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Antonella Lisi è una Operatrice Socio Sanitaria della Medicina. Ci scrive e ci chiede: “ci dicono di mobilizzare e far camminare i Pazienti, ma chi li tutela e chi ci tutela dalle cadute? Non siamo Fisioterapisti”.

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

buongiorno sono una Operatrice Socio Sanitaria e lavoro in una Medicina. Come in tutto il resto dell’ospedale siamo sotto organico, o meglio saremmo in numero, ma dovendo effettuare numerosi viaggi per portare i pazienti a fare esami, siamo spesso fuori reparto.

Dopo aver somministrato le colazioni facciamo il giro letti con un Infermiere fuori settore e poi si inizia i viaggi.

I mio dubbio è questo: hanno detto che dobbiamo far alzare i pazienti che sono immobilizzati da tempo a letto, per farli camminare, oltre al fatto che non abbiamo il tempo materiale di farlo, mi chiedo, noi non siamo fisioterapisti che dobbiamo farli camminare, senza contare che giorni fa una signora è quasi svenuta con un OSS perché erano giorni che non mangiava. Vorrei sapere se rientra nelle nostre mansioni farli camminare come in genere fanno i Fisioterapisti.

Grazie per la gentile risposta cordiali saluti.

Antonella Lisi, OSS

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Carissima Antonella,

la mobilizzazione di un paziente rientra nelle competenze dell’Operatore Socio Sanitario, che non si occupa solo di igieni e di colazioni o di barellamento. Pertanto, nei limiti dell’intelligenza umana e della professionalità di tutta l’equipe assistenziale ospedaliera, occorre valutare i singoli casi. Se facendo deambulate un Paziente ci si accorge che questi è in pericolo perché in condizioni cliniche non compatibili con l’azione è necessario informare immediatamente i sanitari dell’Unità Operativa (Medici, Infermieri, Fisioterapisti) e non rischiare eventuali cadute. L’OSS è ad oggi personale di supporto dell’infermiere e dei sanitari in genere, ma non per questo deve essere il loro schiavo e non per forza deve obbedire agli ordini impartiti. Se si rende conto, nell’interesse dell’Assistito, che qualcosa non quadra allora si deve fermare e sollevare il problema. In caso contrario se ne assume le responsabilità. Spero di aver risposto al tuo quesito. Continua a seguirci!

Angelo Riky Del Vecchio, Direttore quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it