stalking denunciata infermiera oss
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Un gruppo di Infermieri pugliesi dopo il flash mob nazionale di ieri chiede a gran voce di essere rispettati: “siamo eroi dimenticati, ma ora liberalizzate le mobilità”.

Il 15 giugno 35 mila infermieri si sono uniti da Nord a Sud in un grande FALSH MOB per richiedere maggiore riconoscimento professionale. Il programma del Movimento Nazionale degli infermieri prevede una profonda e necessaria riforma contrattuale della professione infermieristica. Tra i vari punti è presente
quello delle mobilità libere.

Infatti In tutte le piazze di Italia si sono presentate delegazioni di pugliesi emigrati al Nord.

La richiesta è sempre quello di dare il via alle procedure di mobilità. Chiedono di tornare dalle loro famiglie, nella loro terra.

Si attende ancora una graduatoria per soli titoli della mobilità in Puglia bandita lo scorso dicembre della quale non si hanno più notizie. Questo tipo di reclutamento prevede solo la valutazione in termini di punteggio dei titoli e la formazione di graduatoria.

Stesso sistema adottato dalle varie ASL pugliesi nell’ultimo decennio più e più volte per gli avvisi pubblici. Ma pare che quando si parla di mobilità, il clima diventi avverso in Puglia.

Eroi Pugliesi dimenticati. Si, perché sono quegli infermieri del centro-nord che hanno visto in prima persona situazioni drammatiche, che non si sono MAI tirati indietro nonostante fossero lavoratori in terre non loro. Infermieri che hanno dimostrato professionalità incondizionata seppur con il malessere nel cuore con la speranza che quella dannata graduatoria venga prima o poi pubblicata, alimentando cosi la speranza di poter tornare a CASA; sono quelli stessi infermieri che credono più di tutti nella PROFESSIONE INFERMIERISTICA, che credono nella meritocrazia e giustizia. Sono anche quelli che credono nella
formazione e aggiornamento continuo.

Siamo infermieri, ma siamo anche pugliesi.

Un Gruppo di Infermieri