Concorso pubblico: al via le domande!
Concorso pubblico: al via le domande!
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La lettera di Francesco Pio, Infermiere, riapre la discussione sulla proposta di AssoCareNews.it: “Stop ai Concorsi in Sanità? Sono d’accordo”.

Egr. Direttore di AssoCareNews.it,

in merito alla vostra iniziativa di abolizione dei concorsi in sanità sento di appoggiarvi. Noi Infermieri laureati ci sottoponiamo prima dell’accesso all’università ad un test preselettivo. Ragion per cui ulteriori concorsi per accedere alla professione sono chiari ostacoli alla pronta immissione nel mondo del lavoro.

Nel mio caso ho atteso 5 anni dalla laurea per un contratto in una ASL. Prima ho lavorato per 4 anni solo ed esclusivamente a prestazione, quindi con p. Iva a 10 € lorde / ora. Una vergogna personale. Con tutto il rispetto per gli OSS, i quali guadagnano più in quella realtà rispetto agli infermieri a prestazione.

Perché negli altri Paesi dell’Europa si accede anche senza concorso a ricoprire il ruolo di infermiere? Lì hanno bisogno e qui in Italia che dir se ne voglia di infermieri ce ne sono in esubero. Parlano i numeri ai concorsi. 17-18 mila aspiranti per pochi posti messi a bando a ogni concorso sono il numero che ci dà l’idea di quanti disperati alla ricerca di un posto fisso ci siano.

È anche sbagliato che ogni singolo ospedale o singola ASL possa fare autonomamente un concorso.

  • Punto primo, non si riesce a partecipare a tutti anche se si volesse.
  • Punto due ci vogliono un sacco di soldi per partecipare ad un concorso se non si è del luogo. Mi va anche bene che ci siano i concorsi, ma perché non si fanno a livello regionale (al massimo)?

Non è possibile stare attaccati alla gazzetta ufficiale tutti i giorni per vedere se è uscito il bando di questo o di quel concorso. Che li facciano i concorsi, ma con criterio. Anche perché in Italia non si può ricoprire un incarico di pubblico servizio (a tempo indeterminato) senza aver vinto un concorso pubblico.

Perché nella scuola si riesce a fare delle graduatorie nazionali, mettere a bando 30 mila posti e poter scegliere pure le sedi?
Scusate lo sfogo.

Cordiali saluti.

Francesco Pio Langella, Infermiere.