infermiera oss coronavirus covid19 mena franca
Pubblicità

La lettera di Angela riapre la discussione sul ruolo degli Infermieri nelle RSA: “qui ci fanno fare gli OSS, altro che Professionisti Sanitari; a Babbo Natale chiedo il miracolo”.

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

quest’anno ho scritto una lunga lettera a Babbo Natale nella quale chiedo di non essere trattata più come una OSS, ma di essere trattata da Infermiera, ovvero di essere considerata una vera Professionista Sanitaria.

Lavoro in una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) per Anziani non auto-sufficienti e disabili psichici. Prima della Pandemia da Covid-19 capitava spesso di eseguire mansioni lavorative tipiche dell’Operatore Socio Sanitario. Dopo l’avvento del Coronavirus è diventata una prassi fare l’OSS.

Eppure sento in giro discorsi fuorvianti e soprattutto fuori dalla realtà della vita lavorativa quotidiana di noi Infermieri della base.

C’è chi parla di Professione Intellettuale, chi di Professionisti Sanitari di valore elevato, chi di Professione altamente valorizzata. A queste persone vorrei dire di venire a vedere cosa succede nelle RSA e nelle strutture simili, soprattutto in ambito privato.

E’ vero dovremmo rifiutarci di eseguire mansioni da OSS, ma è anche vero che nulla possiamo quando ci costringono a farlo, pena il licenziamento. E se non abbiamo vinto un concorso o abbiamo scelto di vivere vicino casa e di lavorare in una RSA non possiamo alzare la testa più di tanto. Anche perché con un calcio nel sedere ci rispedirebbero da dove siamo venuti.

E allora? Credo nei miracoli e credo che Babbo Natale quest’anno mi porterà un regalo inaspettato: “voglia fare l’Infermiera, non ho studiato per fare la OSS”. Esaudirà il mio desiderio?

Buon Natale a tutti e che questa vigilia-Covid ci faccia riflettere su quanto predichiamo bene e razzoliamo male.

Angela, Infermiera

4 COMMENTS

Comments are closed.