camilla violenza donne aggressione
Pubblicità

La storia di Camilla, vittima di violenza sessuale quando era adolescente e oggi infermiera di triage.

Camilla (nome di fantasia) è una collega come tantissime altre ma con una storia particolare.

Questa l’intervista esclusiva che ci ha voluto concedere per raccontarsi e ispirare le donne che purtroppo sono state vittima di violenza.

Cosa puoi raccontarci della tua storia?

Ho 32 anni e sono una donna che è stata vittima di violenza. I fatti risalgono a quando ero appena maggiorenne.

Ero uscita con un ragazzo e mi ha costretta con la forza a un rapporto sessuale che non volevo fare.

Cosa vuoi dirci del dopo l’evento?

Ero a pezzi, inerme. Mi sentivo sporca, mi sentivo colpevole perchè ci ero voluta uscire io. Avevo paura del giudizio dei miei, in fondo ero piccola per uscire da sola con uno appena incontrato.

Avevo dolore e non volevo andare in ospedale perchè i miei sapevano che ero uscita con un’amica.

Tornai a casa all’alba, per la vergogna ero stata fuori tutta la notte dalla mia migliore amica che era anche lei rimasta sconvolta.

Come e quando hai deciso di chiedere aiuto? Quanto è stato difficile per te?

La mattina all’alba sono tornata e mio padre si stava alzando per andare a lavoro. Era preoccupato perchè si era accorto che mancavo. Mi ha fatto alcune domande e alla fine ha capito più da solo che dalle mie risposte.

E’ lui che mi ha portato in pronto soccorso. Avevo delle lesioni ovviamente e una voragine nel cuore.

Chiedere aiuto è stato difficile più nel secondo momento. Quando il corpo appare guarito ma non sei più la stessa.

Dopo un paio di mesi sempre mio padre mi convinse, dopo tantissimi discorsi a quattr’occhi. Mi vergognavo.

Come è stato poi il tuo percorso?

Ho frequentato per 2 anni e mezzo un’associazione di vittime di violenza. Poi altri 2 anni come volontaria, esperienza che mi ha arricchito al massimo.

E’ stata la psicologa a dirmi che secondo lei mi avrebbe aiutato farne un lavoro. Così ho scelto di rimettermi in gioco e studiare da infermiera.

Come vivi il tuo oggi?

Oggi sono abbastanza serena. Ho un compagno che mi ha aiutato molto e covid permettendo a maggio 2021 ci sposiamo. Sono un’infermiera di Pronto Soccorso e lavoro spessissimo al Triage.

Poter esserci in caso di abusi o violenza su donne o minori è importante per me perchè accogliere il dolore altrui attenua il ricordo del mio.

Ringraziamo la collega per il fegato e la nobilità che ha messo nel raccontare a tutti la sua verità.

Complimenti a “Camilla” e grazie!

3 COMMENTS

Comments are closed.