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Alcuni Infermieri ed OSS di una RSA denunciano una triste e diffusa realtà: il tempo determinato espone all’approfittarsi di Aziende poco serie e disoneste.

Infermieri ed OSS precari scrivono una breve lettera per non tacere la loro storia all’interno di una RSA. Una denuncia che racconta una realtà diffusa.

Gentili redazioni,

vi inviamo questa lettera per raccontare cosa ci sta accadendo.

Se la legge ci tutela, le RSA hanno il coltello dalla parte del manico.

Siamo un gruppo di 2 infermieri e 3 oss che lavora assieme. Vogliamo raccontare che il 30 giugno tutti noi andremo a casa per aver difeso i pazienti.

Abbiamo infatti preteso che non fosse l’oss a dare la terapia serale. Questo avveniva fino a maggio perchè l’infermiere smontava da turno alle 19 (fine cena è alle 18.30, più dovevamo risistemare e scrivere consegne) e l’oss alle 21. Da piano di lavoro non scritto, la terapia per dormire si da ai pazienti a letto e alle 19 soltanto i primissimi di sessanta pazienti sono allettati.

Dopo aver costretto l’azienda ad allungare il pomeriggio all’infermiere fino alle 21, ci hanno comunicato che non rinnoveranno il contratto a nessuno di noi.

Ma non eravamo neoassunti: Emanuele (OSS) era al terzo rinnovo e vi lavora da 18 mesi, Rosaria (OSS) al secondo rinnovo e vi lavora da 12 mesi, Franco (Infermiere) quarto rinnovo e 24 mesi di anzianità, Catia (OSS) quarto rinnovo e 24 mesi di anzianità e lo scrivente, Mirko, terzo rinnovo e 18 mesi di esperienza.

Il mancato rinnovo non si spiega anche perchè fino a maggio nessuna nota di demerito per nessuno di noi.

I sindacati dicono che devono motivare il mancato rinnovo per cinque persone tutte insieme e ci tuteleranno. Staremo a vedere.

Intanto la stampa è bene che ne parli.

Grazie e complimenti per essere in difesa di noi lavoratori”.