del 2001. Se la cooperativa o chi per essa ti costringe ad abusare della professione infermieristica e medica lo devi segnalare alla direzione della struttura e se questi non risponde o risponde in maniera non consona alle Leggi oggi in vigore puoi informare il nucleo NAS dei Carabinieri, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche, l’Ordine dei Medici e la Procura della Repubblica della Provincia dove operi (in questo caso basta una segnalazione all’Arma). Spero di aver risposto ai tuoi quesiti e ti invito a continuare nella lettura a di AssoCareNews.it, l’unico quotidiano sanitario italiano che dà voce alla base! Buon lavoro.
 
Angelo Riky Del Vecchio, Direttore quotidiano sanitario AssoCareNews.it 
 
PS = Ricordati che di fronte a te hai dei pazienti fragili ed indifesi, che hanno il diritto ad essere assistiti da personale competente nella somministrazione dei farmaci e in quelli che potrebbero essere eventi avversi legati ad allergie, intolleranze, incompatibilità cliniche che possono portare al decesso o a danni irreparabili per l’utente.

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