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Emergenza Coronavirus. Occhi puntati sulle Residenze Sanitarie Assistenziali, ma solo per trovare colpe e colpevoli. Da sempre ambito ignorato da tutti.

Ci scrive Antonello Cravero, membro del CDA della casa per anziani Craveri-Oggero di Fossano (CN), che ha inviato la stessa missiva a Papa Francesco, nella speranza di essere ascoltato. In precedenza aveva scritto anche a Mara Venier (Domenica In), ma è stato ignorato. Il suo scopo è ed era quello di invogliare l’opinione pubblica e i media ad occuparsi delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) non solo dal punto di vista della cronaca, ma soprattutto attraverso la presa di coscienza che le strutture vivevano prima dell’Emergenza Coronavirus e vivono oggi grandi difficoltà quotidiane.

Ecco la missiva di Cravero.

Carissimo Papa Francesco,

in questo terribile momento storico, pare i riflettori siano ultimamente costantemente puntati sulle R.S.A, però tale popolarità non ha come protagonisti gli ospiti delle strutture, bensì le situazioni createsi nelle medesime in questo delicato momento di emergenza Covid-19.

Non resta che una triste riflessione: gli ospiti delle R.S.A già non erano considerati prima di questa pandemia, ci mancherebbe siano ‘’protetti’’ in una situazione in cui servono soltanto colpe e colpevoli dovendogli assegnare un ruolo, in effetti, gli ospiti delle R.S.A sono sempre vittime, delle quali non interessa nulla a nessuno. Quest’autunno inviai una lettera alla signora Venier a Domenica In che allego in coppia alla presente e a tutti i direttori delle principali testate giornalistiche, nella quale con semplicità mi sarei fatto portavoce quale amministratore di una residenza per anziani, no profit da 18 anni, con 128 posti letto in maggior parte utilizzati per anziani totalmente non autosufficienti di cui 15 riservati a malati di Alzhaimer, delle reali problematiche degli ospiti delle R.S.A. Non ho mai ricevuto neanche una risposta. Allora provai amarezza e tanta tristezza, pensavo e penso tutt’ora parlando dei problemi, quelli veri, insieme li possiamo affrontare e risolvere, invece no, meglio riempire le dirette tv di discussioni su eredità milionarie di una sola persona. Confido che queste mie riflessioni vengano prese in considerazione e rese pubbliche e, finalmente, con la fine del lock-down gli anziani ospiti e malati di Alzheimer divengano oggetto di interesse e si adottino strumenti idonei a risolvere tale penosa situazione.

Antonello Cravero – Casa per anziani Craveri-Oggero di Fossano