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La lettera di Antonio farà discutere. E’ un Infermiere del Servizio 118, guadagna 1500 euro al mese. Ha deciso di licenziarsi per fare il Soccorritore e percepire 500 euro in più al mese.

Egr. Direttore di AssoCareNews.it,

ieri leggevo della collega Michela che sta per intraprendere la professione di Interior Designer e quindi di abbandonare presto quella dell’Infermiere. Anche io ho sto per lasciare questo lavoro, ma non l’ambito sanitario.

Una società che gestisce per conto dell’ASL per cui attualmente lavoro autisti e soccorritori mi ha proposto di licenziarmi e di entrare nella loro quadra.

Preciso che sono un Infermiere e che lavoro in Puglia per una nota Azienda Sanitaria Locale. Nella nostra regione è stata creata Sanitàservice, una società mista pubblico-privata che gestisce gran parte dei servizi sanitari e socio sanitari lungo tutto il territorio regionale.

Un autista o un soccorritore percepiscono mediamene 500-600 euro in più di un Infermiere (grazie a straordinari e prestazioni aggiuntive). Beh la società mi ha proposto di diventare anche io un Soccorritore e di lasciar stare la professione infermieristica, piena di responsabilità spesso evitabili e corrisposta con stipendi da operai non specializzati.

Ci sto pensando seriamente, proverò prima a mettermi in aspettativa. So già che non tornerò più indietro.

Eppure quando ho iniziato a studiare Infermieristica all’Università di Bari ero entusiasta di intraprendere questa professione, ero pieno di aspettative, volevo fare carriera in ambito sanitario. Oggi a 30 anni mi sono pentito di quella scelta, siamo poco compresi, poco tutelati e soprattutto sottopagati.

Nessuno dei colleghi protesta, in pochi stiamo dicendo che le cose non vanno, in molti stanno lasciando provando strade più gratificanti, più professionalizzanti ed economicamente più remunerate.

Questo è quanto.

Antonio, Infermiere

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