Concorso Infermieri Catanzaro: ‘ci hanno tolto la speranza di tornare in patria’

Concorso Infermieri Catanzaro: 'ci hanno tolto la speranza di tornare in patria'.
Concorso Infermieri Catanzaro: 'ci hanno tolto la speranza di tornare in patria'.

Buongiorno cari amici di AssoCareNews.it, vi scrivo in merito alla sospensione del Concorso per infermieri svoltosi a Catanzaro qualche settimana fa. Dopo aver letto qualcosa sul vostro sito ho pensato di dire la mia buttando giù qualche pensiero. Nel caso in cui fosse possibile pubblicarlo vorrei però che rimanesse in forma anonima. Di seguito allego quanto scritto. 

Saluti,
ormai da anni la nostra Calabria occupa gli ultimi posti per qualità di servizi erogati in ambito sanitario. Dopo anni viene bandito un concorso che è come una goccia di acqua nel deserto. 18 posti da infermiere a fronte di una mancanza di personale che ha dell’assurdo. Questo concorso permetterebbe di dare nuova linfa alla sanità calabrese, di iniziare un turnover ormai indispensabile e di uscire da questa situazione di stallo.
 
Chi scrive è figlio di operai, che si è sempre guadagnato ogni risultato ottenuto con impegno e sacrificio. Anche io sono uno degli ammessi e non credo di aver rubato niente a nessuno. Non solo costretti a lavorare lontani dalla propria terra natia, ma anche catalogati come quelli che hanno imbrogliato.
 
Personalmente non trovo giusto quanto sta accadendo, nessuno tutela chi, come me, ha superato quella prova. Allora mi chiedo, perché non si sono fatti avanti al momento delle prove i signori che hanno denunciato le presunte irregolarità? Perché io, che ho studiato, ho affrontato un viaggio, spese ed altro, devo passare come quello che ha imbrogliato e vedermi portar via una possibilità che aspettavo da anni? Perché non posso aver l’opportunità di sostenere la prima prova e magari sperare di tornare nella mia terra?
 
Spero che qualcuno tuteli chi, onestamente, con impegno e sacrificio ha superato quella prova. 

Un infermiere che sogna di tornare nella propria terra.

M. P., Infermiere

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