Infermieri, OSS e Professionisti Sanitari: attenti ai gruppi Facebook fasulli

Infermieri, OSS e Professionisti Sanitari: attenti ai gruppi Facebook fasulli. C'è chi millanta credito, ma non ha l'autorizzazione a parlare per nome e per conto di Aziende sanitarie pubbliche.
Infermieri, OSS e Professionisti Sanitari: attenti ai gruppi Facebook fasulli. C'è chi millanta credito, ma non ha l'autorizzazione a parlare per nome e per conto di Aziende sanitarie pubbliche.

Le inchieste di AssoCareNews.it

Sui social c’è chi si impossessa del nome delle aziende sanitarie pubbliche e millanta credito rappresentando di fatto interessi privati diretti sui dipendenti di strutture ospedaliere del Servizio Sanitario Nazionale. All’uopo sono arrivate nei giorni scorsi ad AssoCareNews.it diverse segnalazioni riguardanti gruppi relativi a Dipendenti dell’Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna. Nello specifico due in particolare: Dipendenti AUSL della Romagna, Official Dipendenti Ausl Romagna e Dipendenti Ausl Romagna.

In particolare ci ha colpiti e allarmati la missiva di una lettrice, che qui non riportiamo perché facilmente “rintracciabile” come persona. La nostra interlocutrice ci ha fatto riflettere su una questione particolare: l’interesse di privati legati ad Aziende pubbliche e quindi il sostituirsi ad esse senza alcuna autorizzazione, proponendo direttamente o indirettamente l’acquisto o l’adesione a servizi.

Qui di seguito i gruppi presi in esame: sono gestiti da alcuni dipendenti non autorizzati dall’azienda, da un dipendente di altra Azienda sanitaria, da due dipendenti di azienda privata estera e addirittura da un quotidiano di proprietà francese.

A quanto pare gli amministratori dei gruppi non hanno mai richiesto all’AUSL Romagna l’autorizzazione ad utilizzare il nome e in qualche caso il logo dell’azienda. Questo sta generando confusione tra i dipendenti e in qualche caso frustrazione per chi, per vari motivi, nei gruppi non è stato ammesso o da questi è stato bannato perché resosi “reo” di aver postato servizi di note testate sanitarie, tra cui AssoCareNews.it.

Per di più si evince dai contenuti pubblicati sui gruppi che gli stessi sono veicolati da due organizzazioni sindacali, la Cisl in prevalenza e la UIL. Strano, non tanto se si pensa che uno dei gestori dei gruppi presi in esame era incarichi di peso nella segreteria provinciale della Cisl di Rimini fino al 2016 (a pubblicare su uno di essi anche i segretari e delegati regionali delle due sigle sindacali).

Uno di questi gruppi è addirittura gestito da dipendenti di un’azienda francese che opera nel settore degli ECM, dell’informazione e della formazione sanitaria e che vede come utenti/clienti diretti anche i dipendenti dell’Ausl Romagna. 

Ai gruppi sono iscritti Infermieri, Infermieri Pediatrici, OSS, Professionisti Sanitari, Ostetrici/che, Tecnici e Amministrativi dell’Azienda, che spesso sono convinti di interloquire direttamente con la “casa madre”.

Abbiamo scritto alla Direzione Generale e Sanitaria dell’Azienda, ora attendiamo di capire cosa deciderà di fare e se ci fornirà i documenti che dimostrano l’autorizzazione ufficiale ad agire per nome e per conto dei Dipendenti dell’Ausl Romagna da parte di questi signori.

Staremo a vedere.

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