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La lettera di un Infermiere apre la discussione sull’opportunità di assumere Infermieri, OSS e Professionisti Sanitari in emergenza per far fronte al Coronavirus. Emiliano D’Iasio ci chiede se sia “giusto” non utilizzare le graduatorie dei concorsi.

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

buon giorno, sono un infermiere, il Dott. Emiliano D’Iasio, e avrei cortesemente bisogno di alcune informazioni. Ho letto, nella giornata odierna, dell’approvazione del decreto-legge che introduce misure straordinarie ed urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, per quel che riguarda l’area sanitaria.

Il decreto, nello specifico, offre per il personale l’assunzione 20mila operatori sanitari (circa 5.000 medici, 10 mila infermieri e 5.000 operatori socio sanitari) per far fronte alla situazione d’emergenza.

Per quel che riguarda la categoria del sottoscitto, quella degli infermieri, ho letto che le aziende e gli enti del SSN potranno conferire incarichi individuali a tempo determinato, previo avviso pubblico, a medici in possesso dei requisiti previsti dall’ordinamento per l’accesso alla dirigenza medica nonché ad infermieri ed operatori socio sanitari.

L’incarico è conferito previa selezione, per titoli e colloquio orale, attraverso procedure comparative e ha la durata di due anni non rinnovabili.

Allo scadere dei due anni gli infermieri e gli operatori socio-sanitari, ove non abbiano ricevuto una valutazione negativa da parte del responsabile della struttura sanitaria sono inquadrati a tempo indeterminato (!!!) nei ruoli dell’azienda o dell’ente del Servizio Sanitario Nazionale che ha conferito l’incarico.

Detto ciò, quello che vorrei sapere è: perché fare delle nuove selezioni (per di più con un semplice colloquio e valutazione dei titoli), quando invece ci sono decine di graduatorie già pronte ( con notevole risparmio economico) per l’utilizzo con MIGLIAIA di infermieri che stanno aspettando una chiamata dalle aziende sanitarie per il quale sono in graduatoria per avvisi pubblici e soprattutto CONCORSI A TEMPO INDETERMINATO, con prove ben più probanti da superare di un semplice colloquio, con annessi sacrifici economici e di studio.

Attendo cortesemente una vostra delucidazione a riguardo, sperando che venga fatto prevalere il buon senso, e perché no, la giustizia e che i sindacati si facciano sentire da chi di dovere.

Cordiali saluti.

Dott. Emiliano D’Iasio – Infermiere

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Carissimo Emiliano,

purtroppo la Politica, in emergenza, può emanare decreti come quello di cui parli ed è tutto perfettamente legale. Le graduatorie dei concorsi, così come sta facendo ad esempio Bologna, verranno prese in considerazione per l’assunzione di personale sanitario e socio sanitario (in special modo Infermieri ed OSS). Le aziende hanno emanato appositi bandi d’urgenza con cui stanno chiamando a tempo determinato (anche fino a 36 mesi) chi si mette a disposizione o fa parte di graduatoria già in essere. E’ vero ci sono delle incongruenze e la decisione può sembrare non giusta, ma è anche il sistema più rapido per reperire personale utile a fronteggiare l’emergenza Coronavirus, che non si è ancora rilevata per quella che è.

Spero di essere stato esauriente. Continua a seguirci.

Angelo Riky Del Vecchio, direttore quotidiano sanitario AssoCareNews.it