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Coronavirus. Il paradosso: la Cina ci aiuta, l’Europa si prepara a riempirci di tasse e ci ignora.

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Emergenza Coronavirus. Sembra assurdo ma l’unica nazionale estera disposta ad aiutarci è la Cina, mentre l’Europa continua ad ignorarci e si prepara a riempirci di tasse. Il punto di vista di un Infermiere Libero Professionista.

Carissimo Direttore,

oramai è chiaro, l’Europa si prepara a riempirci di tasse, mentre la Cina ci aiuterà concretamente inviandoci Dispositivi di Protezione Individuale, Medici e Protocolli di gestione dell’epidemia da Coronavirus. Il nostro continente, e lo ha dimostrato con le dichiarazioni anonime-anomale del presidente della Banca Centrale Europea (BCE) Christine Lagarde, ci ha abbandonati a noi stessi isolandoci come appestati del terzo millennio. Ora che, però, l’infezione riguarda tutto il vecchio continente, e soprattutto Francia e Germania, le cose potrebbero incredibilmente cambiare.

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L’Italia ha chiesto, per far fronte alla maxi-emergenza sanitaria (25 miliardi di euro), di andare oltre il deficit di bilancio e di pensare soprattutto agli Italiani, che ora stanno facendo sacrifici immani per sopravvivere alla “pestilenza” da COVID-19.

Ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato emblematico. Il suo intervento è stato quasi un presagio a quello che potrebbe accadere in futuro: “l’Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del Coronavirus sarà probabilmente utile per l’Unione Europea. Si attendono quindi, a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possano ostacolarne l’azione”. Più chiaro di così.

Non si tratta il nostro di anti-europeismo, da di semplice verifica della contingenza. Gli Stati Europei ci hanno abbandonati, isolati, maltrattati. In primis i Francesi, poi i Tedeschi, poi tutti gli altri. Alla fine si è scoperto che gli “infetti” non siamo solo noi italiani, ma anche loro, il resto d’Europa, dove ora il contagio sta raggiungendo limiti inimmaginabili fino a poco tempo fa.

E si è scoperto che a contagiare l’Italia non è stato un italiano, ma un tedesco. Eppure hanno tentato e stanno tentando di far passare un’altra informazione, distorta, volutamente confusa, per salvare i loro interessi, le loro economie.

Peccato che il Coronavirus sia più intelligente dei governanti. E’ capace di non guardare in faccia a nessuno ed ha la dinamicità di viaggiare a velocità supersoniche, infettando tutti di Stati, anche chi dice di essere immune. E ora sono Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Polonia, Olanda, Belgio, Austria e via discorrendo i Paesi che tremano, anche perché da noi Italiani e dalla nostra capacità di essere Popolo possono solo imparare.

Tutto ciò mentre la gente muore, mentre il popolo degli Italiani si sta sacrificando, mentre noi Infermieri, assieme a Medici, Oss, Ostetriche, Volontari e altri Professionisti Sanitari ci stiamo sacrificando per salvare vite, ci stiamo infettando perché è il nostro lavoro, ci stiamo ammalando perché crediamo in quello che facciamo.

E’ ancora il caso di rimanere nella vecchia Europa e continuare ad essere schiavi di questi 4 burocrati?

Grazie Cina e grazie popolo cinese.

Ernesto B., Infermiere Libero Professionista

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